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Sharp aggiorna AQUOS sense10 ad Android 17: ecco tutte le novità

Sharp ha avviato in Giappone il rilascio dell’aggiornamento ad Android 17 per il suo smartphone di fascia media AQUOS sense10 (SH-M33). L’update porta

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Sharp ha avviato in Giappone il rilascio dell’aggiornamento ad Android 17 per il suo smartphone di fascia media AQUOS sense10 (SH-M33). L’update porta con sé numerose novità, dall’integrazione con l’assistente AI proprietario fino a funzioni di personalizzazione, salute e sicurezza più evolute.

Integrazione più profonda con l’assistente AI NIAHUna delle novità principali riguarda il collegamento con NIAH, il servizio di intelligenza artificiale che Sharp ha introdotto per connettere smartphone ed elettrodomestici di casa. Dopo l’aggiornamento sarà possibile avviare rapidamente l’app premendo due volte il tasto di accensione, mentre le notifiche di NIAH saranno visibili anche dalla schermata di blocco.

Più personalizzazione per home e lockscreenL’update introduce anche la funzione “Home Deco”, che permette di creare widget personalizzati a partire da immagini a piacere per decorare schermata home e lockscreen. La funzione di sfondo casuale si arricchisce inoltre di una selezione automatica basata su intelligenza artificiale, capace di scegliere le foto più riuscite tra gli scatti recenti.

Salute, fotocamera e sicurezza più completeLa storica app contapassi si evolve in “Karada Mate”, un’applicazione di salute completa che raccoglie dati su alimentazione, sonno, attività fisica e condizioni generali, con possibilità di collegamento ai dispositivi wearable Sharp. Sul fronte fotografico arrivano il ribaltamento selfie nei video e il salvataggio automatico della foto originale prima delle elaborazioni, mentre la funzione “Privacy Safe” oscura automaticamente informazioni sensibili come indirizzi nelle immagini condivise sui social.

Avvio rapido di NIAH con doppio click del tasto accensione

Nuova app salute “Karada Mate” con dati su sonno, dieta e attività

Funzione “Privacy Safe” per oscurare dati sensibili nelle foto

Blocco delle chiamate internazionali sconosciute

Volume dedicato per assistenti vocali come Google Gemini e NIAH

Nuova protezione contro le truffe telefonicheTra le novità più pratiche spicca il blocco delle chiamate internazionali in arrivo da numeri non in rubrica, pensato per contrastare le truffe telefoniche. Infine, è stata aggiunta una regolazione del volume indipendente per gli assistenti vocali come Google Gemini e NIAH, separata da quella delle notifiche generali. Sharp consiglia di scaricare l’aggiornamento tramite rete Wi-Fi per evitare consumi di dati mobili.

#android #gemini #android17 #aquos #sharp

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Pixel più lenti dopo Android 17 QPR1: GrapheneOS individua un bug, Google deve ancora correggerlo

Dallo scorso settembre, numerosi utenti Pixel segnalano rallentamenti, scatti e blocchi dopo l’installazio

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Dallo scorso settembre, numerosi utenti Pixel segnalano rallentamenti, scatti e blocchi dopo l’installazione dell’aggiornamento Android 17 QPR1. A fare chiarezza sul problema è intervenuto il team di GrapheneOS, il sistema operativo alternativo orientato alla privacy, che ha individuato almeno una delle cause responsabili del calo di prestazioni.

Un bug che non riguarda solo GrapheneOSSecondo GrapheneOS, il problema non nasce da un’implementazione specifica del proprio sistema, ma da una regressione presente nei componenti software che Google fornisce per i dispositivi Pixel. Questo significa che il bug può potenzialmente colpire anche chi utilizza Android stock sui Pixel, non essendo legato a modifiche di terze parti.

Scatti e blocchi quando la memoria è sotto pressioneIl bug si manifesterebbe principalmente quando la memoria del dispositivo è sotto forte pressione, causando scatti, ritardi e blocchi temporanei dell’interfaccia. Nei casi più gravi, alcuni processi che non rispondono vengono terminati forzatamente dal sistema, provocando il crash delle app in uso. GrapheneOS ha dichiarato di aver riscontrato lo stesso problema dopo l’adozione dei nuovi firmware e driver di Google, risolvendolo già nelle versioni più recenti del proprio sistema.

Causa: regressione in componenti software Google per Pixel, non specifica di GrapheneOS

Sintomi: scatti, rallentamenti, blocchi e crash di app in condizioni di memoria sotto pressione

GrapheneOS ha già corretto il problema nelle versioni più recenti

Gli utenti Pixel stock devono attendere una correzione da Google

I dati confermano le segnalazioni degli utentiLa scoperta di GrapheneOS si allinea con quanto riportato da tempo dagli utenti Pixel. In un sondaggio condotto da Android Authority, il calo delle prestazioni è risultato il problema più segnalato dopo l’aggiornamento ad Android 17 QPR1, con circa il 20% degli utenti che ha dichiarato di aver riscontrato nuovi problemi di questo tipo. Circa il 31% degli intervistati, invece, non ha notato alcun cambiamento negativo, segno che il bug non colpisce in modo uniforme tutti i dispositivi.

Ora la palla passa a GoogleChi utilizza un Pixel con Android stock dovrà attendere che Google rilasci una correzione ufficiale. Al momento non è chiaro se la patch arriverà già con l’aggiornamento di ottobre o se sarà necessario attendere Android 17 QPR2. Resta comunque significativo che, grazie al lavoro di GrapheneOS, sia stata individuata almeno una delle cause concrete dietro ai rallentamenti lamentati da una parte della community Pixel.

#android #pixel #android17 #bug #grapheneos

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Motorola annuncia l’aggiornamento ad Android 17 per 19 modelli in Giappone, tra cui il moto g66j

Motorola ha svelato l’elenco dei modelli venduti sul mercato giapponese che riceveranno l’aggiornamento

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Motorola ha svelato l’elenco dei modelli venduti sul mercato giapponese che riceveranno l’aggiornamento ad Android 17. La lista comprende, tra gli altri, il più recente motorola razr fold, insieme a diversi modelli delle serie razr, edge e moto g.

Android 17 arriva insieme alla nuova interfaccia Hello UIGoogle ha rilasciato ufficialmente Android 17 nel giugno 2026, e i vari produttori stanno ora distribuendo progressivamente l’aggiornamento ai modelli compatibili. Nel caso di Motorola, l’update porterà anche la nuova interfaccia utente Hello UI, mentre alcuni modelli di fascia alta beneficeranno anche della funzione AI proprietaria Qira.

Ecco i 19 modelli coinvoltiI dispositivi attualmente annunciati per il mercato giapponese come destinatari dell’aggiornamento ad Android 17 sono i seguenti:

motorola razr fold

motorola razr 60 ultra, razr 60, razr 60d, razr 60s

motorola razr 50 ultra, razr 50, razr 50d, razr 50s

motorola edge 70 fusion, edge 60 pro, edge 60s pro, edge 60

motorola edge 50 pro, edge 50s pro

moto g66j 5G, moto g66y 5G, moto g37j, moto g37

Coinvolti anche i modelli degli operatoriL’aggiornamento non riguarda solo le versioni SIM free vendute direttamente dal produttore: anche i modelli distribuiti dagli operatori giapponesi NTT Docomo, au, Rakuten Mobile e SoftBank risultano tra i dispositivi confermati per il passaggio ad Android 17, incluse le varianti localizzate come razr 50d, razr 60d e moto g37j.

Non tutti i modelli Android 16 faranno il saltoVa sottolineato che non tutti gli smartphone attualmente aggiornati ad Android 16 riceveranno necessariamente Android 17. Modelli come motorola razr 40 ultra e razr 40, ad esempio, non figurano nell’elenco attuale, mentre per l’entry level moto g06 le probabilità di ricevere il nuovo aggiornamento appaiono piuttosto basse.

Focus sulle gamme più recentiDall’elenco emerge chiaramente la strategia di Motorola: concentrare l’aggiornamento soprattutto sulle serie razr ed edge più recenti, estendendolo anche ad alcuni modelli della gamma moto g come il moto g66j 5G, il moto g66y 5G e il moto g37. Le tempistiche precise di rilascio per ciascun modello non sono ancora state comunicate e potrebbero variare in base al dispositivo e all’operatore di riferimento, con un calendario di distribuzione che Motorola renderà noto progressivamente nelle prossime settimane.

#android #motorola #android17

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Android 17 rafforza la Protezione avanzata: arrivano sei funzioni anti-truffa e anti-spyware

Google amplia la Protezione avanzata di Android, la modalità di sicurezza pensata per chi è maggiormente e

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Google amplia la Protezione avanzata di Android, la modalità di sicurezza pensata per chi è maggiormente esposto al rischio di spyware, truffe e manomissioni del telefono. Con Android 17 le funzioni di difesa salgono a sei, grazie all’arrivo di due new entry: Intrusion Logging e Accessibility Protection, pensate rispettivamente per tracciare le intrusioni e bloccare l’abuso dei servizi di accessibilità da parte delle app malevole.

Intrusion Logging: una traccia che gli attacchi non possono cancellareIl nuovo Intrusion Logging registra in forma cifrata gli eventi più delicati che avvengono sullo smartphone: installazione di app, connessioni con altri dispositivi, sblocchi dello schermo e parte della cronologia di navigazione. I dati vengono conservati per 12 mesi sull’account Google, non solo in locale: così, anche se uno spyware cancella le tracce sul dispositivo, la cronologia resta disponibile per essere analizzata in un secondo momento da un esperto di sicurezza. Google ha sviluppato la funzione anche con il contributo di Amnesty International e Reporter senza Frontiere, a conferma di quanto il problema dello spionaggio digitale sia sentito a livello internazionale.

Accessibility Protection, lo scudo contro le app truffaLa funzione più attesa è probabilmente Accessibility Protection. I servizi di accessibilità di Android, pensati per strumenti come gli screen reader, sono da anni uno dei bersagli preferiti delle app truffaldine, che li sfruttano per leggere dati sensibili sullo schermo, installare altro malware o impedire la disinstallazione di se stesse. Con la Protezione avanzata attiva, solo le app certificate da Google come strumenti di accessibilità potranno continuare a usare questi permessi: le altre verranno bloccate con un messaggio esplicito.

Protezione USB e blocco dopo tentativi fallitiTra le altre novità ci sono USB Protection, che impedisce nuove connessioni dati via USB su un telefono bloccato finché non viene sbloccato, e Failed Authentication Lock. La prima funzione è compatibile dai Pixel 6 in su, mentre il resto delle funzioni di Protezione avanzata sarà disponibile su tutti i dispositivi Android 17.

Perché conviene attivarlaPer chi ha già attivato la Protezione avanzata, le nuove funzioni verranno segnalate tramite notifica non appena disponibili. Si tratta di un pacchetto di sicurezza pensato in origine per giornalisti, attivisti e persone a rischio di sorveglianza mirata, ma che oggi — soprattutto grazie ad Accessibility Protection — può ridurre il rischio di truffe anche per il pubblico più ampio.

#google #privacy #android #android17

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Xperia 1 VIII, l’aggiornamento Android 17 rischia il bootloop: ecco cosa evitare

Sony ha iniziato a distribuire Android 17 sullo Xperia 1 VIII in alcuni mercati internazionali, ma diversi utenti segnalano un bug serio che può blocc

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Sony ha iniziato a distribuire Android 17 sullo Xperia 1 VIII in alcuni mercati internazionali, ma diversi utenti segnalano un bug serio che può bloccare il telefono in un loop di riavvio. In Italia e negli altri mercati dove il device non ha ancora ricevuto l’update, la vicenda potrebbe tradursi in un rallentamento dei tempi di rilascio.

Il bug nasce da un banale comando sul volumeSecondo le segnalazioni raccolte su forum come XDA e sui social, il problema si manifesta quando si preme il tasto del volume e poi si tocca “Altre opzioni audio” dallo slider che compare a schermo. A quel punto il pannello delle impostazioni rapide si blocca a metà corsa e lo slider del volume smette di rispondere. La causa sembra essere un conflitto tra le novità di sistema introdotte da Android 17 e la System UI personalizzata di Xperia.

Il riavvio è la mossa sbagliataIl vero rischio arriva se, nel tentativo di risolvere il blocco, si riavvia il telefono: in diversi casi il dispositivo resta fermo sulla schermata del logo “Xperia” senza più raggiungere la home, finendo in un bootloop che richiede un ripristino di fabbrica o un intervento da computer, con perdita dei dati.

Come evitare il problema (per ora)In attesa di una patch, chi ha già l’aggiornamento è invitato a evitare di aprire le impostazioni audio avanzate dallo slider del volume, regolando il volume solo con i tasti fisici o dal menu Impostazioni del telefono. Esiste anche una procedura via computer per sbloccare lo schermo senza riavviare, ma è riservata a utenti esperti.

Effetti sul rilascio in altri mercatiLo Xperia 1 VIII in versione italiana non ha ancora ricevuto Android 17, e la scoperta del bug rende probabile uno slittamento della tabella di marcia mentre Sony lavora a una correzione. Chi possiede il modello internazionale già aggiornato farà bene a tenere d’occhio i canali ufficiali Sony in attesa di una fix definitiva.

#android #android17 #bug #sony

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Android 17 su Galaxy: ecco tutti i modelli che hanno già ricevuto One UI 9

Samsung ha iniziato a distribuire la versione stabile di One UI 9, basata su Android 17, su una prima ser

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Samsung ha iniziato a distribuire la versione stabile di One UI 9, basata su Android 17, su una prima serie di smartphone e tablet Galaxy. L’Italia, come il resto dei mercati non coinvolti nella prima ondata, dovrà ancora attendere, ma ecco quali modelli hanno già iniziato a ricevere l’aggiornamento.

I modelli coinvolti finoraTra i dispositivi che risultano aver ricevuto Android 17 e One UI 9 in versione stabile, anche se spesso in forma limitata a determinati mercati, figurano:

Galaxy S26, Galaxy S26+ e Galaxy S26 Ultra

Galaxy S25, Galaxy S25+ e Galaxy S25 Ultra (distribuzione limitata)

Galaxy S25 FE e Galaxy S25 Edge (distribuzione limitata)

Galaxy Z Fold 7, Galaxy Z Flip 7, Galaxy Z Flip 7 FE e Galaxy Z TriFold (distribuzione limitata)

Cosa cambia con One UI 9L’aggiornamento mantiene l’impostazione grafica introdotta con One UI 7, ma rafforza diverse aree chiave: Galaxy AI, sicurezza, privacy e Samsung DeX. Tra le novità più interessanti ci sono “Now Nudge”, che propone suggerimenti contestuali anche a partire dalle notifiche di una conversazione e non solo dalla tastiera, e “My FanCam”, funzione che permette di selezionare una persona in un video per ritagliare automaticamente le clip che la riguardano.

Più sicurezza con gli avvisi sulla privacySul fronte sicurezza, One UI 9 introduce gli “AI privacy alerts”, un sistema che monitora i permessi utilizzati dalle app tramite intelligenza artificiale e segnala eventuali accessi sospetti ai dati personali. Non mancano poi un pannello delle impostazioni rapide più personalizzabile, un restyling di Samsung Health, miglioramenti a Bixby e alle funzioni di accessibilità, oltre a nuovi stili per la schermata di blocco.

Quando arriva in ItaliaAl momento della scrittura, nessun modello venduto in Italia — né in versione no-brand né tramite operatore — ha ancora ricevuto Android 17. Samsung continuerà ad ampliare la lista dei dispositivi compatibili nelle prossime settimane, e sarà interessante capire quando il nostro mercato entrerà nel ciclo di distribuzione.

#android #galaxy #samsung #android17

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Pixel 11 Pro, HiLight si aggiorna: ora avvisa anche per i messaggi

Con la beta 6.1 di Android 17 QPR2, Google ha esteso le capacità di HiLight, il sistema di notifiche lumin

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Con la beta 6.1 di Android 17 QPR2, Google ha esteso le capacità di HiLight, il sistema di notifiche luminose dei Pixel 11 Pro, finora limitato a segnalare le chiamate in arrivo. Da oggi il bordo del display si illumina anche quando arriva un messaggio da un contatto preferito.

Come funziona HiLightHiLight sfrutta il bordo luminoso del display di Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold per segnalare eventi importanti senza dover accendere lo schermo. Finora era limitata alle chiamate in arrivo, ma con l’ultimo aggiornamento beta il suo raggio d’azione si allarga in modo significativo.

La novità: notifiche luminose anche per i messaggiDopo l’aggiornamento ad Android 17 QPR2 Beta 6.1, nel menu Impostazioni > Sistema > HiLight compare una nuova voce dedicata ai “Messaggi dai preferiti”. Attivandola, il dispositivo lampeggia due volte quando arriva un messaggio da un contatto salvato tra i preferiti. La funzione, al momento, risulta operativa con Google Messaggi; dato che le chiamate HiLight supportano già WhatsApp, non è escluso che in futuro anche i messaggi ricevano lo stesso trattamento. Dalla scheda di ogni contatto in Google Contatti sarà inoltre possibile attivare o disattivare separatamente le notifiche per chiamate e messaggi.

Quando arriva la versione definitivaLa funzione debutta con la Beta 6.1, la stessa build che ha finalmente portato i Pixel 11 tra i dispositivi supportati da Android 17 QPR2, dopo essere stati esclusi dalla Beta 6 della settimana precedente. La versione stabile di Android 17 QPR2 è attesa per dicembre, quando la nuova modalità di notifica per i messaggi dovrebbe diventare una funzione standard per tutti i possessori di Pixel 11 Pro.

Pixel 11 Pro

Pixel 11 Pro XL

Pixel 11 Pro Fold

#google #android #pixel #android17 #pixel11

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Android 17 QPR2 Beta 6.1 è arrivata: finalmente inclusi anche i Pixel 11

Google ha rilasciato il 29 settembre la Beta 6.1 di Android 17 QPR2, colmando una lacuna che aveva sorpres

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Google ha rilasciato il 29 settembre la Beta 6.1 di Android 17 QPR2, colmando una lacuna che aveva sorpreso i neo-possessori dei Pixel 11: la build precedente, la Beta 6, non includeva infatti l’ultima generazione di smartphone Google.

I Pixel 11 finalmente tra i dispositivi supportatiLa Beta 6, distribuita la settimana scorsa, copriva i modelli dal Pixel 6a al Pixel 10, lasciando fuori proprio i Pixel 11 appena lanciati sul mercato. Un rappresentante di Google, Mishaal Raman, aveva già anticipato che una build dedicata alla nuova serie era in lavorazione. Con la Beta 6.1 la promessa è stata mantenuta: Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold ricevono ora il pacchetto “CP41.260831.011”, mentre gli altri modelli supportati (da Pixel 6a a Pixel 10) restano sulla build “CP41.260831.007.A3”. Pixel 6 e Pixel 6 Pro restano invece esclusi dal programma beta.

Nessuna novità rilevante, ma attenzione al Face Unlock su Pixel 11 Pro FoldGoogle non ha segnalato correzioni di bug rilevanti in questa release, che sembra avere il compito principale di allineare i Pixel 11 al resto della gamma. Un avviso riguarda però i possessori di Pixel 11 Pro Fold: dopo l’installazione potrebbe essere necessario registrare nuovamente il volto per far funzionare correttamente lo sblocco facciale.

Come partecipare al programma betaChi desidera provare Android 17 QPR2 deve eseguire il backup dei propri dati e iscriversi al programma Android Beta for Pixel, ricordando che si tratta di software non definitivo e quindi soggetto a possibili instabilità, soprattutto se installato sul dispositivo principale. La versione stabile di Android 17 QPR2 è attesa per dicembre.

#google #android #pixel #android17 #pixel11

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OPPO Find X10 Global su Geekbench: confermato il chip Dimensity 9600M

Un modello con codice CPH2911, che sembra essere la versione internazionale di OPPO Find X10, è comparso nel database di Geekbench, offrendo le prime

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Un modello con codice CPH2911, che sembra essere la versione internazionale di OPPO Find X10, è comparso nel database di Geekbench, offrendo le prime indicazioni sul chip e le prestazioni della variante globale del nuovo flagship OPPO.

Punteggi da 2.528 in single-core e 8.709 in multi-coreIl dispositivo testato, dotato di 12GB di RAM, ha ottenuto un punteggio di 2.528 punti in single-core e 8.709 in multi-core su Geekbench 7.1.0 per Android, girando con Android 17 a bordo, lo stesso sistema operativo della variante cinese di Find X10.

Il chip in listino è l’MT6993, riconducibile al Dimensity 9600MIl dato più interessante riguarda il processore, indicato su Geekbench come “MT6993”. Questo codice è associato sia al Dimensity 9500 dello scorso anno sia al più recente Dimensity 9600M, presentato questo mese come variante ribrandizzata dello stesso chip e già montato sulla versione cinese di Find X10. È quindi plausibile che anche la versione globale del dispositivo monti lo stesso Dimensity 9600M.

Possibili differenze rispetto al modello cineseNon è ancora chiaro se la versione internazionale di Find X10 manterrà identiche tutte le specifiche rispetto al modello venduto in Cina. In passato OPPO ha talvolta modificato la capacità della batteria passando dal mercato cinese a quello europeo, e non si può escludere che accada lo stesso anche questa volta. Nel Regno Unito sono peraltro già aperti i preordini per la serie Find X10, per cui maggiori dettagli sulla scheda tecnica definitiva dovrebbero emergere a breve. La comparsa su Geekbench conferma comunque l’esistenza della variante globale e offre un primo indizio sul chip a bordo, ma resta un dato non ufficiale in attesa dell’annuncio di OPPO.

#android #oppo #android17 #oppofindx10

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Pixel, bug su notifiche e Impostazioni rapide dopo Android 17 QPR1: cosa sappiamo

Dopo il rilascio di Android 17 QPR1, diversi possessori di smartphone Pixel segnalano problemi con notific

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Dopo il rilascio di Android 17 QPR1, diversi possessori di smartphone Pixel segnalano problemi con notifiche e Impostazioni rapide che smettono di rispondere ai comandi. Le segnalazioni, comparse nelle ultime ore su Reddit, descrivono situazioni diverse ma accomunate da un malfunzionamento dell’interfaccia della barra di stato.

Notifiche invisibili o che non rispondono al toccoI sintomi variano da utente a utente: in alcuni casi il pannello delle notifiche si apre regolarmente ma toccare una notifica non produce alcun effetto, in altri le nuove notifiche non compaiono affatto nella tendina. Anche i riquadri delle Impostazioni rapide risultano talvolta insensibili al tocco, mentre alcuni utenti riescono comunque a gestire le azioni rapide dalla schermata di blocco.

Google conferma di essere al correnteL’account ufficiale della community Pixel su Reddit ha risposto ad alcune segnalazioni suggerendo di reimpostare le app e riavviare il dispositivo in modalità provvisoria per verificare che il problema non dipenda da un’app di terze parti. Diversi utenti, tuttavia, riferiscono che questi passaggi non hanno risolto il problema, nemmeno dopo un ripristino completo su un Pixel 8.

Il riavvio aiuta, ma non sempre in modo definitivoIn diversi casi un semplice riavvio del telefono riporta temporaneamente tutto alla normalità, ma il malfunzionamento tende a ripresentarsi dopo un po’ di tempo. Al momento non è chiaro se la causa vada ricercata in Android 17 QPR1 stesso oppure in un’app specifica, e Google non ha ancora comunicato una tempistica per una correzione definitiva. Chi riscontra il problema può provare il riavvio come soluzione temporanea, in attesa di un aggiornamento ufficiale che risolva l’anomalia alla radice.

#android #pixel #android17 #bug

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Il vecchio Xiaomi Mi A1 di 9 anni fa riesce ad avviare Android 17 grazie a una ROM custom

Lo Xiaomi Mi A1, smartphone del 2017 con Android Oneormai privo di supporto ufficiale da anni, è riuscito

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Lo Xiaomi Mi A1, smartphone del 2017 con Android Oneormai privo di supporto ufficiale da anni, è riuscito ad avviare l’ultima versione di Android 17 grazie al lavoro della comunità di sviluppatori dietro la ROM personalizzata Evolution X. Un risultato che dimostra come, con le competenze e la community giuste, anche hardware datato possa restare al passo con il software più recente.

Un legame speciale con il progetto Evolution XIl Mi A1, lanciato nel settembre 2017 con Android 7.1.2 Nougat e aggiornato ufficialmente fino ad Android 9 Pie, monta un Qualcomm Snapdragon 625 (MSM8953) abbinato a 4GB di RAM LPDDR3. Il legame con Evolution X non è casuale: quando il progetto nacque, nel marzo 2019, scelse proprio il Mi A1, nome in codice “tissot”, come primo dispositivo ufficialmente supportato. A distanza di circa sette anni, lo stesso telefono riceve ora il porting di Android 17.

Le sfide tecniche per portare Android 17 su hardware del 2017Far girare un sistema operativo così recente su un dispositivo pensato per Android Nougat richiede diversi adattamenti. La partizione di sistema originale del Mi A1 non era progettata per contenere le immagini di sistema più pesanti richieste dalle versioni moderne di Android, per cui gli sviluppatori hanno dovuto riorganizzare lo spazio disponibile, ad esempio riutilizzando aree in precedenza destinate alla cache.

Un’altra sfida riguarda il ponte tra i vecchi livelli di astrazione hardware, basati su kernel Linux 3.18 e 4.9, e le interfacce AIDL oggi utilizzate da Android, fondamentali per far funzionare correttamente connettività, sensori e fotocamera. Con soli 4GB di RAM a disposizione, per far girare un’interfaccia in stile Pixel e le personalizzazioni di Evolution X sono stati necessari anche interventi mirati su compressione della memoria tramite ZRAM, gestione dello swap e controllo dei processi in caso di carenza di memoria.

Un simbolo per la scena delle ROM personalizzateIl Mi A1 non riceve più supporto ufficiale da Xiaomi da tempo, ma questo esperimento dimostra ancora una volta che, finché esistono il codice sorgente del kernel, le competenze tecniche necessarie e una comunità di sviluppatori attiva, anche smartphone di quasi un decennio fa possono continuare ad avviare le versioni più recenti di Android.

#android #android17 #xiaomi

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Pixel, pagamenti NFC instabili su più generazioni: come comportarsi in attesa della correzione

Diversi utenti Pixel segnalano problemi con i pagamenti contactless e i servizi NFC in generale, con il mo

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Diversi utenti Pixel segnalano problemi con i pagamenti contactless e i servizi NFC in generale, con il modulo che funziona in modo incostante: a volte i pagamenti vanno a buon fine, altre volte no, e un riavvio del dispositivo sembra risolvere il problema solo temporaneamente.

Dal Pixel 8 al Pixel 11: il problema non risparmia nessuna generazioneLe segnalazioni non riguardano un singolo modello, ma coinvolgono Pixel 8, Pixel 9, Pixel 10 e Pixel 11, secondo quanto riportato dagli utenti coinvolti. Il malfunzionamento non si limita ai pagamenti in negozio, ma colpisce anche altri servizi basati su NFC, come tessere e abbonamenti per il trasporto pubblico, rendendo il problema particolarmente fastidioso proprio perché intermittente e difficile da riprodurre in modo costante.

Possibile legame con Android 17 e Google Play ServicesTra le segnalazioni più dettagliate figura quella di un utente con un Pixel 11 Pro XL aggiornato ad Android 17, build CD1A.260905.001.B1, con Google Play Services alla versione 26.34.36. Altri utenti riferiscono lo stesso comportamento anche con l’ultimo aggiornamento software installato, ma al momento non è chiaro se la causa sia legata a una versione specifica di Android, dei Google Play Services, oppure a un fattore diverso ancora da individuare.

In arrivo Google Wallet per il trasporto pubblico: meglio avere un piano BIl tempismo del problema non è dei migliori, dal momento che Google ha da poco iniziato a offrire tramite Google Wallet la gestione di carte fisiche per il trasporto pubblico e del relativo saldo. In attesa di un chiarimento ufficiale da parte di Google sulle cause e sui tempi di risoluzione, chi utilizza regolarmente l’NFC per pagamenti o trasporti potrebbe voler tenere con sé una carta fisica di riserva, mentre il riavvio del dispositivo resta per ora l’unico rimedio temporaneo noto.

#android #pixel #android17 #bug

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Pixel HiLight si aggiorna: in arrivo 9 colori e supporto alle notifiche dei messaggi

Google sta lavorando a un ampliamento della funzione Pixel HiL

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Google sta lavorando a un ampliamento della funzione Pixel HiLight, esclusiva dei modelli Pro della serie Pixel 11, come emerso dall’analisi del codice di Android 17 QPR2 Beta 5. Le novità in arrivo riguardano sia il numero di colori disponibili per la barra luminosa, sia l’estensione della funzione alle notifiche dei messaggi.

Da 5 a 9 colori per la barra LEDPixel HiLight sfrutta il LED posizionato accanto al flash della fotocamera per segnalare eventi come chiamate da contatti preferiti o attività in background di Gemini. Attualmente sono disponibili cinque colori: blu, ciano, verde, arancione e rosa. Nella beta 5 di Android 17 QPR2 sono comparse quattro nuove tonalità nel menu di personalizzazione, che porterebbero il totale a nove colori: viola, verde acqua, bianco e giallo. Già prima del lancio ufficiale del Pixel 11 si vociferava di un totale di nove colori per questa funzione, e la beta sembra ora confermarlo concretamente.

Notifiche anche per i messaggi dei contatti preferitiLa seconda novità individuata riguarda il supporto ai messaggi. All’interno del codice della beta sono stati trovati riferimenti al nome interno di HiLight, “LightAnimations”, insieme a stringhe come “LIGHT_ANIMATIONS_SETTING_FAVORITE_MESSAGES_ENABLED” e “LightAnimationsFavoriteMessagesController”, che suggeriscono l’arrivo della funzione per i messaggi in arrivo dai contatti preferiti. Google aveva già annunciato, al lancio della serie Pixel 11, l’intenzione di estendere HiLight anche ai messaggi, e queste tracce di codice indicano che la funzione si sta avvicinando all’implementazione effettiva. Non è ancora chiaro se il supporto riguarderà solo Google Messaggi o anche app di terze parti come WhatsApp.

Una funzione Pixel 11 Pro sempre più completaPixel HiLight era arrivato con una dotazione di funzioni relativamente limitata al lancio della serie Pixel 11 Pro. L’aggiunta di nuovi colori e del supporto ai messaggi renderebbe la funzione uno strumento più versatile per tenere d’occhio chiamate, attività di Gemini e ora anche notifiche quotidiane senza dover guardare lo schermo. Trattandosi però di funzionalità individuate solo nella beta, resta da vedere quando arriveranno nella versione stabile e se subiranno ulteriori modifiche prima del rilascio definitivo.

#android #pixel #android17

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Bug su Pixel: il volume assoluto Bluetooth non funziona correttamente dopo Android 17 QPR1

Diversi possessori di smartphone Google Pixel segnalano un malfunzionamento del volume assoluto Bluetooth (

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Diversi possessori di smartphone Google Pixel segnalano un malfunzionamento del volume assoluto Bluetooth (Absolute Volume) dopo l’installazione dell’aggiornamento Android 17 QPR1. Al momento non è chiaro quale sia la causa del problema, né se e quando Google rilascerà una correzione ufficiale.

Il volume di telefono e auricolari non è più sincronizzatoLe segnalazioni sono emerse principalmente sul subreddit dedicato a Google Pixel, dove diversi utenti Pixel 10 riferiscono che, dopo l’aggiornamento di settembre, il volume assoluto ha smesso di funzionare come previsto. Quando questa funzione è attiva, modificare il volume dallo smartphone regola automaticamente anche quello degli auricolari o delle cuffie Bluetooth collegate, e viceversa, evitando di dover gestire due impostazioni separate. Con il bug in corso, invece, i due volumi si disaccoppiano: può capitare che il cursore del volume sullo smartphone sia al massimo, mentre gli auricolari restano impostati su un livello molto più basso.

Riconnettere il dispositivo Bluetooth sembra aiutareTra le segnalazioni raccolte online, alcuni utenti riportano un comportamento incostante, con il volume assoluto che funziona in modo intermittente piuttosto che smettere del tutto di operare. In alcuni casi, disconnettere e poi ricollegare il dispositivo Bluetooth interessato sembra risolvere temporaneamente il problema, ma si tratta di un rimedio empirico segnalato dagli utenti e non di una soluzione confermata da Google.

Non è l’unico problema segnalato su QPR1Dal rilascio di Android 17 QPR1, gli utenti Pixel hanno lamentato anche altri malfunzionamenti legati a prestazioni, tocco dello schermo, connettività e interfaccia. Anche un sondaggio condotto da Android Authority ha rilevato che una parte consistente degli utenti ha riscontrato nuovi problemi dopo l’aggiornamento, sebbene molti altri non abbiano notato alcuna anomalia, segno che l’impatto del bug non è uniforme su tutti i dispositivi.

Al momento non è possibile stabilire se si tratti di un problema legato a specifici modelli Pixel o a particolari accessori Bluetooth, né se Google interverrà con una patch dedicata nei prossimi aggiornamenti. Chi riscontra il problema può provare a riconnettere i propri auricolari come soluzione temporanea, in attesa di novità ufficiali da parte dell’azienda.

#google #android #pixel #android17 #bug

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Android 17 QPR2 Beta 6 disponibile per i Pixel, ma ancora senza Pixel 11

Google ha rilasciato la sesta beta di Android 17 QPR2 per i dispositivi [Pixel](https://androidiani.net/ca

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Google ha rilasciato la sesta beta di Android 17 QPR2 per i dispositivi Pixel, a distanza di appena una settimana dalla Beta 5. La nuova build corregge diversi bug legati a riavvii, blocchi e scorrimento dell’interfaccia, ma con una particolarità: a differenza della release precedente, questa volta i Pixel 11 restano esclusi dal rilascio.

Corretti bug su riavvii, fotocamera e scorrimentoTra le correzioni introdotte dalla Beta 6 figura la risoluzione di un problema che causava la fuoriuscita di contenuti in letterbox nella barra di stato durante il cambio di app, oltre alla correzione di uno screensaver che diventava completamente bianco durante la ricarica. Su Pixel 9 Pro Fold è stato risolto un riavvio imprevisto legato all’inizializzazione del mirino della fotocamera da parte di app di terze parti.

Google ha inoltre corretto un bug che impediva di chiudere con uno swipe le app bloccate nella schermata delle app recenti, un crash del kernel causato dall’accesso simultaneo a fotocamera e microfono da parte di app di terze parti durante l’autenticazione biometrica, e diversi casi di crash, riavvio o blocco del dispositivo durante lo scorrimento dell’interfaccia.

Pixel 11 assente dalla Beta 6, ma non escluso dal programmaIl dato più curioso di questo rilascio riguarda proprio i Pixel 11: dopo essere stati inclusi per la prima volta nel programma beta con la Beta 5, la nuova build risulta disponibile solo fino ai Pixel 10. Google ha però chiarito, tramite un post su Reddit dedicato al programma Android Beta, che una build per Pixel 11 arriverà “a breve”, lasciando intendere che si tratti di un semplice sfasamento temporale nella distribuzione e non di una vera e propria esclusione dal programma QPR2.

Verso la versione stabileLa build della Beta 6 porta il numero “CP41.260831.007”. Con Beta 4, Beta 5 e ora Beta 6 rilasciate a distanza ravvicinata, Android 17 QPR2 sembra procedere spedito verso la fase di stabilizzazione in vista del rilascio definitivo. Chi possiede un Pixel 11 e vuole partecipare ai test dovrà attendere la build dedicata, mentre gli altri utenti Pixel possono già iscriversi al programma Android Beta for Pixel per provare le novità, ricordando di effettuare sempre un backup dei propri dati prima di installare una versione beta.

#google #android #pixel #android17

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Motorola espande Qira: l’assistente AI che segue l’utente tra smartphone, tablet e PC arriva con Android 17

Motorola ha annunciato che, con l’arrivo di Android 17, l’assistente [AI](https://androidiani.net/catego

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Motorola ha annunciato che, con l’arrivo di Android 17, l’assistente AI proprietario Qira sbarcherà su un numero maggiore di dispositivi. Tra i modelli coinvolti figurano alcuni smartphone delle serie Signature, razr ed edge, oltre a tablet, smartwatch e PC compatibili: l’obiettivo è offrire un’unica esperienza AI capace di seguire l’utente da un dispositivo all’altro.

Qira nasce dalla collaborazione tra Motorola e Lenovo e punta a diventare un’esperienza AI unificata su tutto l’ecosistema dei due produttori. Con il consenso dell’utente, l’assistente può attingere a file salvati, impostazioni e informazioni sincronizzate tra i dispositivi, evitando così di dover ripetere daccapo un’attività quando si cambia schermo.

Con Android 17, Qira arriva su più dispositivi MotorolaCon il rollout di Android 17, Qira verrà distribuito progressivamente sugli smartphone Motorola compatibili. L’assistente può essere attivato in modalità hands-free pronunciando “Hey Qira”, oppure richiamato tramite un’icona dedicata sullo schermo o un tasto AI presente su alcuni modelli.

La caratteristica distintiva di Qira non è la semplice ricerca di informazioni o la risposta a domande, ma la capacità di trasferire il contesto di lavoro tra dispositivi diversi. Se un utente sta organizzando un evento dallo smartphone, ad esempio, può proseguire lo stesso lavoro su un PC Lenovo compatibile, ritrovando note e file senza doverli cercare o reinserire da capo.

Trascrizioni delle riunioni e riepiloghi delle notificheQira non si limita alla gestione quotidiana delle informazioni personali, ma punta anche a un utilizzo professionale. Durante riunioni importanti, la funzione “Pay Attention” consente, previo consenso dell’utente, di registrare la conversazione, trascriverla automaticamente e riassumerne i punti principali.

Con questa espansione, Motorola conferma la strategia di puntare su un assistente AI multipiattaforma come elemento distintivo rispetto alla concorrenza Android, in un momento in cui i produttori cercano di differenziarsi sempre più sul fronte dell’intelligenza artificiale integrata nei propri dispositivi.

#ai #android #motorola #android17

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Xperia 10 VI, Android 17 solo fuori dal Giappone: per Sony è il primo caso di supporto diverso tra mercati

Il destino dell’aggiornamento ad Android 17 per lo Xperia 10 VI di Sony sta creando confusione tra gli utenti, ma le ultime informazioni sembrano chia

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Il destino dell’aggiornamento ad Android 17 per lo Xperia 10 VI di Sony sta creando confusione tra gli utenti, ma le ultime informazioni sembrano chiarire la situazione per i mercati internazionali. Dopo giorni di incertezza legati a comunicazioni ufficiali contraddittorie, il supporto clienti di Sony ha confermato che i modelli venduti fuori dal Giappone riceveranno regolarmente il nuovo aggiornamento.

Il caso nasce da una lista incompleta, non da un’esclusionePer i mercati internazionali, tra cui Regno Unito, Europa e Hong Kong, le schede tecniche ufficiali dello Xperia 10 VI hanno sempre indicato “3 aggiornamenti del sistema operativo”, garantendo quindi il salto ad Android 17. Nei giorni scorsi, però, il nome del modello era sparito dalla pagina ufficiale con l’elenco dei dispositivi in aggiornamento ad Android 17, alimentando i timori di un’esclusione dell’ultimo minuto.

A fare chiarezza è stata la risposta di un operatore del supporto clienti Sony in Polonia, pubblicata su Reddit, secondo cui il dispositivo è pienamente idoneo a ricevere Android 17. Se l’informazione fosse confermata su scala più ampia, la scomparsa del modello dalla lista ufficiale sarebbe quindi una semplice dimenticanza e non una scelta deliberata.

In Giappone l’aggiornamento si ferma ad Android 16La situazione cambia per il mercato giapponese, dove lo Xperia 10 VI è stato lanciato con la promessa di un massimo di due aggiornamenti del sistema operativo, fino ad Android 16, e non compare nell’elenco degli aggiornamenti ad Android 17 pubblicato dagli operatori locali.

Se le informazioni riportate dal supporto Sony troveranno conferma ufficiale, si tratterebbe di un episodio inedito per la serie Xperia: mai prima d’ora si era registrata una differenza cosí netta tra il supporto software garantito alla versione giapponese e a quella destinata agli altri mercati. Al momento Sony non ha ancora pubblicato una nota ufficiale che confermi o corregga questa disparità, e gli utenti restano in attesa di una comunicazione definitiva.

#android #android17 #sony #xperia

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Motorola Signature 27 è ufficiale: Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, audio Bang & Olufsen e 7 anni di aggiornamenti

Motorola ha presentato ufficialmente il nuovo flagship Signature 27, in occasione dello Snapdragon Summi

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Motorola ha presentato ufficialmente il nuovo flagship Signature 27, in occasione dello Snapdragon Summit 2026 in corso alle Hawaii. Il nuovo modello punta a raccogliere il meglio della tecnologia dell’azienda: chip Qualcomm di ultima generazione, una collaborazione audio inedita con Bang & Olufsen, una fotocamera periscopica da 200MP e ben sette anni di aggiornamenti software.

Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e raffreddamento ArcticMeshIl cuore del nuovo Signature 27 è lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 di Qualcomm, la variante più potente orientata all’elaborazione AI presentata proprio in questi giorni. Motorola punta sul nuovo chip per migliorare le prestazioni nei carichi di lavoro più pesanti, dall’AI generativa al gaming fino alle riprese video.

Per gestire il calore generato dal nuovo SoC, Motorola ha introdotto il sistema di raffreddamento “ArcticMesh”, che combina gel termico con diamante, metallo liquido, una mesh in rame e una camera di vapore 3D, pensato per sostenere carichi prolungati durante l’uso intensivo di AI, giochi e videoregistrazione.

Fotocamera principale Sony LYTIA 910 e teleobiettivo da 200MPSul fronte fotografico, Signature 27 monta un sensore principale Sony LYTIA 910 da 50MP, formato 1/1,28 pollici, primo sensore Sony a integrare la tecnologia LOFIC. Accanto, trova posto una fotocamera periscopica da 200MP, la configurazione più ambiziosa mai vista su un flagship Motorola.

Per il video, il nuovo “Video Enhancement Engine” analizza la scena con l’AI prima e durante la ripresa per regolare in tempo reale la resa cromatica, mentre la stabilizzazione ottica a 3,5 gradi abbinata alla tecnologia Qualcomm punta a migliorare le riprese in movimento e i panning.

Prima collaborazione con Bang & OlufsenPer la prima volta, Motorola affida il comparto audio a Bang & Olufsen, abbandonando le precedenti collaborazioni audio della serie Signature. La partnership non si limita al logo, ma coinvolge la calibrazione del suono e le modalità acustiche del dispositivo.

Materiali ricercati e 7 anni di supporto softwareIl telaio è realizzato in alluminio, con il modulo fotocamere che combina ceramica e alluminio spazzolato. Lo smartphone è disponibile nelle colorazioni “PANTONE Coal Smoke”, con una texture simile a un tessuto, e “PANTONE Capulet Green”, dalla superficie più morbida al tatto, in continuità con la scelta di puntare su materiali distintivi al posto del classico vetro posteriore.

Signature 27 arriva con Android 17 e Motorola promette sette aggiornamenti principali del sistema operativo e sette anni di patch di sicurezza, confermando l’impegno già avviato con il primo Signature. Il lancio globale è previsto entro il 2026, con il debutto in Nord America atteso nei prossimi mesi; prezzo e disponibilità nei singoli mercati non sono ancora stati comunicati.

#android #snapdragon #motorola #android17

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Nothing OS 5.0 in beta aperta su Phone 3a, 3a Pro e 4a: le novità basate su Android 17

Nothing ha avviato la beta aperta di Nothing OS 5.0, basata su Android 17, per Nothing Phone 3a, Phone 3a Pro e Phone 4a. I

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Nothing ha avviato la beta aperta di Nothing OS 5.0, basata su Android 17, per Nothing Phone 3a, Phone 3a Pro e Phone 4a. Il programma di test, già attivo da tempo su Phone 3 e Phone 4a Pro, si estende cosí anche agli altri modelli compatibili, secondo la roadmap già annunciata dall’azienda per la fine di settembre.

Le iscrizioni alla beta aperta resteranno disponibili solo per sette giorni: dopo la registrazione tramite Beta Hub, l’aggiornamento può impiegare fino a cinque minuti prima di comparire sul dispositivo.

Dispositivi compatibili e versioni software richiestePer partecipare, gli smartphone devono già trovarsi su una build specifica:

Nothing Phone 3a: Asteroids-B4.1-260810-1153

Nothing Phone 3a Pro: Asteroids-B4.1-260810-1153

Nothing Phone 4a: Frogger-B4.1-260808-1352 o successive

La versione stabile di Nothing OS 5.0 è attesa per Phone 3a, Phone 3a Pro e Phone 4a a partire dai primi giorni di novembre.

Nuova interfaccia e funzioni AI aggiornateBasata su Android 17, Nothing OS 5.0 introduce numerose novità grafiche e funzionali: tra queste, il nuovo tema Lucent, widget inediti, un nuovo orologio per la schermata di blocco, font rinnovati e miglioramenti alla suite di funzioni Essential AI, oltre alla suddivisione del pannello notifiche e ad alcune ottimizzazioni della fotocamera.

Non tutte le funzioni saranno però disponibili già nella beta aperta: la nuova schermata home e l’orologio Microgramics arriveranno soltanto con la versione stabile, mentre Essential Apps Builder sarà distribuito in modo graduale ed Essential Space verrà aggiornato separatamente tramite Google Play. La traduzione in tempo reale di Essential Voice, invece, è prevista entro la fine dell’anno.

Come partecipare alla betaPer aderire al programma è necessario prima aggiornare il dispositivo alla build richiesta e installare l’ultima versione di Nothing Beta Hub, per poi accedere da Impostazioni > Sistema > Nothing Beta Hub, selezionare “Check version” e infine “Join Beta”. Trattandosi di una versione non definitiva, Nothing consiglia di effettuare un backup preventivo dei dati, poiché in alcuni casi potrebbe rendersi necessario un ripristino del dispositivo.

#android #nothingphone #android17 #nothingos

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Android 17 potrebbe permettere di sbloccare il telefono con l’account Google se dimentichi il PIN

Dimenticare il PIN o la password del proprio smartphone Android significa, oggi, dover procedere quasi sempre a un ripristino completo del dispositivo

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Dimenticare il PIN o la password del proprio smartphone Android significa, oggi, dover procedere quasi sempre a un ripristino completo del dispositivo. Ma alcune tracce individuate in Android 17 QPR2 Beta 5 suggeriscono che Google stia lavorando a una nuova funzione capace di evitare questa procedura drastica, sfruttando l’account Google collegato al telefono.

La funzione “Unlock with Google Account” in fase di sviluppoA individuare la novità è stato il sito Android Authority, che analizzando Android 17 QPR2 Beta 5 ha trovato riferimenti a una voce denominata “Unlock with Google Account” nelle impostazioni di blocco schermo, corredata da un testo esplicativo.

Secondo la descrizione individuata, in caso di PIN o password dimenticati sarebbe possibile sbloccare il dispositivo utilizzando l’account Google associato, senza dover ricorrere a un ripristino ai dati di fabbrica e quindi senza perdere foto, file e app installate.

Va però precisato che la funzione non risulta ancora attiva, e non è detto che Google decida effettivamente di rilasciarla nella versione definitiva: trattandosi di una beta, specifiche e tempistiche potrebbero ancora cambiare, o la funzione potrebbe essere del tutto abbandonata prima del rilascio finale.

Un meccanismo già visto prima di Android 5.0Il concetto di usare l’account Google per recuperare l’accesso al dispositivo non è del tutto nuovo. Fino ad Android 4.4 KitKat, dopo diversi tentativi falliti di sblocco tramite sequenza, compariva un’opzione per il recupero tramite le credenziali dell’account Google.

La funzione venne però rimossa con Android 5.0 Lollipop, e da allora dimenticare PIN, password o sequenza comporta generalmente il ripristino del dispositivo. Da Android 5.1 è inoltre attivo il Factory Reset Protection (FRP), che richiede le credenziali dell’account Google precedentemente associato per riattivare un dispositivo dopo un ripristino, rendendo più difficile il riutilizzo di smartphone rubati.

La sfida tra comodità e sicurezzaIl ritorno di una funzione simile porta con sé anche interrogativi legati alla sicurezza: se qualcuno riuscisse a impossessarsi sia del dispositivo sia delle credenziali dell’account Google associato, potrebbe in teoria aggirare il blocco schermo. Per questo motivo, è probabile che la funzione, qualora arrivasse, sarebbe attivabile su base volontaria dall’utente.

Android 17 QPR2 è atteso in versione definitiva per dicembre 2026, ma non è ancora chiaro se “Unlock with Google Account” sarà inclusa nel rilascio finale. Se confermata, si tratterebbe comunque di un’utile rete di sicurezza per chi dimentica le proprie credenziali di blocco, evitando la perdita di dati personali.

#google #privacy #android #android17

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