๐๐ก๐ ๐๐จ๐ฌ๐ ๐ฌ๐ฎ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ฎ๐ง๐ ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข๐ญ๐ฬ ๐ช๐ฎ๐๐ง๐๐จ ๐ข๐ฅ ๐ฅ๐ฎ๐จ๐ ๐จ ๐๐ก๐ ๐ฅ๐ ๐จ๐ฌ๐ฉ๐ข๐ญ๐ ๐ฌ๐๐จ๐ฆ๐ฉ๐๐ซ๐?
Il 28 agosto si รจ spento ๐๐ฎ๐ญ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ข.๐จ๐ซ๐ uno spazio abitato per anni da migliaia di persone: circa 16.000 caselle di posta, blog, liste di discussione, relazioni, pratiche e appartenenze. Un luogo digitale che, proprio perchรฉ funzionava, era diventato quasi invisibile. Fino a quando non รจ venuto meno.
๐๐ง๐ง๐ ๐๐ข๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐ณ๐ข, psicologa psicoterapeuta e socia di Internet Society Italia, prova a leggere questa vicenda da un'altra prospettiva: non soltanto chiedendosi quali siano le implicazioni giuridiche della chiusura, ma cosa significhi perdere improvvisamente un luogo di vita e relazione.
Chi ripara la rete? Il caso autistici.org e il lavoro invisibile che tiene aperta Internet.