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#malattiecroniche

Questa notte, dopo essermi svegliato  alle 4:45 per non addormentarmi più, per prima cosa mi sono sentito grato.

Le 4:45.

Una specie di record per m

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Questa notte, dopo essermi svegliato  alle 4:45 per non addormentarmi più, per prima cosa mi sono sentito grato.

Le 4:45.

Una specie di record per me, una condizione desiderabile e irraggiungibile tutte le notti. L'ultima sveglia l'ho sentita 8 anni fa.

Questo per farvi capire com'è messa una persona con : la termoregolazione va a quel paese, il corpo non è più in grado di raffreddarsi e ci si sveglia in un bagno di sudore con il cuore che batte veloce, come se si stesse correndo una maratona; nel silenzio della notte sembra essere un rumore assordante e quasi intollerabile, come è intollerabile un'esistenza di questo tipo, a volte.

Ma eccoci qui, già stanchi ben prima delle 7 del mattino e con tutta la giornata davanti.

Ho sempre molto tempo per riflettere, al buio. Con una luce, sceglierei chi invece può dormire.

Pensavo che la mia confortevole casa, dove vivo dal 2013 con soddisfazione, non è più adeguata ai tempi.

Avevo scelto quell'appartamento, tra tanti, proprio perché l'edificio era stato costruito da poco, e con tutti i canoni costruttivi migliori per l'epoca. Classe B di efficienza energetica (classificata quasi "A", titolo perso solo per pochi punti percentuali).

Era stata pensata per il freddo dell'inverno, per le lunghe stagioni buie dell'Emilia Romagna, dove l'umidità non puoi confinarla fuori. Avere un rifugio caldo che trattiene il calore e non lascia entrare il freddo è fondamentale per passare l'inverno, nel mio caso con meno dolore possibile.

La casa ha sempre funzionato benissimo in questo senso. Trattiene il calore dell'interno con il suo cappotto e le guarnizioni a chiusura quasi ermetica, per non lasciarlo uscire più. Quando si riscalda, anche semplicemente cucinando o facendo andare l'asciugatrice, ci mette tanto a sfreddarsi.

Di questi tempi invece, per me che ho bisogno di 20/21 gradi al massimo per riposare, è una maledizione.

Ieri c'erano 27 gradi alle 5 del pomeriggio. 9 di ottobre.

La casa trattiene quel calore e di notte non si raffredda. Dovremmo dormire ancora a finestre aperte, con 10 gradi fuori, ma per me è impossibile: il dolore causato dall'umidità e dallo sbalzo di temperatura e umidità sarebbe insostenibile. (E non dormirei comunque).

Va bene la fibromialgia, va bene El niño, ma è evidente che siamo in un'emergenza senza precedenti, di cui la mia situazione è solo una delle tante sfaccettature, che però fa capire quanto le persone fragili siano le più esposte e di conseguenza quelle che prima di tutti gli altri subiranno effetti pesanti o moriranno.

Il problema è che, come sempre, le mie parole e quelle di tutti gli altri fragili verranno ignorate.

Presto ci troveremo di nuovo a votare e il clima non figurerà neanche nelle agende politiche della destra (la sinistra neanche la cito, tanto non la voteremo perché "eh, la Schlein").

Ho paura. Non mi sono mai sentito così vulnerabile, impotente e inascoltato.

#cambiamentoclimatico #versocasa #fibromialgia #malatiinvisibili #gridomuto #malattiecroniche #artrite #clima

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