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🇪🇺 EU Kids Act: Bruxelles mette sul tavolo una bozza di 99 pagine, venduta come "spazi digitali più affidabili" e come risposta alla crisi dei minori online.

👉 https://www.youtube.com/watch?v=Ki0t6SV6zv4

Tre le soglie previste: under 13 esclusi da social e piattaforme video, 13-15 con account supervisionato, 15+ via libera. Più un pacchetto "safety by design" contro design compulsivo, dark pattern e raccomandazioni nocive.

Il problema è che la norma sembra solo un esercizio di soluzionismo tecnologico. Sposta una questione sociale e politica su checklist di conformità e impostazioni predefinite, senza toccare la "chimica" del feed né gli incentivi economici del modello pubblicitario.

La verifica dell'età diventa il perno, e non un controllo "solo dei minori": è un'infrastruttura di identificazione potenzialmente pervasiva per tutti, con la promessa fragile di soluzioni zero-knowledge.

E dentro ci finiscono anche gli AI companions. Invece di una scelta politica netta, si chiede ai prodotti di non fare ciò per cui sono progettati (attaccamento e dipendenza emotiva), delegando tutto alla compliance. E l'enforcement ricade su autorità già sotto organico (coordinatori DSA) e su app store chiamati a fare anche i giudici dell'età, un'architettura che rischia più sorveglianza e profilazione, non più protezione.

Una "codarda manovra paracula", di soluzionismo puro, che alimenta le scartoffie di compliance.

E che getta le basi di un'architettura di sorveglianza.

Ne parliamo oggi, su Ciao Internet

#techpolicy #eukidsact #digitalservicesact

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