La pena di morte è un'atrocità.
È la più infima tra le pene, la più spregevole, la più vile. Nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di infliggerla, ma
Altro...
La pena di morte è un'atrocità.
È la più infima tra le pene, la più spregevole, la più vile. Nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di infliggerla, ma
La pena di morte è un'atrocità.
È la più infima tra le pene, la più spregevole, la più vile. Nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di infliggerla, mai. E nessuna legge dovrebbe contemplare condizioni di reato atte a comminarla.
Ancora più spregevole, poi, è la spettacolarizzazione di una condanna di questo tipo, per mezzo di una diretta streaming. E non solo perché ci mostra un uomo che muore, ma perché dimostra l'arroganza — spacciata per potenza e giustizia—, di chi ha deciso questa uccisione.
Della protervia di chi ha deciso di rendere manifesto questo triste spettacolo.
Ho sempre pensato che gli artisti debbano astenersi da ogni tipo di giudizio, perché lo scopo di chi fa arte è quello dell'osservatore silente. Noi artisti stiamo educatamente seduti in platea ad osservare lo spettacolo della vita, come se fossimo a teatro.
Ma non si può non scadere nel giudizio quando è necessario prendere posizione. Non è possibile stare a guardare, senza che dal proprio cuore giunga un inarrestabile urlo che dice: non sono d'accordo.
Non è possibile stare in silenzio davanti a una così brutale ostinazione al male.
Perché a tacere, non si è neutrali: si è complici.
#NoPenaMorte #conceptart #photography
MORGUE | Digital Photo