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Addio Google Assistant, utenti Android in rivolta: Gemini non convince sulle funzioni base

Il passaggio da Google Assistant a Gemini sugli smartphone A

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Il passaggio da Google Assistant a Gemini sugli smartphone Android sta generando malumori crescenti tra gli utenti. Su Reddit si moltiplicano le segnalazioni di problemi su operazioni quotidiane come effettuare una chiamata o impostare una sveglia, funzioni che con il vecchio assistente funzionavano senza intoppi e che ora risultano meno affidabili.

Chiamate e sveglie: i problemi più segnalatiA settembre 2026 Google ha completato la transizione da Google Assistant a Gemini su mobile, eliminando definitivamente il vecchio assistente vocale. Google presenta Gemini come un’intelligenza artificiale in grado di gestire anche le attività quotidiane, ma secondo molti utenti delle community Android su Reddit, la sostituzione non garantisce ancora lo stesso livello di affidabilità.

Tra le lamentele più frequenti: richieste di chiamata che non riconoscono correttamente i contatti salvati in rubrica, oppure che finiscono per comporre il numero di un’attività commerciale con un nome simile. Anche impostare una sveglia richiederebbe talvolta più tentativi, con comandi che vanno ripetuti più volte per essere eseguiti correttamente.

Un utente racconta di usare normalmente l’assistente vocale per impostare un timer mentre cucina, e di essersi ritrovato costretto a chiedere al partner, utente iPhone, di occuparsene al posto suo, non riuscendo più a ottenere lo stesso risultato con Gemini.

Problemi anche su Android AutoLe difficoltà non si limitano allo smartphone: anche su Android Auto, il sistema utilizzato in auto, diversi utenti segnalano un peggioramento dell’esperienza. Chi prima riusciva ad avviare la navigazione verso l’indirizzo di un contatto semplicemente pronunciandone il nome, ora fatica a ottenere lo stesso risultato, perché Gemini non riconoscerebbe sempre correttamente i contatti salvati.

C’è anche chi racconta di comandi vocali che restano senza risposta per uno o due minuti, prima che l’operazione venga automaticamente annullata con un suono di notifica.

Impossibile tornare indietro?Al malcontento per le funzioni di base si aggiunge la frustrazione per non poter più scegliere di utilizzare il vecchio Google Assistant: alcuni utenti segnalano che, anche disattivando Gemini, l’assistente si riattiva da solo, o che l’opzione per tornare al vecchio sistema risulta difficile da trovare, anche se la situazione sembra variare da dispositivo a dispositivo e da account ad account.

Pesa anche lo stile delle risposte di Gemini, spesso percepito come troppo prolisso per richieste semplici: diversi utenti lamentano di ricevere lunghe spiegazioni o scuse quando basterebbe semplicemente eseguire il comando richiesto. Google continua a investire sullo sviluppo di Gemini, ma le segnalazioni raccolte online mostrano che, almeno per ora, non tutti gli utenti Android percepiscono il cambio di assistente come un reale miglioramento.

#google #android #gemini #bug #googleassistant #androidauto

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Android Auto verso l’addio ad Android 10: Android 11 potrebbe diventare il requisito minimo

Google potrebbe essere pronta a interrompere il supporto di Android Auto sui dispositivi con Android 10. D

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Google potrebbe essere pronta a interrompere il supporto di Android Auto sui dispositivi con Android 10. Diversi utenti segnalano di aver ricevuto, collegando il telefono all’auto, un avviso che annuncia la futura impossibilità di utilizzare il servizio su questa versione del sistema operativo.

Avviso di fine supporto per gli utenti Android 10Le segnalazioni, raccolte da più fonti, riguardano smartphone come Samsung Galaxy Note 9, Galaxy S9 e Sony Xperia XZ2 Compact: dispositivi che, ufficialmente, non hanno mai superato Android 10 negli aggiornamenti software. Il messaggio informerebbe gli utenti che, non potendo aggiornare il telefono alla versione richiesta, Android Auto smetterà presto di funzionare sui loro dispositivi.

Google non ha ancora confermato il cambiamentoAl momento, la pagina di supporto ufficiale continua a indicare Android 9 Pie come requisito minimo per la connessione cablata, mentre per la connessione wireless è già richiesto Android 11. Ciò che rende particolare la vicenda è che gli avvisi di fine supporto risulterebbero visibili anche per i collegamenti via cavo, lasciando ipotizzare che Google stia per innalzare anche questo requisito ad Android 11.

Requisito attuale per connessione cablata: Android 9 Pie

Requisito attuale per connessione wireless: Android 11

Dispositivi coinvolti nelle segnalazioni: Galaxy Note 9, Galaxy S9, Xperia XZ2 Compact

Precedenti innalzamenti dei requisiti: 2022 (fine supporto Android 8), 2024 (minimo Android 9)

Non è la prima volta che Android Auto stringe i requisitiGoogle ha già tagliato gradualmente il supporto alle versioni più datate di Android: nel 2022 è terminato il supporto per Android 8 Oreo e versioni precedenti, mentre nel 2024 il requisito minimo è salito ad Android 9 Pie. Anche gli sviluppatori di Open Headunit hanno confermato che alcune funzioni più recenti di Android Auto non sono più disponibili sui dispositivi con Android 10 o versioni precedenti.

Cosa possono fare gli utenti coinvoltiSenza un annuncio ufficiale di Google né una data di fine supporto confermata, è presto per dire con certezza che i device con Android 10 perderanno a breve l’accesso ad Android Auto. Se il cambiamento dovesse essere confermato, chi possiede uno smartphone bloccato su questa versione e non più aggiornabile dovrà valutare l’uso di ROM personalizzate oppure il passaggio a un dispositivo più recente con Android 11 o superiore, per continuare a utilizzare il servizio in auto senza interruzioni.

#google #android #androidauto

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