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Pixel 11 Pro, segnalazioni di surriscaldamento: la fotocamera si blocca dopo pochi scatti

Alcuni utenti di Pixel 11 Pro stanno segnalando un problema di surriscaldamento che, in determinate condizi

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Alcuni utenti di Pixel 11 Pro stanno segnalando un problema di surriscaldamento che, in determinate condizioni, arriva a bloccare completamente la fotocamera dopo pochissimi scatti. La discussione, nata sul forum Reddit, ha rapidamente attirato l’attenzione di altri possessori del nuovo top di gamma Google, alimentando un confronto sulle possibili cause.

Sei foto e la fotocamera si fermaA dare il via alla discussione è stato un utente della Florida, che racconta di aver trascorso circa un’ora e mezza in un locale con aria condizionata, con temperature esterne comprese tra 34 e 35 gradi. Uscito all’aperto, ha scattato sei fotografie con il suo Pixel 11 Pro XL, passando dallo zoom 1x fino al 10x, prima che comparisse un avviso di surriscaldamento e l’app fotocamera si chiudesse forzatamente.

L’utente, che in precedenza aveva utilizzato per tre anni un Pixel 8 Pro senza mai riscontrare problemi simili, nemmeno durante riprese video prolungate sotto il caldo della Florida, si è detto sorpreso dalla facilità con cui il nuovo modello va incontro al blocco.

Altri utenti confermano, ma non mancano le testimonianze opposteDiverse persone hanno riportato episodi simili, anche con temperature più moderate, intorno ai 25-26 gradi, dopo pochi minuti di utilizzo di funzioni come Magic Capture o lo zoom spinto. Alcuni utenti Pixel di lunga data hanno collegato la questione ai problemi di gestione termica già discussi a partire dai chip Tensor introdotti con la serie Pixel 6.

Al tempo stesso, non mancano segnalazioni opposte: c’è chi racconta di aver scattato numerose foto con zoom 120x sotto i 26 gradi senza alcun surriscaldamento, o di aver usato il dispositivo per ore durante un’escursione con GPS attivo senza problemi. Un utente ha inoltre notato che il suo Pixel 11 Pro si è comportato meglio, in condizioni simili, rispetto a un precedente Pixel 9 Pro.

Ipotesi: soglie troppo aggressive o bug softwareLa community avanza due ipotesi principali: da un lato una soglia di protezione termica impostata da Google in modo eccessivamente prudente, dall’altro un possibile bug software che porterebbe alcuni processi in background a sovraccaricare il processore in determinate circostanze. La disparità di comportamento tra unità diverse ha portato alcuni utenti a parlare di una sorta di “lotteria del silicio”, con differenze di qualità tra i singoli esemplari di chip Tensor.

Al momento Google non ha ancora commentato ufficialmente la questione. Gli utenti coinvolti sperano in un intervento software che possa correggere la gestione termica del dispositivo, mantenendo comunque un giudizio complessivamente positivo sulle capacità fotografiche del Pixel 11 Pro.

#android #pixel #bug

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Pixel 11, Genshin Impact ingiocabile per un bug della GPU: Google al lavoro su una correzione

I possessori di Pixel 11 stanno segnalando un problema serio con Genshin Impact, uno dei giochi mobile più

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I possessori di Pixel 11 stanno segnalando un problema serio con Genshin Impact, uno dei giochi mobile più popolari al mondo: sul nuovo smartphone Google il titolo presenta gravi difetti grafici che, in molti casi, lo rendono di fatto ingiocabile. Google ha confermato di essere a conoscenza della questione e di lavorare insieme a HoYoverse, lo sviluppatore del gioco, per risolverla.

Il problema è legato alla GPU PowerVR del Tensor G6Il chip Tensor G6 che equipaggia la serie Pixel 11 integra una GPU PowerVR, una scelta diversa rispetto alle soluzioni Mali utilizzate nelle generazioni precedenti. Numerosi utenti segnalano che, all’avvio di Genshin Impact, lo schermo mostra artefatti grafici marcati, al punto da compromettere completamente l’esperienza di gioco.

Le segnalazioni sono confluite anche nel bug tracker ufficiale di Google, e alcuni utenti che hanno contattato direttamente HoYoverse avrebbero ricevuto conferma che la GPU PowerVR non soddisferebbe i requisiti minimi richiesti dal gioco per funzionare correttamente.

Non è la prima volta: già successo con Pixel 10Il problema di compatibilità tra le GPU PowerVR e Genshin Impact non è una novità assoluta: la scorsa generazione, Pixel 10, equipaggiata con il chip Tensor G5 e la stessa architettura grafica PowerVR, aveva già mostrato criticità simili. Il fatto che una problematica già nota si sia ripresentata su Pixel 11 lascia perplessi, soprattutto considerando che si tratta di uno dei giochi più diffusi a livello globale, con una base di utenti enorme.

Google e HoYoverse al lavoro su una patchSecondo quanto dichiarato da Google a testate estere, l’azienda sta collaborando attivamente con HoYoverse per risolvere i problemi di ottimizzazione su Pixel 11, con l’obiettivo di rilasciare una correzione tramite un futuro aggiornamento del gioco. Non sono ancora stati forniti dettagli su tempistiche precise.

Nell’attesa che arrivi una soluzione definitiva, chi possiede un Pixel 11 e vuole giocare a Genshin Impact potrebbe dover convivere con problemi grafici significativi. Resta comunque un segnale positivo il fatto che entrambe le aziende abbiano riconosciuto il problema e stiano lavorando a una soluzione lato software.

#android #pixel #bug

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Bug su Pixel: la funzione “gira per silenziare” smette di funzionare

Alcuni possessori di smartphone Google Pixel stanno segnalando problemi con la funzione che consente di att

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Alcuni possessori di smartphone Google Pixel stanno segnalando problemi con la funzione che consente di attivare automaticamente la modalità silenziosa semplicemente appoggiando il telefono a schermo rivolto verso il basso. In alcuni casi un aggiornamento dell’app Digital Wellbeing sembra aver risolto temporaneamente il problema, ma diversi utenti riferiscono che il malfunzionamento si ripresenta dopo pochi giorni.

La funzione smette di rispondereLa funzione, pensata per silenziare rapidamente le notifiche durante riunioni o uscite senza dover aprire le impostazioni rapide, permette di attivare la modalità silenziosa semplicemente posizionando il dispositivo con lo schermo verso il piano d’appoggio. Da alcune settimane, però, numerosi utenti su Reddit segnalano che il telefono smette di rispondere a questo gesto, e il problema non sembra limitato a un solo modello, ma coinvolge diversi dispositivi della gamma Pixel.

Digital Wellbeing sotto accusaUn elemento interessante emerso dalle segnalazioni riguarda l’app Digital Wellbeing: alcuni utenti hanno notato un miglioramento aggiornando l’app alla versione più recente, il che suggerisce un possibile collegamento tra il bug e questo componente di sistema. Il problema, tuttavia, non sembra risolversi in modo definitivo: c’è chi segnala che, dopo un iniziale ripristino del funzionamento, la funzione ha smesso nuovamente di rispondere a distanza di pochi giorni.

Un possibile rimedio temporaneoGoogle non ha ancora fornito una spiegazione ufficiale sulle cause del malfunzionamento, ma dalle segnalazioni degli utenti emerge che cancellare i dati dell’app Digital Wellbeing potrebbe contribuire a ripristinare temporaneamente il corretto funzionamento della modalità silenziosa automatica. Non si tratta comunque di una soluzione ufficiale, ma di un tentativo che gli utenti possono provare in autonomia in attesa di un intervento diretto da parte di Google.

L’ennesimo bug post-aggiornamento per i PixelNon è la prima volta che gli utenti Pixel si trovano ad affrontare malfunzionamenti dopo un aggiornamento software. Solo di recente erano stati segnalati problemi legati all’attivazione involontaria di Circle to Search su dispositivi con Android 17, oltre a casi di consumo anomalo della batteria.

Funzione coinvolta: attivazione automatica della modalità silenziosa a schermo rivolto verso il basso

Possibile causa: un bug legato all’app Digital Wellbeing

Rimedio temporaneo: cancellare i dati dell’app Digital Wellbeing

Nessuna correzione ufficiale ancora rilasciata da Google

Il problema non riguarda tutti gli utenti Pixel e il suo impatto sembra limitato, ma resta comunque un promemoria di come la rapidità con cui Google introduce nuove funzioni su Android possa, talvolta, portare con sé anche qualche imprevisto.

#android #pixel #bug

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Tailor Made 🕸️ for

I know spiders are not insects. But the web is pretty, so let's just pretend. 😂✨

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Tailor Made 🕸️ for

I know spiders are not insects. But the web is pretty, so let's just pretend. 😂✨

This is a photograph of a small, light-coloured spider. (No idea what type, sorry!) It is sitting directly in the centre of a thing circular web. Sunlight catches the thin web strands creating vibrant iridescent rainbow colours across the rings. The background is soft, out-of-focus greenery with glowing bokeh highlights.

#bologna #italia #bug #photography #nature #macro #macrophotography #summer #italy #closeup #amateurphotography #canon #canonphotography #spider #cute #insect #spiderweb #insectsaturday #insektensamstag #urbannature #natura #afternoon #urbangarden #soft #insectsofthefediverse #dreamy

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Pixel 11: giochi come Genshin Impact ingiocabili, colpa della GPU Tensor G6?

I nuovi Pixel 11 stanno facendo discutere online per un problema decisamente scomodo per una serie di flags

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I nuovi Pixel 11 stanno facendo discutere online per un problema decisamente scomodo per una serie di flagship Google: diversi titoli mobile molto popolari risultano ingiocabili o afflitti da pesanti cali di frame rate. Su Reddit e su vari canali YouTube tecnici si moltiplicano le segnalazioni, che indicano nella nuova GPU PowerVR del chip Tensor G6 la probabile causa del malfunzionamento.

Schermate rosa e frame rate a picco per Genshin ImpactIl caso più discusso riguarda Genshin Impact di HoYoverse: su Pixel 11 il gioco mostrerebbe uno schermo completamente rosa o violaceo, rendendo di fatto impossibile giocare. Non è un episodio isolato: anche Fortnite, Wuthering Waves e Neverness to Everness soffrirebbero di scatti pesanti e cali drastici del frame rate, persino impostando la grafica al minimo dettaglio.

I video di verifica confermano il problemaDiversi creator tecnici hanno documentato il bug con video dettagliati. Il canale Tech Spurt mostra Genshin Impact virare su tonalità rosa e viola, mentre Wuthering Waves scende a un frame rate a singola cifra, quasi uno slideshow. TechOdyssey ha ripreso gli stessi artefatti su Genshin e vistosi scatti su Fortnite, definendo "un problema serio" il fatto che un flagship da oltre 1.300 dollari offra prestazioni peggiori di smartphone di generazioni precedenti. Il canale NL Tech ha invece messo l’accento sull’aspetto tecnico, sottolineando come gli sviluppatori di giochi stiano riducendo il supporto ufficiale alle GPU PowerVR e come la generazione delle shader cache non funzioni correttamente, causando stuttering e crash.

Il dibattito tra utenti: prestazioni gaming contro uso quotidianoSui forum il confronto è acceso. Da un lato c’è chi non accetta che un dispositivo di fascia altissima non riesca a far girare giochi che vanno lisci anche su smartphone di fascia media, temendo ripercussioni anche su compiti come editing foto e video. Dall’altro, c’è chi ricorda che la serie Pixel è pensata soprattutto per fotografia, funzioni IA e un’esperienza software pulita basata su Pixel OS, non per il gaming spinto: chi cerca prestazioni videoludiche dovrebbe orientarsi su altri flagship Android, come i Galaxy, o su dispositivi dedicati come Nintendo Switch o Steam Deck.

Google al lavoro su una soluzioneSecondo alcune indiscrezioni riprese da testate come WIRED, Google starebbe già collaborando con gli sviluppatori di Genshin Impact per risolvere l’incompatibilità. Non è la prima volta che i Pixel richiedono aggiornamenti driver dopo il lancio per sistemare problemi simili, quindi non è escluso che una patch software possa arrivare nelle prossime settimane.

Genshin Impact: schermo rosa/viola, ingiocabile

Fortnite: scatti pesanti anche a dettagli minimi

Wuthering Waves: frame rate a singola cifra

Neverness to Everness: rallentamenti marcati

#android #pixel #bug #pixel11

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Dieser hübsche Käfer heißt Großer Puppenräuber. Das Nest könnte vom Eichenprozessionsspinner sein (? Noch juckt bei mir nichts)

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Dieser hübsche Käfer heißt Großer Puppenräuber. Das Nest könnte vom Eichenprozessionsspinner sein (? Noch juckt bei mir nichts)

Ein grün-metallisch glänzender Käfer testet ein herabhängendes Nest

#bug #photography #naturephotography #insects #insektensamstag #käfer

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Teeny-Tiny 🐞

Thanks to everyone for commenting the other day!! - I've just bought a Canon EF 100mm Macro USM. So now I can do some proper macro!

St

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Teeny-Tiny 🐞

Thanks to everyone for commenting the other day!! - I've just bought a Canon EF 100mm Macro USM. So now I can do some proper macro!

Still have both kidneys thankfully, but might have to sell feet pics. Watch this space. 😂

Thank you all again!! 🫂♥️

This is a photo of a bright red ladybug/ladybird with black spots. They are resting on the edge of a green leaf. There is some soft sunlight filters over the scene, casting a glow on the ladybird and on thee blurred green foliage in the background.

#bologna #bug #photography #nature #macro #macrophotography #summer #italy #closeup #amateurphotography #canon #canonphotography #insect #ladybug #urbannature #insectsofthefediverse #ladybird

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Android Auto, risolti i blocchi e le disconnessioni improvvise con l’ultimo aggiornamento

Negli ultimi mesi, molti utenti Android Auto avevano segnalato blocchi improvvisi e disconnessioni frequenti durante l’utilizzo del sistema, con casi

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Negli ultimi mesi, molti utenti Android Auto avevano segnalato blocchi improvvisi e disconnessioni frequenti durante l’utilizzo del sistema, con casi in cui la connessione al veicolo si interrompeva anche a distanza di pochi minuti. Il problema sembrava riguardare diverse combinazioni di smartphone e automobili, senza un pattern chiaro. Ora Google ha comunicato di aver risolto il problema con l’aggiornamento ad Android Auto 17.4 e versioni successive.

Il fix arriva con Android Auto 17.4Le segnalazioni non sembravano legate a un modello di smartphone o auto specifico, ma si erano moltiplicate nell’ultimo periodo tra gli utenti che utilizzano Android Auto regolarmente, in particolare come sistema di navigazione. I blocchi improvvisi durante la guida, con conseguente interruzione della navigazione, avevano generato non pochi disagi.

A seguito delle segnalazioni, un membro dello staff Google ha confermato che il problema è stato risolto proprio con l’aggiornamento ad Android Auto 17.4 e alle versioni successive, ora disponibili tramite il Google Play Store. Una versione beta, la 17.5, è inoltre già disponibile e in fase di distribuzione anche come stabile per alcuni utenti.

Come verificare di avere l’ultima versioneChi ha riscontrato il problema può controllare la propria versione di Android Auto e, se necessario, aggiornarla dal Play Store. Ecco i passaggi principali da seguire:

Aprire il Google Play Store sullo smartphone

Cercare l’app Android Auto

Verificare che la versione installata sia almeno la 17.4

In caso contrario, procedere con l’aggiornamento

Google non ha fornito dettagli tecnici sulla natura specifica del bug né ha garantito che il problema sia risolto su tutte le combinazioni di dispositivi e veicoli, ma l’azienda si aspetta che l’aggiornamento elimini la maggior parte dei casi segnalati.

Un problema sentito da chi guida ogni giornoTrattandosi di un sistema fondamentale per navigazione, musica e chiamate durante la guida, la risoluzione di blocchi e disconnessioni rappresenta una buona notizia per tutti gli utenti Android Auto, soprattutto per chi lo utilizza quotidianamente negli spostamenti.

#android #bug

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Galaxy S26 Ultra, il problema del display che vira al rosso si risolve via software

Il fastidioso problema del display che su alcuni Galaxy S26 Ultra vira verso tonalità rosa o rossastre sembra finalmente vi

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Il fastidioso problema del display che su alcuni Galaxy S26 Ultra vira verso tonalità rosa o rossastre sembra finalmente vicino a una soluzione definitiva. Samsung aveva già confermato da tempo che la causa fosse di natura software, ma finora la correzione richiedeva il passaggio in un centro assistenza. Ora tutto lascia intendere che il fix arriverà direttamente con il prossimo aggiornamento software, senza bisogno di interventi fisici sul dispositivo.

Non un guasto hardware, ma un problema softwareLe prime segnalazioni sul problema risalgono a metà luglio, quando diversi utenti hanno iniziato a notare che alcune porzioni dello schermo del Galaxy S26 Ultra apparivano con una colorazione anomala, tendente al rosa o al rosso. Inizialmente si era ipotizzato un difetto del pannello, ma Samsung ha chiarito abbastanza rapidamente che la causa non era da ricercare nell’hardware, bensì in un problema software legato alla calibrazione del display.

Non si trattava quindi di un pannello da sostituire, ma di una regolazione della resa cromatica che poteva essere corretta a livello software.

Finora serviva il centro assistenzaIl fatto che la causa fosse software, però, non significava che gli utenti potessero risolvere il problema autonomamente. Samsung aveva inizialmente indicato agli utenti colpiti di portare il dispositivo presso un centro assistenza, dove veniva effettuata una nuova calibrazione del display per correggere l’anomalia.

L’azienda aveva già annunciato l’intenzione di distribuire in futuro un aggiornamento software da remoto, senza però fornire una data precisa, lasciando gli utenti in attesa per diverse settimane.

La correzione in arrivo con il prossimo updateA far sperare in una soluzione ormai vicina è il leaker Tarun Vats, che su X ha condiviso quella che sembra essere un’informazione proveniente dal supporto Samsung coreano, secondo cui la correzione del problema di colorazione rossastra sarebbe inclusa in uno dei prossimi aggiornamenti software destinati al dispositivo. Chi possiede un Galaxy S26 Ultra affetto dal problema dovrebbe quindi poter risolvere semplicemente installando il prossimo update, senza necessità di recarsi in un centro assistenza.

#android #galaxy #samsung #bug

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DC
@dc-images.bsky.social
· now
A pond skater(?) on the surface of the canal in the outskirts of Worcester (UK).
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DC
@dc-images.bsky.social
· now
A pond skater(?) on the surface of the canal in the outskirts of Worcester (UK).
The water so still, and it's legs making no impression on the surface tension of the water it looks as if it's standing on a mirror.

A pond skater insect spreading its legs wide on the surface of a canal.
The water surface is so still it looks as if it's actually standing on a mirror.

#bug #photography #macro #insect #canal

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Google stringe le maglie sul sideload: in arrivo il flusso avanzato per le app non verificate

Google ha avviato il rilascio di un nuovo meccanismo di sicurezza per l’installazione di app provenienti d

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Google ha avviato il rilascio di un nuovo meccanismo di sicurezza per l’installazione di app provenienti da sviluppatori non verificati su Android, denominato “Advanced flow”. La novità arriva in vista dell’introduzione, a settembre, del sistema di verifica degli sviluppatori, e ha l’obiettivo di rendere più consapevole e meno impulsiva l’installazione di app tramite sideload.

Attesa di 24 ore prima di poter installare app non verificateLa caratteristica principale del nuovo flusso riguarda proprio i tempi di attesa introdotti dal sistema. Il nuovo processo si applica quando un utente tenta di installare un’app di uno sviluppatore che non ha ottenuto la verifica ufficiale da parte di Google.

Una volta attivata l’opzione che consente l’installazione di app da sviluppatori non verificati, e dopo aver preso visione di una schermata di avviso dedicata, l’utente non potrà installare subito l’applicazione: dovrà attendere un periodo di 24 ore prima di poter procedere effettivamente.

Un ulteriore livello di attrito contro le installazioni impulsiveIntroducendo questo tempo di attesa obbligatorio, Google punta chiaramente a scoraggiare le installazioni affrettate, spesso legate a tentativi di phishing o a pressioni psicologiche tipiche di alcune truffe online, in cui la vittima viene convinta a installare rapidamente un’app malevola.

La misura si inserisce in un percorso più ampio di irrigidimento delle regole sul sideload, che culminerà a settembre con l’attivazione del sistema di verifica degli sviluppatori a livello globale su Android.

Un equilibrio tra apertura e sicurezzaAndroid ha sempre rappresentato, rispetto a iOS, una piattaforma più aperta alla possibilità di installare applicazioni al di fuori del Play Store. Con l’introduzione dell’Advanced flow, Google cerca di mantenere questa libertà per l’utente, aggiungendo però controlli pensati per ridurre i rischi legati a malware e app fraudolente.

Il rilascio della funzione avviene in modo graduale, e non è ancora chiaro quando raggiungerà tutti i dispositivi Android a livello globale. Resta però evidente la direzione intrapresa da Google: rendere il sideload più sicuro, senza eliminarlo del tutto, in un momento in cui la piattaforma si prepara a un cambiamento importante nelle regole di distribuzione delle app.

#google #android #bug

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Pixel 6 e Pixel 6 Pro, Android 17 QPR1 Beta 9 è l’ultima beta in assoluto per loro

Google ha rilasciato il 17 agosto la Beta 9 di Android 17 QPR1 per [Pixel](https://androidiani.net/categor

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Google ha rilasciato il 17 agosto la Beta 9 di Android 17 QPR1 per Pixel 6 e Pixel 6 Pro, un aggiornamento che porta con sé diverse correzioni di bug ma che segna soprattutto la fine di un percorso: secondo quanto confermato dall’azienda, si tratta infatti dell’ultima beta mai destinata a questi due modelli.

Cinque anni di aggiornamenti per Pixel 6Lanciata nel 2021, la serie Pixel 6 ha ormai raggiunto i cinque anni di vita. Google ha introdotto il supporto esteso a sette anni di aggiornamenti – comprensivo di major update, Feature Drop e patch di sicurezza – solo a partire da Pixel 8, lasciando la generazione Pixel 6 fuori da questa nuova politica di supporto più longevo.

Risolto il problema del cambio app dopo Circle to SearchTra le correzioni introdotte con la Beta 9 spicca la risoluzione di un bug che impediva di cambiare applicazione scorrendo la barra dei gesti dopo aver usato Circle to Search. Sistemato anche un fastidioso bootloop che causava riavvii ripetuti ogni 20-30 secondi su alcuni dispositivi, oltre a un problema che generava improvvisi picchi di volume durante la riproduzione multimediale o la gestione delle notifiche, e a un bug che faceva sparire le icone dalla taskbar all’apertura di alcune app.

La versione stabile di settembre come ultimo traguardoPer chi sta ancora partecipando al programma beta su Pixel 6 e Pixel 6 Pro, questa Beta 9 rappresenta quindi il capolinea dei test: dopo il rilascio della versione stabile di Android 17 QPR1, prevista per settembre, i due modelli usciranno definitivamente dal programma beta. Da lì in avanti, il supporto software sarà soggetto ai vincoli della politica di aggiornamento più corta riservata alle generazioni precedenti a Pixel 8.

Chi possiede ancora un Pixel 6 o un Pixel 6 Pro farebbe bene ad installare questo ultimo aggiornamento beta e a considerare la versione stabile di settembre come un vero e proprio traguardo finale nel ciclo di vita software del proprio dispositivo.

#google #android #pixel #bug

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Android 17 QPR1 Beta 9 in rollout: Google chiude i bug prima della versione stabile di settembre

Google ha avviato la distribuzione della Beta 9 di Android 17 QPR1 per i dispositivi [Pixel](https://andro

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Google ha avviato la distribuzione della Beta 9 di Android 17 QPR1 per i dispositivi Pixel. A differenza delle beta precedenti, questo aggiornamento non porta con sé nuove funzioni, ma si concentra sulla correzione dei bug in vista della release stabile prevista per settembre, segno che lo sviluppo è ormai entrato nella sua fase finale.

Coinvolti tutti i Pixel da 6 in poiLa Beta 9 è disponibile per tutti i modelli a partire da Pixel 6. Il rilascio arriva a circa due settimane dalla Beta 8, pubblicata a fine luglio, un ritmo che conferma quanto lo sviluppo di QPR1 sia ormai vicino al traguardo.

Risolto il bug della gesture dopo Circle to SearchTra le correzioni più rilevanti c’è quella relativa a un problema che impediva di cambiare applicazione scorrendo la barra dei gesti dopo aver utilizzato Circle to Search: Google è intervenuta sulla gestione di sistema delle gesture, assicurandosi che il focus di navigazione venga ripristinato correttamente.

Risolto anche un fastidioso bug che causava un aumento improvviso e non voluto del volume durante la riproduzione multimediale o la gestione delle notifiche – un problema piccolo ma capace di creare non pochi disagi nell’uso quotidiano.

Corretti anche bootloop e problemi sui pieghevoliTra gli altri interventi figurano la correzione di un bootloop che su alcuni dispositivi provocava riavvii ripetuti ogni 20-30 secondi, un bug che faceva sparire le icone dalla taskbar sugli smartphone pieghevoli all’apertura di alcune app, e alcuni casi di consumo anomalo della batteria.

Verso il Feature Drop di settembreAndroid 17 QPR1 arriverà in versione stabile a settembre come Feature Drop per i Pixel. Google ha definito la Beta 9 come “versione beta finale” per Pixel 6 e Pixel 6 Pro, il che lascia intendere che per questi due modelli potrebbe non arrivare un’ulteriore beta prima del passaggio alla versione stabile. Resta comunque possibile che, in caso di bug particolarmente gravi individuati in extremis, venga rilasciata una beta aggiuntiva anche per gli altri modelli: vista la cadenza ravvicinata tra la Beta 8 e la Beta 9, non è da escludere che gli aggiustamenti proseguano fino all’ultimo.

#google #android #bug

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La modalità Super Luna di Xiaomi scambia il Sole per la Luna durante l’eclissi: il caso diventa virale

Un curioso effetto collaterale dell’intelligenza artificiale applicata alla fotografia mobile ha fatto discutere sui social nei giorni scorsi. La moda

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Un curioso effetto collaterale dell’intelligenza artificiale applicata alla fotografia mobile ha fatto discutere sui social nei giorni scorsi. La modalità Super Luna presente sugli smartphone Xiaomi, pensata per rendere più nitide le foto del nostro satellite, ha scambiato il Sole per la Luna durante l’eclissi solare dello scorso 12 agosto, aggiungendo alle immagini crateri e dettagli lunari del tutto inventati.

Come funziona la modalità Super LunaLa funzione Super Luna di Xiaomi utilizza l’intelligenza artificiale per riconoscere un oggetto luminoso e tondeggiante nel cielo notturno, arricchendo poi lo scatto con dettagli come i crateri della superficie lunare, spesso difficili da catturare con una fotocamera tradizionale. Su diversi modelli la funzione è abbinata a zoom ottici e digitali che arrivano fino a 60x, pensati proprio per valorizzare le foto del nostro satellite.

Cosa è successo durante l’eclissi del 12 agostoIl problema è emerso proprio in un’occasione in cui la fotocamera si è trovata davanti a un oggetto insolito: il Sole, parzialmente oscurato dall’eclissi e osservato attraverso un filtro. Il software ha interpretato questo scenario come una possibile Luna, applicando l’elaborazione tipica della modalità Super Luna e aggiungendo crateri e texture lunari a un’immagine che, in realtà, ritraeva la nostra stella. Il risultato, diventato virale su X grazie ad alcuni utenti, mostra chiaramente quanto il sistema di riconoscimento dell’IA possa sbagliarsi in condizioni fuori dal comune.

Quando l’intelligenza artificiale gioca brutti scherziIl riconoscimento automatico della scena è ormai uno standard sulle fotocamere degli smartphone: paesaggi, cibo, scatti notturni vengono riconosciuti ed elaborati automaticamente per restituire foto più gradevoli senza bisogno di impostazioni manuali. Il rovescio della medaglia, come dimostra questo episodio, è che davanti a soggetti non previsti dagli sviluppatori l’IA può prendere decisioni sbagliate, privilegiando l’estetica rispetto alla fedeltà di quanto ripreso realmente: un rischio non da poco quando si tratta di documentare un evento astronomico raro come un’eclissi.

Come evitare il problemaChi vuole fotografare eventi astronomici in modo fedele dovrebbe evitare la modalità Super Luna a favore della modalità Pro, che consente un controllo manuale completo dei parametri di scatto senza elaborazioni automatiche dell’IA. Al momento Xiaomi non ha annunciato correzioni software specifiche per questo comportamento, e la disponibilità della funzione Super Luna può comunque variare a seconda del modello e della versione di HyperOS installata. In generale, per chi vuole documentare fenomeni celesti rari, meglio sapere sempre quale modalità di scatto si sta utilizzando prima di premere il pulsante.

#ai #android #bug

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