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Galaxy S27 Ultra, il display potrebbe autoripararsi dai graffi grazie a Samsung e Corning

Il prossimo top di gamma di Samsung, Galaxy [S27](https://an

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Il prossimo top di gamma di Samsung, Galaxy S27 Ultra, potrebbe introdurre una novità interessante per la protezione del display: una nuova tecnologia capace di rimediare autonomamente ai piccoli graffi che si accumulano con l’uso quotidiano. Se confermata, si tratterebbe di un’evoluzione rispetto al semplice concetto di resistenza ai graffi, puntando invece a farli scomparire nel tempo.

Samsung e Corning al lavoro su un rivestimento autorigeneranteSecondo quanto riportato da alcuni leaker internazionali, Samsung e Corning starebbero sviluppando insieme un nuovo strato protettivo dotato di funzione autorigenerante, pensato per la prossima generazione del Gorilla Armor. L’obiettivo dichiarato riguarda soprattutto i micrograffi generati dal contatto quotidiano con chiavi, sabbia o altri piccoli oggetti che finiscono in tasca insieme allo smartphone.

Non sono ancora chiari i limiti della tecnologia, in particolare se sarà in grado di intervenire anche su graffi più profondi o su piccole incrinature, oppure se l’effetto rigenerante riguarderà esclusivamente i segni più superficiali.

Gorilla Armor debuttò con Galaxy S24 UltraIl Gorilla Armor è la soluzione di protezione del display introdotta per la prima volta su Galaxy S24 Ultra, apprezzata sia per la resistenza sia per la capacità di ridurre i riflessi. Le generazioni successive, Galaxy S25 Ultra e Galaxy S26 Ultra, hanno adottato la versione aggiornata Gorilla Armor 2. Seguendo lo stesso schema, è probabile che anche la nuova tecnologia autorigenerante debutti prima sul modello Ultra, per poi eventualmente estendersi al resto della gamma nelle generazioni successive.

Un vantaggio per chi non usa pellicole protettiveLa novità interesserà in particolare chi utilizza lo smartphone senza pellicole di protezione aggiuntive, una scelta comune tra chi non vuole alterare la sensibilità del touchscreen o l’aspetto del display. In questi casi, i piccoli graffi superficiali sono praticamente inevitabili nel lungo periodo e tendono a diventare più visibili quando lo schermo è spento.

Va ricordato che al momento si tratta solamente di indiscrezioni, e Galaxy S27 sarebbe atteso per il primo trimestre del 2027, quindi manca ancora diverso tempo alla presentazione ufficiale. Resta comunque un segnale interessante di come i produttori stiano cercando nuove strade per migliorare la durata estetica dei display nel tempo, oltre alla semplice resistenza agli urti.

#android #leak #galaxy #samsung

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Fotocamere degli smartphone: chi comanda davvero secondo DXOMark? La classifica per marchio

Analizzando la Top 50 di DXOMark, l’ente indipendente che valuta le fotocamere degli smartphone, emerge un quadro interessante sulle strategie dei sin

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Analizzando la Top 50 di DXOMark, l’ente indipendente che valuta le fotocamere degli smartphone, emerge un quadro interessante sulle strategie dei singoli produttori. Al di là del singolo modello con il punteggio più alto, guardare quanti dispositivi di ogni marchio riescono a entrare in classifica racconta molto sulla costanza e sulla profondità della gamma di ciascuna azienda, Android comprese.

Apple guida per numero di modelli, ma la concorrenza Android è numerosaCon nove modelli piazzati nella Top 50, dagli attuali iPhone 17 Pro e iPhone 16 Pro Max fino a generazioni più datate come iPhone 14 Pro, Apple resta il marchio più rappresentato in assoluto. Sul fronte Android, però, il quadro è tutt’altro che scarno: OPPO conta ben sette modelli in classifica, tra cui l’intera famiglia Find X9 e Find X8, seguita a pari merito da Google con altrettanti sette dispositivi, dalla serie Pixel 11 Pro XL fino ai più datati Pixel 8 e Pixel 7 Pro.

Huawei e Vivo si contendono il podio assolutoSe si guarda al punteggio più alto in assoluto, la sfida si gioca tutta tra due marchi cinesi. Huawei conquista la vetta della classifica con il Pura 80 Ultra, che sfiora i 175 punti, mentre Vivo risponde con X300 Pro e X300 Ultra, entrambi sopra i 170 punti. Sono questi due produttori a spingere più in alto l’asticella della qualità fotografica pura nel 2026.

Honor e Xiaomi completano il quadro dei big cinesiCon sei modelli ciascuno in Top 50, Honor (con la gamma Magic) e Xiaomi (con la serie numerata e con i modelli T Pro e Ultra) confermano la profondità della loro offerta in fascia alta, contribuendo in modo determinante all’egemonia cinese nella parte alta della classifica.

Samsung e Motorola, meno modelli ma comunque presentiSamsung si ferma a tre modelli in classifica, tra cui Galaxy S26 Ultra e Galaxy S25 Ultra, mentre Motorola piazza altrettanti tre dispositivi, incluso il pieghevole Razr Fold. Numeri più contenuti rispetto ai concorrenti cinesi, ma comunque sufficienti a garantire una presenza stabile nella fascia alta della valutazione DXOMark.

Una fotografia dello stato dell’arte, non solo dei singoli recordIl quadro complessivo suggerisce due approcci diversi al tema fotocamere: da un lato Huawei e Vivo puntano al punteggio più alto in assoluto con singoli modelli di punta, dall’altro Apple, Google e OPPO puntano sulla costanza, riuscendo a portare in Top 50 anche modelli di generazioni precedenti. Per chi sceglie uno smartphone Android guardando soprattutto alla fotocamera, la lezione è chiara: i modelli di punta di OPPO, Google, Honor e Xiaomi restano tra le scelte più affidabili secondo le valutazioni indipendenti, anche a distanza di più generazioni dal lancio.

#google #android #pixel #samsung #oppo

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Galaxy S26 Ultra, sconto record in Giappone: il distacco dal rivale Xperia 1 VIII sale a quasi 40.000 yen

In Giappone, il Galaxy S26 Ultra di Samsung è protagonista di una promozione s

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In Giappone, il Galaxy S26 Ultra di Samsung è protagonista di una promozione su Amazon che riduce il prezzo del 10% su tutta la gamma di tagli di memoria. Il calo di prezzo allarga ulteriormente il divario rispetto al principale rivale locale in ambito top di gamma, lo Xperia 1 VIII di Sony, offrendo uno spunto interessante su come si stiano muovendo i listini dei due colossi Android e non solo nel mercato nipponico.

Sconto del 10% su tutti i tagli di memoriaModello 12GB/256GB: da 218.900 a 197.009 yen

Modello 12GB/512GB: da 246.400 a 221.760 yen

Modello 16GB/1TB: da 299.200 a 269.280 yen

Il dato più significativo riguarda il modello base, che scende sotto i 200.000 yen. Non si tratta certo di un prezzo economico in assoluto per un top di gamma Ultra di ultima generazione, ma lo sconto di circa 22.000 yen rispetto al prezzo di listino rappresenta comunque un’occasione degna di nota per chi stava valutando l’acquisto.

Distacco di quasi 40.000 yen da Xperia 1 VIIIIl confronto con Xperia 1 VIII, l’attuale top di gamma Sony, rende ancora più evidente il vantaggio in termini di prezzo del modello Samsung. Il flagship Sony, nel negozio ufficiale, parte da 235.400 yen per il modello 12GB/256GB, arriva a 251.900 yen per il taglio 12GB/512GB e a 299.200 yen per la versione 16GB/1TB. Con la promozione attuale, la differenza sulla configurazione base tra i due modelli sale a circa 38.000 yen, mentre sui tagli superiori il divario si attesta comunque intorno ai 30.000 yen.

Il prezzo non è tutto, ma pesa sempre di piùNaturalmente prezzo e specifiche non raccontano tutta la storia: Xperia 1 VIII mantiene alcune caratteristiche difficili da trovare altrove nel segmento, come il supporto alle microSD e la presenza del jack per cuffie cablate, elementi ancora molto apprezzati da una parte di utenti Android. Tuttavia, in un segmento di mercato in cui i due modelli competono direttamente, un divario di prezzo di questa entità può facilmente spostare l’ago della bilancia a favore di Samsung. Va inoltre ricordato che prezzi e promozioni descritti si riferiscono al mercato giapponese e possono differire sensibilmente da quelli applicati in Italia ed Europa.

#android #galaxy #samsung #sony

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Exynos 2700, il chip di Samsung punta a battere Snapdragon 8 Elite Gen 6: cosa sappiamo dai nuovi leak

Il futuro chipset di punta di Samsung, l’Exynos 2700, continua a far parlare di sé. Dopo essere ricompars

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Il futuro chipset di punta di Samsung, l’Exynos 2700, continua a far parlare di sé. Dopo essere ricomparso su Geekbench AI con un clock decisamente più alto rispetto ai test precedenti, il SoC sarebbe protagonista anche di test interni che, secondo alcune fonti coreane, lo vedrebbero superare il prossimo Snapdragon 8 Elite Gen 6 di Qualcomm, inclusa la variante Pro.

Su Geekbench AI spunta un clock di 4,24GHzIl chip, identificato con il nome in codice “S5E9975” su un dispositivo di riferimento per ingegneri Samsung, sarebbe collegato proprio all’Exynos 2700, con una GPU Xclipse 970 a bordo. Nei test su Geekbench AI, il chip ha ottenuto 4.250 punti in precisione singola, 6.090 in mezza precisione e 6.648 nel test di quantizzazione, con una configurazione a 10 core suddivisi in quattro cluster: il core più performante raggiungerebbe i 4,24GHz, un salto netto rispetto ai 2,88GHz massimi registrati a gennaio sullo stesso chip. Va sottolineato che si tratta di un dispositivo di sviluppo, e non è detto che le stesse frequenze vengano confermate sul prodotto finale.

Test interni: CPU fino al 19% più veloce di Snapdragon 8 Elite Gen 6Secondo quanto riportato dal leaker Ice Universe, citando media coreani, test interni condotti da Samsung su Geekbench 6.5 mostrerebbero l’Exynos 2700 superare del 19% la versione standard dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 nel multi-core, e del 9,5% la variante Pro. Numeri che, se confermati sul prodotto commerciale, segnerebbero un ritorno di competitività per i chip Exynos dopo generazioni in cui il confronto con Qualcomm è spesso stato sfavorevole.

GPU e AI: il vero vantaggio a basso consumoIl dato forse più interessante riguarda l’efficienza: a parità di picco prestazionale sulla GPU (circa il 5% in più rispetto alla variante Pro), con un limite di consumo di 2,5W il vantaggio salirebbe al 24% rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 standard e al 22% rispetto alla versione Pro. Anche sul fronte AI, con il modello linguistico Llama 3.1 8B, Exynos 2700 avrebbe generato risposte il 18% più velocemente, con un consumo di corrente di 161mA contro i 185mA della variante Pro Qualcomm, circa il 12,7% in meno.

Cosa significa per Galaxy S27Attualmente, nella serie Galaxy S26, Samsung utilizza Exynos 2600 su S26 e S26+, riservando lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 al modello Ultra. Se le prestazioni di Exynos 2700 dovessero essere confermate, Samsung potrebbe ampliare l’adozione del proprio chip anche al modello Ultra della prossima serie Galaxy S27, riducendo la dipendenza da Qualcomm e i relativi costi di approvvigionamento. Va ricordato che si tratta ancora di dati preliminari, riferiti a chip in fase di sviluppo e test interni: solo con il lancio dei prodotti finali si potrà verificare se il vantaggio dichiarato reggerà anche nell’uso reale, dove contano soprattutto gestione del calore e stabilità delle prestazioni nel tempo.

#ai #android #leak #galaxy #samsung #snapdragon

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Galaxy S27 Ultra, addio alla barra fotocamera orizzontale in stile Pixel?

Negli ultimi mesi si erano moltiplicate le indiscrezioni secondo cui Samsung avrebbe abbandonato lo stori

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Negli ultimi mesi si erano moltiplicate le indiscrezioni secondo cui Samsung avrebbe abbandonato lo storico modulo fotografico verticale del Galaxy S Ultra per abbracciare una barra orizzontale simile a quella vista sui Google Pixel. Un nuovo leak, però, ridimensiona questa ipotesi: il Galaxy S27 Ultra potrebbe arrivare con un design della fotocamera completamente diverso da quanto immaginato finora.

Uno schizzo enigmatico da Ice UniverseA far discutere è uno schizzo pubblicato su X e Weibo dal noto leaker Ice Universe, storicamente affidabile sulle indiscrezioni legate a Samsung. L’immagine non è stata inizialmente ricollegata in modo esplicito al Galaxy S27 Ultra, ma i successivi messaggi dell’autore hanno confermato che si tratta proprio del prossimo top di gamma coreano.

Il design mostrato non propone un’unica barra orizzontale continua come sui Pixel, bensì una disposizione delle fotocamere divisa in due gruppi ai lati del corpo posteriore, con un’estetica che ricorda più da vicino le recenti serie iPhone Pro che i dispositivi di Google.

Perché Samsung potrebbe cambiare stradaDa tempo circolavano render e concept che ipotizzavano un Galaxy S27 Ultra con barra fotocamera orizzontale, un cambiamento radicale rispetto al layout verticale adottato da Samsung negli ultimi anni. Se il nuovo leak dovesse rivelarsi accurato, l’azienda si allontanerebbe comunque dalla disposizione tradizionale, ma senza abbracciare pienamente lo stile Pixel.

Non solo estetica: i vantaggi praticiIl nuovo layout potrebbe portare benefici concreti oltre al semplice cambio di stile. Gli attuali Galaxy Ultra, con il modulo fotografico concentrato su un lato, tendono a barcollare quando appoggiati su un piano. Distribuire le fotocamere in modo più equilibrato potrebbe risolvere questo fastidio quotidiano.

Maggiore stabilità del telefono quando appoggiato su superfici piane

Più spazio libero al centro del retro, utile per gli accessori magnetici Qi2

Un design distintivo rispetto sia ai rivali Android sia a Pixel

Le reazioni della communityLo stesso Ice Universe si aspetta un’ondata di critiche da parte degli utenti più affezionati al linguaggio estetico storico della serie Ultra. Cambiare un elemento identitario come la disposizione delle fotocamere non è mai una scelta indolore, soprattutto per un modello di punta con una base di fan molto fedele. Non resta che attendere le prossime settimane per capire se questo schizzo anticipa davvero il design definitivo del Galaxy S27 Ultra, atteso sul mercato nei primi mesi del prossimo anno.

#android #leak #galaxy #samsung #galaxys27

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Android 17 promette una gestione della RAM più intelligente per i Galaxy

Con l’arrivo di Android 17, gli smartphone Galaxy di Samsung

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Con l’arrivo di Android 17, gli smartphone Galaxy di Samsung potrebbero beneficiare di una gestione della memoria RAM decisamente più efficiente. Il nuovo sistema operativo introduce infatti un limite di utilizzo della memoria per ogni singola app, pensato per evitare che applicazioni poco ottimizzate finiscano per monopolizzare la RAM a scapito delle altre. Non si tratta di una funzione appariscente, ma potrebbe avere un impatto concreto sull’uso quotidiano del telefono.

Un limite di memoria per ogni appSu Android, quando la RAM disponibile scarseggia, il sistema chiude automaticamente le app in background per liberare risorse a favore di quella in primo piano. Il problema è che alcune app, se non ottimizzate a dovere, possono consumare quantità di memoria sproporzionate, costringendo il sistema a chiudere anche altre applicazioni per fare spazio.

Con Android 17, Google introduce un meccanismo che assegna un tetto massimo di memoria a ciascuna app. Una volta raggiunto questo limite, il sistema ricorre prima alla compressione tramite zRAM e, se la richiesta di memoria persiste, termina direttamente il processo dell’app responsabile, preservando così la stabilità generale del dispositivo.

Multitasking più fluido senza aumentare la RAMIl nuovo meccanismo non aumenta la quantità di memoria fisica disponibile sul dispositivo, ma ne ottimizza l’uso. Per chi passa spesso da un’app all’altra, ad esempio tra Chrome, Instagram e Google Maps, questo potrebbe tradursi in un minor numero di ricaricamenti delle app rimaste in background.

Secondo Google, il sistema è stato progettato per funzionare su un’ampia gamma di dispositivi, da quelli con 4 GB di RAM fino ai modelli con 16 GB o più. Questo significa che i benefici più evidenti potrebbero riguardare proprio gli smartphone Galaxy A di fascia medio-bassa, dove la memoria disponibile è più limitata.

Possibile debutto con One UI 9Samsung dispone già di strumenti propri per la gestione della memoria, accessibili tramite la sezione “Device Care” di One UI, che permette di monitorare l’uso della RAM e chiudere manualmente le app in background. Il nuovo meccanismo di Android 17 opera però a un livello diverso, più profondo, monitorando direttamente il comportamento delle singole app prima che possano compromettere le prestazioni dell’intero sistema.

Google ha dichiarato che, nel corso del prossimo anno, anche altri produttori Android dovrebbero adottare questa funzione. Samsung non ha ancora confermato tempi e modalità di implementazione, ma poiché One UI 9 sarà basata su Android 17, è probabile che il supporto arrivi proprio con questo aggiornamento.

Limite di memoria assegnato a ogni singola app

Compressione tramite zRAM prima della chiusura forzata

Compatibile con dispositivi da 4 GB fino a oltre 16 GB di RAM

Beneficio atteso soprattutto sui Galaxy A di fascia media

#android #galaxy #samsung #android17

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Galaxy S26 FE, spunta un video hands-on: ecco la colorazione Blueberry

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale, fissata per il 27 agosto, il Galaxy S26 FE è finito al centro di un leak deci

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A pochi giorni dalla presentazione ufficiale, fissata per il 27 agosto, il Galaxy S26 FE è finito al centro di un leak decisamente corposo: un video di un presunto unboxing anticipa design, confezione e soprattutto la nuova colorazione Blueberry, offrendo un’idea piuttosto precisa di come si presenterà il modello economico della gamma Galaxy S26.

Blueberry: una scocca lucida dai riflessi cangiantiIl video mostra da vicino la scocca posteriore del dispositivo, protagonista della colorazione Blueberry: una tonalità di blu dalla finitura molto lucida, che cambia sfumatura a seconda di come la luce colpisce la superficie. Trattandosi comunque di un membro della famiglia Galaxy S26, Samsung sembra puntare su un retro dall’aspetto premium, in contrasto con la cornice laterale, opaca e dal profilo piatto, dove i tasti di accensione e volume restano nella posizione consueta.

Un nuovo modulo per la tripla fotocameraSul retro spicca anche un comparto fotografico a tre sensori disposti in verticale, che riprende lo stile della famiglia Galaxy S ma con un modulo camera ridisegnato e più rialzato rispetto ai modelli precedenti. Secondo le indiscrezioni circolate finora, la configurazione dovrebbe includere un sensore principale da 50 megapixel affiancato da due unità da 12 megapixel, anche se tutto resta da confermare con l’annuncio ufficiale.

Display da 6,7 pollici a 120Hz, Exynos 2500 e One UI 9.0Il frontale, completamente piatto, ospita un foro per la fotocamera anteriore centrato nella parte alta dello schermo. Il pannello dovrebbe essere un OLED da 6,7 pollici con refresh rate fino a 120Hz, con cornici piuttosto uniformi ma leggermente più spesse rispetto al modello di punta, coerentemente con il posizionamento più economico della serie FE. Sotto la scocca, le indiscrezioni parlano di un processore Exynos 2500 e di One UI 9.0 basata su Android 17 già dalla confezione, con un’autonomia migliorata rispetto al Galaxy S25 FE.

Trattandosi di materiale trapelato prima dell’annuncio ufficiale, resta la possibilità che alcuni dettagli cambino. Prezzo e disponibilità nei vari mercati, Italia inclusa, saranno chiariti solo il 27 agosto, data della presentazione ufficiale.

#android #leak #galaxy #samsung #galaxys26

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Smartphone in calo in Europa: il mercato ai minimi da tre anni, pesano inflazione e componenti più cari

Il mercato europeo degli smartphone continua ad attraversare un periodo difficile. Secondo i dati diffusi da Counterpoint Research, nel secondo trimes

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Il mercato europeo degli smartphone continua ad attraversare un periodo difficile. Secondo i dati diffusi da Counterpoint Research, nel secondo trimestre 2026 (aprile-giugno) le spedizioni di smartphone in Europa si sono fermate a circa 35 milioni di unità, in calo del 10% su base annua. Si tratta del livello più basso registrato in un secondo trimestre dal 2023, quindi da tre anni a questa parte.

Tra le cause principali figurano l’inflazione persistente, le tensioni geopolitiche legate alla situazione in Iran e il rincaro dei componenti utilizzati negli smartphone. Il risultato è una minore propensione dei consumatori a cambiare telefono, con un impatto particolarmente marcato sui modelli entry-level più economici.

Apple e Samsung si dividono i due terzi del mercatoGuardando ai singoli produttori, Apple e Samsung si sono attestate entrambe al 34% di quota di mercato, arrivando insieme a coprire circa il 70% del totale europeo. Apple ha ampliato sensibilmente la propria quota rispetto all’anno precedente, mentre Samsung ha registrato una crescita più contenuta ma comunque positiva: un segnale che, nonostante la contrazione generale, i due colossi mantengono vendite relativamente solide.

Al terzo posto si piazza Xiaomi con il 15% di quota, seguita dal gruppo Oppo (che include anche OnePlus e Realme) al 4% e da Honor al 3%. La crescente concentrazione del mercato europeo nelle mani dei due big rende i produttori che puntano sulla competitività di prezzo più vulnerabili nelle fasi di contrazione come quella attuale.

Europa dell’Est più colpita rispetto all’OvestA livello regionale, l’Europa occidentale ha mostrato una tenuta relativamente migliore, trainata dalla crescita di Apple e, in misura minore, di Samsung. La situazione è invece più critica nell’Europa orientale, dove il calo della domanda di smartphone economici ha pesato maggiormente sul risultato complessivo.

Con il potere d’acquisto eroso dall’inflazione, sempre più consumatori stanno rimandando l’acquisto di un nuovo telefono. Un dato che preoccupa i produttori è che la debolezza della domanda non riguarda più solo i modelli di fascia alta, ma si estende anche ai dispositivi più economici.

Le prospettive per i prossimi mesiCounterpoint Research non esclude un’ulteriore contrazione delle spedizioni nei prossimi trimestri. Con le scorte in calo, i modelli economici rischiano di essere i più penalizzati nel breve periodo, in un contesto che resta complicato per tutti i produttori con l’eccezione dei due leader di mercato.

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Samsung Galaxy A58 già in sviluppo: dopo il Galaxy A57, probabile anche il lancio in Italia

Il futuro della gamma media di Samsung inizia a delinearsi: secondo indiscrezioni, il [Galaxy](https://an

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Il futuro della gamma media di Samsung inizia a delinearsi: secondo indiscrezioni, il Galaxy A58, erede del Galaxy A57, sarebbe già in fase di sviluppo. A confermarlo sarebbe la comparsa nel database GSMA di un numero di modello riconducibile proprio al nuovo dispositivo. Considerando che i principali modelli della serie A sono da sempre distribuiti anche a livello internazionale, è plausibile aspettarsi il lancio del Galaxy A58 anche in Italia.

Il Galaxy A58 spunta nel database GSMALe informazioni emerse riguardano sia il Galaxy A58 sia un nuovo modello della serie Galaxy XCover. La loro registrazione nel database GSMA conferma che Samsung sta effettivamente lavorando a entrambi i dispositivi. Al Galaxy A58 sarebbe stato assegnato il numero di modello SM-A5860, mentre nel database compare anche il nome commerciale “Galaxy A58 5G”.

Per ora non sono trapelati dettagli sulle specifiche tecniche. Il codice SM-A5860 sembra riferirsi alla variante destinata al mercato cinese, quindi bisognerà attendere ulteriori informazioni per conoscere i modelli e le caratteristiche riservati alle altre regioni. Il fatto che sia già stato registrato anche il nome commerciale, però, suggerisce che lo sviluppo sia già a uno stadio piuttosto avanzato.

Display AMOLED e One UI 9.5 basata su Android 17?Le specifiche complete del Galaxy A58 restano ancora un mistero, ma come erede del Galaxy A57 è lecito aspettarsi miglioramenti su display e prestazioni. Trattandosi del modello di punta della serie A, è probabile che Samsung confermi l’utilizzo di un pannello AMOLED di qualità, oltre a un nuovo processore, una fotocamera aggiornata e una batteria più performante.

Se il lancio dovesse avvenire nel 2027, come sembra plausibile, il Galaxy A58 potrebbe debuttare direttamente con One UI 9.5 basata su Android 17. Samsung punta da tempo su un supporto software di lunga durata anche per la fascia media, un elemento che continua a rendere la serie Galaxy A particolarmente interessante per chi cerca un buon compromesso tra prezzo e aggiornamenti garantiti nel tempo.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesiCon lo sviluppo che procede, è probabile che nelle prossime settimane emergano ulteriori dettagli su design, hardware e tempistiche di lancio del Galaxy A58. Resteremo aggiornati per capire se e quando il nuovo medio di gamma Samsung arriverà anche sul mercato italiano.

#android #leak #galaxy #samsung

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Galaxy Z Fold 9, la piega potrebbe (quasi) sparire: Samsung mostra un nuovo OLED

Uno dei limiti più discussi degli smartphone pieghevoli resta la piega centrale del display. Samsung Disp

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Uno dei limiti più discussi degli smartphone pieghevoli resta la piega centrale del display. Samsung Display ha presentato il 19 agosto una nuova tecnologia OLED pensata per ridurre le variazioni di luminosità nella zona di piega, aprendo la strada a un Galaxy Z Fold 9 con un difetto molto meno visibile rispetto ai modelli attuali.

Wide View Display: meno cali di luminosità sulla piegaLa nuova tecnologia, chiamata “Wide View Display”, è stata mostrata in occasione dell’International Meeting on Information Display 2026, evento tenutosi a Busan, in Corea del Sud. Secondo Samsung Display, la soluzione riduce il calo di luminosità che si verifica normalmente quando un pannello OLED viene osservato da un’angolazione laterale, un problema che interessa in particolare i display pieghevoli, scorrevoli e arrotolabili di nuova generazione.

Sugli attuali pannelli OLED pieghevoli, la luminosità nella zona della piega può scendere fino al 40% rispetto alle aree piatte del display: un fattore che contribuisce a rendere la piega più evidente all’occhio dell’utente. Il nuovo approccio interviene sui materiali e sulla struttura dello strato organico elettroluminescente, uniformando la luminosità tra la zona della piega e il resto dello schermo.

Verso il Galaxy Z Fold 9?Il prototipo mostrato da Samsung Display è un pannello da 7,6 pollici, esposto in confronto diretto con un OLED tradizionale: dalle immagini diffuse, le differenze nella zona della piega risultano evidenti, soprattutto con contenuti ad alta luminosità.

Samsung non ha confermato ufficialmente l’adozione di questa tecnologia sul Galaxy Z Fold 9, ma ha comunque dichiarato di voler estendere la soluzione non solo ai pieghevoli, ma anche ai futuri dispositivi con display scorrevoli o arrotolabili. Considerando i tempi tipici di sviluppo di Samsung, un debutto sul prossimo top di gamma pieghevole non è da escludere.

Un problema che riguarda tutto il segmento pieghevoleLa piega centrale resta uno dei principali ostacoli alla diffusione di massa degli smartphone pieghevoli, e ogni progresso in questo campo interessa da vicino tutto il comparto Android. Se Samsung riuscisse davvero a ridurre in modo significativo questo difetto, il Galaxy Z Fold 9 potrebbe rappresentare un salto qualitativo importante per l’intera categoria.

#android #galaxy #samsung

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Galaxy S26 Ultra, il problema del display che vira al rosso si risolve via software

Il fastidioso problema del display che su alcuni Galaxy S26 Ultra vira verso tonalità rosa o rossastre sembra finalmente vi

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Il fastidioso problema del display che su alcuni Galaxy S26 Ultra vira verso tonalità rosa o rossastre sembra finalmente vicino a una soluzione definitiva. Samsung aveva già confermato da tempo che la causa fosse di natura software, ma finora la correzione richiedeva il passaggio in un centro assistenza. Ora tutto lascia intendere che il fix arriverà direttamente con il prossimo aggiornamento software, senza bisogno di interventi fisici sul dispositivo.

Non un guasto hardware, ma un problema softwareLe prime segnalazioni sul problema risalgono a metà luglio, quando diversi utenti hanno iniziato a notare che alcune porzioni dello schermo del Galaxy S26 Ultra apparivano con una colorazione anomala, tendente al rosa o al rosso. Inizialmente si era ipotizzato un difetto del pannello, ma Samsung ha chiarito abbastanza rapidamente che la causa non era da ricercare nell’hardware, bensì in un problema software legato alla calibrazione del display.

Non si trattava quindi di un pannello da sostituire, ma di una regolazione della resa cromatica che poteva essere corretta a livello software.

Finora serviva il centro assistenzaIl fatto che la causa fosse software, però, non significava che gli utenti potessero risolvere il problema autonomamente. Samsung aveva inizialmente indicato agli utenti colpiti di portare il dispositivo presso un centro assistenza, dove veniva effettuata una nuova calibrazione del display per correggere l’anomalia.

L’azienda aveva già annunciato l’intenzione di distribuire in futuro un aggiornamento software da remoto, senza però fornire una data precisa, lasciando gli utenti in attesa per diverse settimane.

La correzione in arrivo con il prossimo updateA far sperare in una soluzione ormai vicina è il leaker Tarun Vats, che su X ha condiviso quella che sembra essere un’informazione proveniente dal supporto Samsung coreano, secondo cui la correzione del problema di colorazione rossastra sarebbe inclusa in uno dei prossimi aggiornamenti software destinati al dispositivo. Chi possiede un Galaxy S26 Ultra affetto dal problema dovrebbe quindi poter risolvere semplicemente installando il prossimo update, senza necessità di recarsi in un centro assistenza.

#android #galaxy #samsung #bug

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One UI 9.5, Samsung porta i widget creati con l’intelligenza artificiale

Samsung starebbe lavorando a una nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale per la prossima One

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Samsung starebbe lavorando a una nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale per la prossima One UI 9.5, che permetterà agli utenti di creare widget personalizzati. Da alcuni screenshot trapelati emerge l’esistenza di una funzione chiamata “My Custom Widget”, pensata proprio per generare widget su misura direttamente tramite l’AI.

Una funzione simile a “Create My Widget” di GoogleIl nome “My Custom Widget” richiama molto da vicino “Create My Widget”, la funzione annunciata da Google per Android che permette agli utenti di descrivere a parole il widget che desiderano, lasciando poi all’intelligenza artificiale il compito di generarlo e posizionarlo sulla home screen.

Al momento non è chiaro se Samsung stia semplicemente integrando la funzione di Google con un nome proprio, oppure se si tratti di uno sviluppo indipendente dell’azienda coreana. I dettagli trapelati finora non permettono di stabilire con certezza la relazione tra le due funzioni.

Galaxy Z Fold8 tra i primi candidatiGoogle ha già dichiarato di voler estendere “Create My Widget” non solo ai dispositivi Pixel, ma anche agli smartphone Galaxy, con l’obiettivo di ampliare la compatibilità entro la fine dell’estate 2026. Tra i modelli Samsung già compatibili con Gemini Intelligence figurano Galaxy Z Fold8, Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy Z Flip8, tutti lanciati con One UI 9.0.

Se “My Custom Widget” fosse effettivamente basata sulla tecnologia di Google, questi modelli potrebbero ricevere la funzione proprio con l’aggiornamento a One UI 9.5. Diverso il discorso se si trattasse invece di una funzione sviluppata autonomamente da Samsung, per cui tempistiche e dispositivi compatibili resterebbero ancora tutti da definire.

L’AI sempre più protagonista nella personalizzazioneChe si tratti di una funzione propria o mutuata da Google, l’arrivo di widget generati dall’intelligenza artificiale conferma come la personalizzazione della home screen stia diventando uno dei terreni di sfida più interessanti tra i grandi produttori Android, con Samsung intenzionata a non restare indietro rispetto a Google su questo fronte.

#ai #android #gemini #samsung

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Pixel 12 con batteria al silicio-carbonio? Google valuta la tecnologia per superare il suo punto debole

Google starebbe valutando l’adozione di batterie al silicio-carbonio per i futuri smartphone [Pixel](https

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Google starebbe valutando l’adozione di batterie al silicio-carbonio per i futuri smartphone Pixel. Non si tratta ancora di una decisione definitiva, ma se confermata potrebbe rappresentare un miglioramento significativo per uno degli aspetti più criticati della gamma Pixel: l’autonomia.

Google conferma di essere al lavoro sulla tecnologiaLa notizia emerge da una domanda posta da una testata straniera a un product manager di Google proprio sul tema delle batterie al silicio-carbonio. La risposta dell’azienda è stata che la tecnologia “è oggetto di valutazione” a livello aziendale, senza però fornire dettagli su tempistiche o modelli coinvolti.

Le batterie al silicio-carbonio si distinguono dalle tradizionali celle agli ioni di litio per una densità energetica più elevata, che consente di ottenere una capacità maggiore a parità di dimensioni. Questo permette di conciliare più facilmente corpi sottili e autonomie elevate.

I produttori cinesi hanno già adottato ampiamente questa tecnologia, con smartphone dotati di batterie che superano ormai i 9.000 o addirittura i 10.000 mAh.

Il nodo della durata nel tempoGoogle non sembra però pronta a un’adozione immediata. Il principale motivo di cautela riguarda la durata a lungo termine delle batterie al silicio-carbonio: il silicio tende a espandersi durante la ricarica, un fenomeno che può accelerare il degrado della capacità rispetto alle batterie tradizionali basate su materiali in grafite.

In alcuni test sul campo, le celle al silicio-carbonio hanno mostrato un calo di capacità più marcato rispetto alle batterie convenzionali già dopo due o tre anni di utilizzo, un fattore che evidentemente pesa nella valutazione di Google, da sempre attenta alla durata dei propri dispositivi nel tempo.

Anche Samsung si muove: possibile debutto con Pixel 12Il quadro generale attorno a questa tecnologia sta comunque cambiando rapidamente. Samsung ha già introdotto batterie al silicio-carbonio sul suo pieghevole di punta, il Galaxy Z Fold 8, seppur con un approccio prudente che non ha comportato un aumento drastico della capacità.

Con anche i grandi marchi che iniziano ad abbracciare questa soluzione, non è escluso che Google decida di seguire lo stesso percorso: se il piano dovesse concretizzarsi, il prossimo Pixel 12 potrebbe diventare il primo smartphone Google dotato di batteria al silicio-carbonio, ponendo rimedio a uno dei limiti più segnalati della serie.

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Galaxy S27 Ultra, One UI 9.5 potrebbe portare l’App Mirroring in stile iPhone-Mac

Nuove indiscrezioni riguardano One UI 9.5, la personalizzazione Samsung attesa sui futuri [Galaxy](https:

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Nuove indiscrezioni riguardano One UI 9.5, la personalizzazione Samsung attesa sui futuri Galaxy S27 Ultra. Secondo le informazioni emerse, l’interfaccia potrebbe introdurre una funzione di app mirroring molto simile a quella che Apple offre tra iPhone e Mac, permettendo di controllare le app del telefono direttamente da PC.

Le app Galaxy controllabili da PCA diffondere l’indiscrezione è stato Fahad Ali Javed, leaker attivo su X specializzato in informazioni su Samsung. Dagli screenshot pubblicati, relativi a quella che sembra essere una build interna di One UI 9.5, emergerebbe una nuova funzione di app mirroring attualmente in fase di test da parte dell’azienda coreana.

Secondo il post, la build interna denominata CZH9 e destinata alla serie Galaxy S26 introdurrebbe anche una nuova barra di ricerca in basso, ripresa dalla serie Galaxy Z Fold8, oltre al supporto nativo per l’app mirroring dei laptop tramite l’account Samsung.

Un’esperienza simile a quella di iPhone e MacL’app mirroring è una funzione che permette di visualizzare schermo e app di uno smartphone su un altro dispositivo, così da poterlo utilizzare senza doverlo maneggiare direttamente. Apple offre già questa possibilità nell’ecosistema iPhone-Mac, dove è possibile controllare le app dell’iPhone dal Mac anche quando il telefono resta bloccato, oltre a visualizzare le notifiche in tempo reale.

Per chi utilizza contemporaneamente più dispositivi Apple, si tratta di una funzione particolarmente comoda, che consente di proseguire il lavoro al computer senza dover continuamente prendere in mano lo smartphone.

Samsung insegue Apple sull’integrazione tra dispositiviSe confermata, l’introduzione di una funzione equivalente su One UI 9.5 rappresenterebbe un ulteriore passo di Samsung verso una maggiore integrazione tra smartphone Galaxy e PC, un terreno su cui l’ecosistema Apple ha finora mantenuto un vantaggio significativo.

Va precisato che si tratta per ora di informazioni non ufficiali, relative a una build ancora in fase di sviluppo. Non è quindi garantito che la funzione arrivi effettivamente sul mercato con il lancio di One UI 9.5, previsto insieme alla serie Galaxy S27 nei primi mesi del prossimo anno.

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Google Play di agosto sbarca sui Galaxy: novità per la condivisione rapida e per lo store

È iniziata la distribuzione dell’aggiornamento di sistema Google Play di agosto 2026 sugli smartphone [Gal

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È iniziata la distribuzione dell’aggiornamento di sistema Google Play di agosto 2026 sugli smartphone Galaxy di Samsung. Il pacchetto, dal peso di circa 81MB, porta con sé miglioramenti alle funzioni di base di Android, novità per la connessione tra dispositivi e aggiornamenti legati al Google Play Store.

Un aggiornamento OTA da 81MBL’update in distribuzione applica ai dispositivi Galaxy il Google Play System Update pubblicato da Google ad agosto, ed è già visibile su diversi smartphone Samsung con un pacchetto OTA di circa 81MB, scaricabile e installabile direttamente dalle impostazioni del dispositivo.

Google aveva reso note le prime informazioni sull’aggiornamento di agosto già nella prima parte del mese, ma le note di rilascio sono state successivamente aggiornate con ulteriori funzioni e miglioramenti. Da segnalare anche la ripresa della distribuzione per gli utenti che utilizzano la beta di One UI 9, dove il rollout era stato temporaneamente sospeso.

“Tap to share”: condivisione rapida avvicinando i telefoniTra le novità più interessanti spicca la funzione “Tap to share”, che consente di condividere contatti, foto, video, link e posizione avvicinando due dispositivi compatibili, semplicemente toccandoli tra loro o utilizzando gesture dedicate.

È stata inoltre rinnovata la schermata di configurazione per Fast Pair, resa più chiara per la messa in funzione di tag e dispositivi, con supporto anche per la configurazione dei localizzatori compatibili con Find Hub di Google.

Novità anche per Play Store, WebView e Wear OSIl Google Play Store riceve un restyling della barra di navigazione nella schermata principale, pensato per facilitare la scoperta di contenuti dalle diverse sezioni. Sugli schermi di grandi dimensioni sarà possibile aprire le pagine di dettaglio delle app direttamente dalla classifica “Top Chart”, mentre migliora anche la ricerca di film e serie TV all’interno dello store. Sui tablet arriva la possibilità di scoprire contenuti a partire dalle app già installate.

Aggiornato anche Android WebView, che passa alla versione 152 con miglioramenti in ambito sicurezza e privacy, oltre a nuove funzioni per gli sviluppatori e correzioni di bug. L’aggiornamento coinvolge infine anche Wear OS e Google Wallet, con miglioramenti alla condivisione della posizione tra dispositivi compatibili.

#google #android #galaxy #samsung

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Galaxy S26 FE avvistato dal vivo: confermati Exynos 2500 e ricarica da 45W

Un video pubblicato su X mostra quello che sembra essere un esemplare reale del Galaxy S26 FE, smartphone non ancora annunc

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Un video pubblicato su X mostra quello che sembra essere un esemplare reale del Galaxy S26 FE, smartphone non ancora annunciato ufficialmente da Samsung. Le immagini confermano gran parte delle indiscrezioni circolate finora, mostrando sia l’estetica del dispositivo sia alcuni dettagli software in funzione.

Display AMOLED da 6,7 pollici a 120HzNel video, il Galaxy S26 FE risulta in esecuzione con Android 17 e One UI 9. Sul retro, il modulo fotocamere segue il linguaggio estetico già adottato da Samsung per i modelli 2026, con le lenti racchiuse in un’unica isola di forma ovale: un’impostazione che non si discosta particolarmente da quella vista sul Galaxy S25 FE.

Il display è un pannello AMOLED da 6,7 pollici con refresh rate fino a 120Hz, risoluzione di 1080×2340 pixel e una densità di 450 DPI.

Batteria da 4.900 mAh e ricarica rapida a 45WPer quanto riguarda l’autonomia, il video conferma una batteria da 4.900 mAh con supporto alla ricarica rapida cablata da 45W: capacità e velocità di ricarica identiche a quelle del Galaxy S25 FE, segno che su questo fronte Samsung non avrebbe apportato modifiche sostanziali rispetto al modello precedente.

Exynos 2500 come chipset principaleL’aspetto più rilevante emerso dal video riguarda però il processore. Le immagini confermerebbero l’adozione dell’Exynos 2500 come chipset del Galaxy S26 FE, un dato che allinea le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane sulla scelta di Samsung di puntare sui propri chipset anche per la fascia “Fan Edition”.

Al momento non è chiaro se questa configurazione sarà comune a tutti i mercati o se, come accaduto in passato con altri modelli Galaxy, alcune regioni potranno ricevere una variante con chipset Qualcomm. Resta inteso che si tratta di materiale non ufficiale, e che solo l’annuncio di Samsung potrà confermare in via definitiva le specifiche tecniche del nuovo Galaxy S26 FE.

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Samsung Galaxy A08 si avvicina al debutto: batteria da 5.830 mAh e chip Helio G99

Il nuovo entry level di casa Samsung, Galaxy A08, sembra avv

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Il nuovo entry level di casa Samsung, Galaxy A08, sembra avvicinarsi sempre di più al lancio ufficiale. Dopo essere passato dalla certificazione FCC, il dispositivo con numero di modello SM-A085F è comparso anche su Google Play Console, che ha svelato alcune delle specifiche principali del device.

Ancora il Helio G99 sotto la scoccaSecondo quanto emerso, Galaxy A08 monterà il collaudato chip MediaTek Helio G99, un SoC octa-core a 6 nm pensato per la connettività 4G, con una media di circa 400.000 punti su AnTuTu v10. Al fianco del processore troveremmo 8 GB di RAM e un display con risoluzione 720 x 1600 pixel, valori identici a quelli del modello precedente, Galaxy A07 4G, a testimonianza di un aggiornamento più orientato all’autonomia che alle prestazioni pure.

Batteria in crescita: si passa a 5.830 mAhLa vera novità riguarda la batteria: secondo i dati emersi in fase di certificazione FCC, Galaxy A08 dovrebbe salire a 5.830 mAh, contro i 5.000 mAh del Galaxy A07 4G, con un incremento di oltre 800 mAh. Una scelta che privilegia chi utilizza lo smartphone soprattutto per streaming video, social e navigazione web piuttosto che per il gaming intensivo.

Design quasi invariato, ma con una nuova colorazioneLe immagini trapelate da Google Play Console mostrano un design molto simile a quello di Galaxy A07 4G, con il comparto fotografico posteriore racchiuso in un modulo verticale a forma di capsula. Il modello avvistato presenta però una colorazione bianca che non era disponibile sul predecessore, lasciando ipotizzare l’arrivo di nuove tonalità per la gamma A08.

Possibile anche una variante 5GSamsung aveva affiancato al Galaxy A07 4G anche una versione 5G, e non è escluso che la stessa strategia venga replicata con Galaxy A08, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali in tal senso. Con la certificazione FCC e la comparsa su Google Play Console, l’annuncio ufficiale del nuovo entry level Samsung sembra ormai questione di tempo: se il prezzo sarà competitivo, la batteria maggiorata potrebbe renderlo una scelta interessante per chi cerca uno smartphone economico e con ottima autonomia per l’uso quotidiano.

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Il successo di Galaxy Z Fold 8 spinge Samsung verso un nuovo pieghevole ancora più panoramico

Le buone vendite di Galaxy Z Fold 8 starebbero convincendo Samsung a ripensare

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Le buone vendite di Galaxy Z Fold 8 starebbero convincendo Samsung a ripensare la propria strategia sui pieghevoli. Secondo indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud, l’azienda starebbe pianificando per il 2027 un nuovo modello a conchiglia orizzontale con un display ancora più panoramico rispetto a quello attuale, pensato soprattutto per la visione di contenuti multimediali.

Cinque pieghevoli Samsung nel 2027?Secondo il sito coreano ETNews, per il 2027 Samsung avrebbe in programma ben cinque dispositivi pieghevoli: i successori di Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Flip 8 e Galaxy Z Fold 8 Ultra, un nuovo modello con design a tre ante, e per l’appunto un inedito pieghevole orizzontale con schermo più largo del solito.

Un formato pensato per lo streaming videoL’attuale Galaxy Z Fold 8 ha già ampliato la larghezza del display interno rispetto ai modelli precedenti, migliorando la fruizione di foto e video, ma secondo le fonti di ETNews ci sarebbe ancora margine di miglioramento su questo fronte. Il nuovo modello punterebbe infatti a un rapporto d’aspetto più vicino ai contenuti video tradizionali, con il formato 16:9 indicato come ipotesi più probabile al posto del rapporto quasi 4:3 dell’attuale Fold 8. Un pieghevole aperto in 4:3 mostra spesso fastidiose bande nere quando si guardano video pensati per il 16:9: risolvere questo compromesso significherebbe ripensare l’utilizzo stesso di un telefono pieghevole, non semplicemente ingrandirne lo schermo.

Anche una risposta al pieghevole di Apple?Il tempismo non sembra casuale: proprio nel 2027 Apple dovrebbe presentare il suo primo iPhone pieghevole, secondo alcune indiscrezioni con un formato vicino al 4:3. Per Samsung, che finora ha guidato il mercato dei pieghevoli, mantenere questa leadership diventerebbe una sfida cruciale proprio nell’anno del debutto della concorrenza di Cupertino.

Al momento non si conoscono nome, dimensioni del display né la data di lancio del nuovo modello. Se le informazioni verranno confermate, il 2027 vedrebbe Samsung ampliare enormemente la propria gamma di pieghevoli, affiancando al classico Fold un modello pensato esplicitamente per l’intrattenimento.

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One UI 9, finalmente si può disinstallare SwiftKey dai Galaxy

Per anni, i possessori di Galaxy che non usavano la tastiera SwiftKey di Microsoft, preinstallata di seri

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Per anni, i possessori di Galaxy che non usavano la tastiera SwiftKey di Microsoft, preinstallata di serie su molti modelli Samsung, hanno dovuto convivere con un’app che non era possibile rimuovere del tutto dal dispositivo. Con l’arrivo di One UI 9, questa limitazione sembra finalmente superata.

SwiftKey diventa disinstallabile come una qualsiasi appFino ad oggi SwiftKey, integrata come app di sistema in virtù dell’accordo tra Samsung e Microsoft, poteva essere solo disattivata o privata dei relativi aggiornamenti, ma mai rimossa completamente. Su Galaxy S26 Ultra con One UI 9 Beta 5, invece, è stato confermato che l’app può ora essere disinstallata normalmente, liberando circa 55 MB di spazio – una quantità certo modesta con gli storage attuali, ma comunque un passo apprezzato da chi preferisce tenere il proprio telefono libero da app inutilizzate, magari perché già affezionato alla tastiera Samsung.

Un segnale di un rapporto Samsung-Microsoft in evoluzioneIl cambiamento potrebbe riflettere un’evoluzione nei rapporti commerciali tra le due aziende. L’accordo tra Samsung e Microsoft prevedeva finora la preinstallazione di app come Office, OneDrive, OneNote e, appunto, SwiftKey, oltre a funzioni di integrazione con OneDrive all’interno di app Samsung come Galleria e I miei file. Diversi segnali recenti suggeriscono che questa partnership stia cambiando forma, e la possibilità di rimuovere SwiftKey sembra rientrare in questo quadro.

Sempre più Galaxy senza SwiftKey preinstallataOltre alla possibilità di disinstallarla, cresce anche il numero di modelli su cui SwiftKey non è nemmeno preinstallata: è il caso di Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Fold 8 Ultra, e la stessa sorte potrebbe toccare al prossimo Galaxy Z Flip 8 con One UI 9. Anche alcuni modelli della serie Galaxy A risultano già privi dell’app di serie.

Più libertà di scelta per gli utentiSwiftKey resta apprezzata da molti per le sue capacità predittive, ma non tutti gli utenti la utilizzano, specialmente chi preferisce la tastiera nativa di Samsung. Con One UI 9, i possessori di Galaxy avranno maggiore libertà di mantenere sul proprio dispositivo solo le app che utilizzano davvero. Per ora la novità è stata osservata sulla beta, ma è probabile che venga confermata anche nella versione stabile, in quello che appare come un ulteriore segnale dei cambiamenti in corso nel rapporto tra Samsung e Microsoft.

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Un altro Galaxy prende fuoco in tasca: è il quarto caso segnalato nel 2026

Un nuovo caso di smartphone Samsung Galaxy che prende fuoco

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Un nuovo caso di smartphone Samsung Galaxy che prende fuoco arriva dall’India, dove un uomo ha riportato ustioni a mani e gambe dopo che il dispositivo, riposto in tasca, ha improvvisamente preso fuoco. Si tratta del quarto episodio di questo tipo segnalato sulla serie Galaxy S nel corso del 2026.

L’incidente avvenuto a Greater NoidaSecondo quanto riportato, l’episodio si è verificato a Greater Noida, dove un uomo aveva lo smartphone Samsung in tasca quando questo ha improvvisamente iniziato a bruciare. Nel tentativo di estrarlo, l’uomo ha riportato ustioni alle mani e alla parte inferiore del corpo, ricevendo poi cure mediche. Il dispositivo, acquistato solo un mese prima, funzionava normalmente fino a pochi istanti prima dell’incidente. Le immagini circolate online mostrano un telefono gravemente danneggiato dal calore, con il pannello posteriore in parte fuso e la zona della batteria quasi completamente distrutta: i danni sono talmente estesi da rendere difficile identificare con certezza il modello esatto, anche se la disposizione delle fotocamere rimaste visibili farebbe pensare a un Galaxy S26.

Batteria agli ioni di litio sotto accusaLe batterie agli ioni di litio possono andare incontro a un fenomeno noto come “fuga termica” in seguito a cortocircuiti interni, danni fisici o esposizione a temperature estreme. Non è escluso, inoltre, che caricabatterie o cavi non originali di scarsa qualità possano contribuire a innescare il problema. Al momento, però, la causa esatta di questo specifico incidente non è stata accertata: Samsung è stata contattata per un commento, e in genere in questi casi l’azienda ritira il dispositivo danneggiato per un’analisi approfondita di batteria e componenti interni.

Il quarto episodio dell’anno per la serie Galaxy SIncludendo questo caso, nel 2026 sono già quattro gli episodi di incendio o esplosione segnalati sulla serie Galaxy S di fascia alta, dopo quelli che avevano coinvolto Galaxy S25 Plus, Galaxy S25 FE e Galaxy S24. Va sottolineato che si tratta di segnalazioni isolate, e che a fronte delle decine di milioni di Galaxy venduti nel mondo l’incidenza di questi episodi resta estremamente ridotta.

I segnali a cui prestare attenzioneChi possiede un Galaxy non deve allarmarsi per questa singola segnalazione, ma è comunque utile sapere quali segnali richiedono attenzione immediata:

Il telefono diventa insolitamente caldo, anche senza un uso intenso

La batteria appare gonfia o il retro del telefono si solleva in modo anomalo

Si avverte un odore di bruciato o plastica fusa

Il dispositivo si spegne da solo in modo ripetuto durante la carica

In presenza di uno di questi segnali, la cosa migliore da fare è interrompere subito l’uso e la ricarica del dispositivo e contattare l’assistenza Samsung o il punto vendita di riferimento.

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