Dario Fadda
@nuke@openb.app
Founder Openbook | InsicurezzaDigitale.com and Ransomfeed.it
| coder ❤️ #opensource #freesoftware
| infosec researcher | #ransomware
Iscritto dal 28 luglio 2026
Futuro Nazionale ha pubblicato nuovi capitoli della propria base programmatica: l’aborto viene negato come diritto, si propone l’abrogazione delle uni
Altro...Futuro Nazionale ha pubblicato nuovi capitoli della propria base programmatica: l’aborto viene negato come diritto, si propone l’abrogazione delle unioni civili, il divieto per i minori di trattamenti di transizione di genere configurato come “reato universale” e una fascia telev…
https://ilglobale.it/storia/vannacci-presenta-il-conto-dei-diritti
<< Sabato, due robot umanoidi in gara ai World Humanoid Robot Games di Pechino hanno corso i 100 metri in un tempo inferiore al record mondiale di Usa
Altro...<< Sabato, due robot umanoidi in gara ai World Humanoid Robot Games di Pechino hanno corso i 100 metri in un tempo inferiore al record mondiale di Usain Bolt di 9,58 secondi. >>
Che io ricordi anche le macchine per confezionare la cioccolata lo fanno più veloce di un uomo.
https://ilglobale.it/storia/robot-umanoidi-corrono-1-metri-piu-velocemente-del-record-di-usain-bolt
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Il 20 agosto 2026 il gruppo di #cybercrime xpl0itrs ha rivendicato sul proprio leak site l’esfiltrazione di 6,1 terabyte di dati
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Il 20 agosto 2026 il gruppo di #cybercrime xpl0itrs ha rivendicato sul proprio leak site l’esfiltrazione di 6,1 terabyte di dati da oltre 3.000 istituti scolastici italiani, colpendo l’infrastruttura del Gruppo Spaggiari di Parma, storico fornitore del registro elettronico ClasseViva usato ogni giorno da milioni di studenti, famiglie e docenti in tutta Italia. La rivendicazione ha acceso i riflettori su uno dei fornitori più capillari dell’ecosistema scolastico nazionale, ma la risposta ufficiale dell’azienda — arrivata il giorno successivo — ridimensiona sensibilmente la portata dell’incidente, aprendo un caso di studio interessante sul divario tra ciò che i gruppi ransomware rivendicano e ciò che, effettivamente, è stato compromesso.
Il bersaglio: cent’anni di storia, 4.000 scuole, 4,5 milioni di utentiFondato nel 1926, il Gruppo Spaggiari si è evoluto da editore scolastico a fornitore di servizi digitali per la gestione della didattica, diventando negli anni uno dei nomi più riconoscibili della #scuola italiana grazie a ClasseViva, il registro elettronico che connette istituti, insegnanti, studenti e famiglie. Secondo i dati riportati dall’azienda stessa, la piattaforma è oggi utilizzata da oltre 4.000 #scuole attive con più di 4,5 milioni di utenti giornalieri — una superficie d’attacco enorme, che rende qualunque incidente di #sicurezza su questo fornitore un potenziale problema di scala nazionale.
Chi è xpl0itrs: dalla supply chain agli attacchi ad alto profiloxpl0itrs è un collettivo di cybercrime a scopo di lucro emerso all’inizio del 2026, che secondo le analisi di threat intelligence opera in stretto coordinamento con un altro gruppo, #TeamPCP, condividendo accesso iniziale, strumenti e talvolta le stesse vittime all’interno di un ecosistema focalizzato sulla compromissione della supply chain software. Il modus operandi del gruppo si concentra su furto di token di sviluppo — Personal Access Token, credenziali #OAuth, chiavi API — sottratti da ambienti di sviluppo, seguito da esfiltrazione di dati da repository e infrastrutture interne. Un membro che si fa chiamare “boxturtl” funge da portavoce pubblico, presentandosi come ex red teamer professionista.
Nelle scorse settimane il gruppo ha rivendicato, con diversi gradi di credibilità, violazioni ai danni di realtà molto note tra cui Spotify, il Dipartimento del Tesoro statunitense, OpenAI e Trustpilot, oltre a vittime indirette raggiunte tramite la compromissione di progetti open source come Trivy, BitWarden CLI, LiteLLM e Checkmarx KICS. Il profilo tracciato da Dataminr valuta le rivendicazioni del gruppo come “generalmente credibili”, basandosi su campioni di dati che contengono riferimenti plausibili a risorse di sviluppo interne e metadati Git coerenti con un accesso autentico mantenuto almeno fino a maggio 2026. Gli analisti segnalano inoltre legami indiretti con i cluster di estorsione DarkRomance e con il brand ShinyHunters, e una tecnica MITRE ATT&CK documentata — T1486, Data Encrypted for Impact — che colloca il gruppo nella categoria ransomware/extortion a tutti gli effetti, con almeno otto rivendicazioni pubblicate sul proprio leak site negli ultimi trenta giorni.
La rivendicazione contro la versione ufficialeSecondo la rivendicazione pubblicata da xpl0itrs, i 6,1 TB sottratti includerebbero nomi, indirizzi email, numeri di telefono e almeno un campo password relativo a oltre 3.000 istituti scolastici — senza, secondo quanto dichiarato dagli stessi attaccanti, identificatori governativi come codici fiscali o numeri di documento. Spaggiari ha risposto con un comunicato ufficiale datato 21 agosto 2026, precisando che a essere compromesso sarebbe stato esclusivamente il componente “Modulistica Smart” della piattaforma Bergantini — uno strumento per la gestione della modulistica scolastica — e non il registro elettronico ClasseViva, i sistemi di gestione didattica o quelli amministrativi, definiti dall’azienda “un sistema distinto e separato” rispetto a quello colpito.
Un dettaglio significativo emerso dalla ricostruzione è la data dell’intrusione originaria: secondo Spaggiari l’accesso non autorizzato risalirebbe al 30 giugno 2026, quasi due mesi prima della rivendicazione pubblica del 20 agosto. Un intervallo così ampio tra compromissione e divulgazione è tutt’altro che insolito nel panorama ransomware: spesso corrisponde al tempo impiegato dagli attaccanti per l’esfiltrazione, l’eventuale negoziazione privata con la vittima (evidentemente naufragata, in questo caso) e, infine, la pubblicazione sul leak site come leva estorsiva. L’azienda ha dichiarato di aver notificato l’incidente al Garante per la protezione dei dati personali, all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e alle forze dell’ordine.
Perché il divario tra le due versioni contaIl contrasto tra la portata rivendicata (6,1 TB, oltre 3.000 scuole) e quella riconosciuta ufficialmente (un singolo modulo di modulistica) è un pattern ricorrente nelle dinamiche di doppia estorsione: i gruppi ransomware hanno tutto l’interesse a massimizzare la percezione del danno per aumentare la pressione sulla vittima e il valore di rivendita dei dati, mentre le aziende colpite tendono, comprensibilmente, a circoscrivere la narrazione pubblica il più possibile. Senza una verifica indipendente di un campione dei dati esfiltrati — al momento non disponibile pubblicamente — è prematuro stabilire quale delle due versioni sia più vicina alla realtà, ma il profilo di xpl0itrs, storicamente valutato come “generalmente credibile” dagli analisti, invita quantomeno alla cautela verso un ridimensionamento totale dell’incidente.
Rischi concreti per famiglie e istitutiAnche nello scenario più contenuto descritto da Spaggiari, l’esposizione di nominativi, email, numeri di telefono e credenziali legate al mondo scolastico costituisce un rischio concreto: questo tipo di dataset è particolarmente appetibile per campagne di phishing mirato verso segreterie scolastiche e famiglie (spesso mascherate da comunicazioni ClasseViva o da avvisi del Ministero dell’Istruzione), per tentativi di account takeover su servizi che riutilizzano le stesse credenziali, e per la profilazione di minori, un tema su cui il Garante privacy italiano è tradizionalmente molto attento. Le scuole coinvolte dovrebbero considerare, come misura precauzionale indipendentemente dall’entità confermata del breach, la rotazione delle credenziali di accesso al modulo Modulistica Smart, l’attivazione di autenticazione a più fattori dove disponibile e un’allerta mirata al personale su possibili tentativi di phishing a tema scolastico nelle prossime settimane.
Riferimenti e indicatori# Incidente Gruppo Spaggiari / ClasseViva
Attore: xpl0itrs (coordinato con TeamPCP)
Tecnica MITRE ATT&CK: T1486 - Data Encrypted for Impact
Componente rivendicato come compromesso: Modulistica Smart (piattaforma Bergantini)
Data intrusione dichiarata da Spaggiari: 30 giugno 2026
Data rivendicazione pubblica: 20 agosto 2026
Data comunicato ufficiale Spaggiari: 21 agosto 2026
Volume dati rivendicato: ~6,1 TB / 3.000+ istituti scolastici
Tipologia dati rivendicati: nominativi, email, numeri di telefono, password (parziale)
Notifiche effettuate: Garante Privacy, ACN, forze dell'ordineFonti: comunicato ufficiale Gruppo Spaggiari, ransomware.live, Dataminr Intel Brief, GalaxyWarden, monitoraggio leak site.
Analizzando la Top 50 di DXOMark, l’ente indipendente che valuta le fotocamere degli smartphone, emerge un quadro interessante sulle strategie dei sin
Altro...Analizzando la Top 50 di DXOMark, l’ente indipendente che valuta le fotocamere degli smartphone, emerge un quadro interessante sulle strategie dei singoli produttori. Al di là del singolo modello con il punteggio più alto, guardare quanti dispositivi di ogni marchio riescono a entrare in classifica racconta molto sulla costanza e sulla profondità della gamma di ciascuna azienda, Android comprese.
Apple guida per numero di modelli, ma la concorrenza Android è numerosaCon nove modelli piazzati nella Top 50, dagli attuali iPhone 17 Pro e iPhone 16 Pro Max fino a generazioni più datate come iPhone 14 Pro, Apple resta il marchio più rappresentato in assoluto. Sul fronte Android, però, il quadro è tutt’altro che scarno: OPPO conta ben sette modelli in classifica, tra cui l’intera famiglia Find X9 e Find X8, seguita a pari merito da Google con altrettanti sette dispositivi, dalla serie Pixel 11 Pro XL fino ai più datati Pixel 8 e Pixel 7 Pro.
Huawei e Vivo si contendono il podio assolutoSe si guarda al punteggio più alto in assoluto, la sfida si gioca tutta tra due marchi cinesi. Huawei conquista la vetta della classifica con il Pura 80 Ultra, che sfiora i 175 punti, mentre Vivo risponde con X300 Pro e X300 Ultra, entrambi sopra i 170 punti. Sono questi due produttori a spingere più in alto l’asticella della qualità fotografica pura nel 2026.
Honor e Xiaomi completano il quadro dei big cinesiCon sei modelli ciascuno in Top 50, Honor (con la gamma Magic) e Xiaomi (con la serie numerata e con i modelli T Pro e Ultra) confermano la profondità della loro offerta in fascia alta, contribuendo in modo determinante all’egemonia cinese nella parte alta della classifica.
Samsung e Motorola, meno modelli ma comunque presentiSamsung si ferma a tre modelli in classifica, tra cui Galaxy S26 Ultra e Galaxy S25 Ultra, mentre Motorola piazza altrettanti tre dispositivi, incluso il pieghevole Razr Fold. Numeri più contenuti rispetto ai concorrenti cinesi, ma comunque sufficienti a garantire una presenza stabile nella fascia alta della valutazione DXOMark.
Una fotografia dello stato dell’arte, non solo dei singoli recordIl quadro complessivo suggerisce due approcci diversi al tema fotocamere: da un lato Huawei e Vivo puntano al punteggio più alto in assoluto con singoli modelli di punta, dall’altro Apple, Google e OPPO puntano sulla costanza, riuscendo a portare in Top 50 anche modelli di generazioni precedenti. Per chi sceglie uno smartphone Android guardando soprattutto alla fotocamera, la lezione è chiara: i modelli di punta di OPPO, Google, Honor e Xiaomi restano tra le scelte più affidabili secondo le valutazioni indipendenti, anche a distanza di più generazioni dal lancio.
Analizzando la Top 50 di DXOMark, l’ente indipendente che valuta le fotocamere degli smartphone, emerge un quadro interessante sulle strategie dei sin
Altro...Analizzando la Top 50 di DXOMark, l’ente indipendente che valuta le fotocamere degli smartphone, emerge un quadro interessante sulle strategie dei singoli produttori. Al di là del singolo modello con il punteggio più alto, guardare quanti dispositivi di ogni marchio riescono a entrare in classifica racconta molto sulla costanza e sulla profondità della gamma di ciascuna azienda, Android comprese.
Apple guida per numero di modelli, ma la concorrenza Android è numerosaCon nove modelli piazzati nella Top 50, dagli attuali iPhone 17 Pro e iPhone 16 Pro Max fino a generazioni più datate come iPhone 14 Pro, Apple resta il marchio più rappresentato in assoluto. Sul fronte Android, però, il quadro è tutt’altro che scarno: OPPO conta ben sette modelli in classifica, tra cui l’intera famiglia Find X9 e Find X8, seguita a pari merito da Google con altrettanti sette dispositivi, dalla serie Pixel 11 Pro XL fino ai più datati Pixel 8 e Pixel 7 Pro.
Huawei e Vivo si contendono il podio assolutoSe si guarda al punteggio più alto in assoluto, la sfida si gioca tutta tra due marchi cinesi. Huawei conquista la vetta della classifica con il Pura 80 Ultra, che sfiora i 175 punti, mentre Vivo risponde con X300 Pro e X300 Ultra, entrambi sopra i 170 punti. Sono questi due produttori a spingere più in alto l’asticella della qualità fotografica pura nel 2026.
Honor e Xiaomi completano il quadro dei big cinesiCon sei modelli ciascuno in Top 50, Honor (con la gamma Magic) e Xiaomi (con la serie numerata e con i modelli T Pro e Ultra) confermano la profondità della loro offerta in fascia alta, contribuendo in modo determinante all’egemonia cinese nella parte alta della classifica.
Samsung e Motorola, meno modelli ma comunque presentiSamsung si ferma a tre modelli in classifica, tra cui Galaxy S26 Ultra e Galaxy S25 Ultra, mentre Motorola piazza altrettanti tre dispositivi, incluso il pieghevole Razr Fold. Numeri più contenuti rispetto ai concorrenti cinesi, ma comunque sufficienti a garantire una presenza stabile nella fascia alta della valutazione DXOMark.
Una fotografia dello stato dell’arte, non solo dei singoli recordIl quadro complessivo suggerisce due approcci diversi al tema fotocamere: da un lato Huawei e Vivo puntano al punteggio più alto in assoluto con singoli modelli di punta, dall’altro Apple, Google e OPPO puntano sulla costanza, riuscendo a portare in Top 50 anche modelli di generazioni precedenti. Per chi sceglie uno smartphone Android guardando soprattutto alla fotocamera, la lezione è chiara: i modelli di punta di OPPO, Google, Honor e Xiaomi restano tra le scelte più affidabili secondo le valutazioni indipendenti, anche a distanza di più generazioni dal lancio.
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Da febbraio 2026 un nuovo #trojan bancario per #Android circola con un obiettivo dichiarato: l’#Ucraina. Ma “trojan bancario” è ormai una definizione troppo stretta per Manic, il #malware descritto in un #report di ThreatFabric come “un ibrido tra malware bancario e #spyware”. Oltre a rubare PIN e credenziali finanziarie, Manic intercetta #SMS, seed phrase di wallet #crypto, cronologia chiamate e posizione #GPS — e, quando il telefono infetto è #offline, trova comunque il modo di far uscire i dati sfruttando altri dispositivi compromessi nelle vicinanze via Bluetooth e Wi-Fi Direct. È una capacità che ridefinisce cosa significhi davvero “isolare” un dispositivo compromesso.
Non una schermata di phishing, ma una tastiera che origliaLa maggior parte dei trojan bancari Android si affida a overlay che imitano l’interfaccia dell’app bersaglio per catturare le credenziali digitate dalla vittima. Manic fa qualcosa di più subdolo: grazie ai permessi di Accessibility Service, determina la posizione della tastiera digitale legittima dell’app e registra i singoli tocchi dell’utente senza alterare in alcun modo il funzionamento dell’app originale. Il risultato è che la vittima interagisce con la sua banca reale, sullo schermo reale, mentre in background il malware classifica ogni sequenza digitata — PIN di sblocco, seed phrase di wallet, codici OTP, password — semplicemente osservando dove e quando avvengono i tocchi.
A questa capacità si aggiungono sessioni di controllo remoto vere e proprie via WebRTC, con visualizzazione live dello schermo, mascherate dietro overlay neri o finte schermate di aggiornamento di sistema; la possibilità di sbloccare il dispositivo da remoto tramite la funzione autoEnterPin, una volta che il PIN è stato catturato; e comandi dedicati per disattivare Google Play Protect (disable_gp), così da ridurre le probabilità di essere rilevati anche dalle protezioni native di Android.
169 applicazioni monitorate, priorità all’UcrainaThreatFabric ha censito 169 identificatori di applicazioni nella lista bersagli di Manic: banche, exchange di criptovalute, app di pagamento P2P e “buy now pay later”, client email e browser. Il dato più significativo, però, è la composizione geografica dei target: il malware dà priorità esplicita a banche ucraine, servizi eID e piattaforme governative, oltre ad app di messaggistica sia commerciali sia a uso militare — una scelta che, nel contesto del conflitto in corso, suggerisce un interesse che va oltre la semplice frode finanziaria. La lista si estende poi a istituti finanziari in Russia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Estonia, Lituania e Regno Unito, con distribuzione tramite siti di phishing e dropper che si spacciano per utility di sistema o aggiornamenti di componenti Android/produttore (i nomi dei package individuati imitano deliberatamente Huawei, Honor, Lenovo, Motorola e persino Apple).
Lo sviluppo del malware appare tutt’altro che concluso. ThreatFabric ricostruisce una timeline chiara: la prima infrastruttura viene registrata a febbraio 2026, i servizi di produzione entrano in funzione tra marzo e aprile, la prima versione operativa di wrapper e implant compare a maggio, mentre a luglio arriva un aggiornamento che introduce protezioni anti-analisi rafforzate, caricamento del codice DEX direttamente in memoria (per complicare l’analisi statica) e un meccanismo di phishing per il “lock secret” del dispositivo.
Quando internet non basta: l’esfiltrazione mesh via BluetoothLa caratteristica più originale di Manic — e quella che lo distingue nettamente dal panorama dei trojan Android — è il meccanismo di esfiltrazione dati progettato per funzionare anche quando il dispositivo infetto non ha accesso diretto a internet. I dati rubati vengono cifrati con AES-GCM e messi in una coda locale; il malware cerca poi altri dispositivi infetti nelle vicinanze tramite Wi-Fi Direct, Bluetooth RFCOMM o BLE GATT, costruendo percorsi “store-and-forward” multi-hop — fino a 4 salti per impostazione predefinita — capaci di far arrivare i dati a internet passando di device in device, finché uno di essi non trova connettività diretta. Se nessuna rotta è disponibile nell’immediato, i dati restano semplicemente in coda per essere ritrasmessi al primo tentativo utile.
Come sintetizzano gli stessi ricercatori di ThreatFabric, “rimuovere l’accesso diretto a internet da un dispositivo infetto non impedisce necessariamente l’esfiltrazione dei dati”. È una considerazione che dovrebbe far riflettere chi progetta contromisure basate solo su segmentazione di rete o blocco della connettività cellulare/Wi-Fi: in scenari con più dispositivi compromessi nello stesso ambiente — un ufficio, un’abitazione, persino un evento pubblico — la rete mesh creata dal malware stesso diventa il canale di comunicazione, aggirando completamente i controlli perimetrali tradizionali pensati per un singolo endpoint.
Due righe per i difensoriPer i team di sicurezza mobile e per gli istituti finanziari nei paesi target, Manic impone di ripensare due assunzioni comuni. La prima è che il monitoraggio comportamentale lato server (fraud detection basata su pattern di digitazione o velocità di interazione) rimane efficace anche quando l’attaccante non altera l’interfaccia dell’app: qui serve piuttosto rilevare l’uso anomalo di servizi di Accessibility da parte di app di terze parti non correlate al contesto bancario. La seconda è che l’isolamento di rete di un dispositivo sospetto non è più una garanzia sufficiente, quando l’esfiltrazione può avvenire tramite protocolli short-range verso dispositivi terzi già compromessi.
Verificare quali app hanno richiesto e ottenuto permessi di Accessibility Service e Notification Listener, specie se provenienti da fonti fuori Google Play
Monitorare pattern anomali di connessioni Wi-Fi Direct/Bluetooth in ambienti aziendali e finanziari sensibili
Diffidare di dropper che si presentano come aggiornamenti di componenti di sistema legati a specifici produttori (Huawei, Honor, Lenovo, Motorola)
Mantenere attivo Google Play Protect e verificare periodicamente lo stato di attivazione, dato che Manic include comandi dedicati per disattivarlo
Per le banche: rafforzare l’autenticazione multi-fattore fuori-banda, poiché OTP e SMS risultano tra i dati intercettati con priorità
Indicatori di compromissione[Wrapper - luglio 2026]
SHA-256: 80be0942d0e20b5006e240434f42512c8b3cd0d54eee858a25663c1a4224a576
Package: tech.intel.dialer.updater
[Implant - luglio 2026]
SHA-256: feea425cde1223fe7afdd7a1ea631678ec6282f6cc20c3d3c0fb97cdbcf65b9b
Package: org.lenovo.storage.processor
[Implant primario]
SHA-256: e7abc375f24d0dd2419e0bce4686c7301b3ee82ae38906c67d3481580f6c648e
Package: tech.apple.dialer.scheduler
[Wrapper - maggio 2026]
SHA-256: 2884108b35eba7b8099087405653c1b23c3839f0d5058c4d61341fc31cfc6040
Package: org.honor.secure.helper
[Implant - maggio 2026]
SHA-256: 2fb5b01ea5a483d60b659e85327a53c6661bdd630d4afd93dc5fe0941d3ccbbe
Package: dev.huawei.media.helper
[Implant correlato]
SHA-256: 7c12f1237090e32c18583f66f1a9e44b029ad7c1e61179e1d524fb3093abd59a
Package: io.motorola.secure.executor
[Comandi bot principali]
remote_control - sessione schermo/webcam via WebRTC
get_logs - esportazione log accessibility
export_sms - esportazione SMS
export_calls - esportazione cronologia chiamate
export_contacts - esportazione contatti
export_file - raccolta file locali
send_sms - invio SMS dal dispositivo
ussd - esecuzione codici USSD
geo - attivazione geolocalizzazione
disable_gp - disattivazione Google Play ProtectFonte primaria: ThreatFabric Mobile Threat Intelligence. Report completo disponibile sul blog ufficiale di ThreatFabric.
☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Lunedì 24 agosto 2026
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⚠ IN PRIMO PIANO
Il ransomwar
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⚠ IN PRIMO PIANO
Il ransomware Qilin colpisce due studi professionali italiani
Nelle ultime ore la gang ransomware Qilin ha rivendicato attacchi contro due aziende di servizi professionali in Italia: Tecnici Associati STP e Studio Boldrin Paolo. Gli attaccanti hanno cifrato file critici e interrotto le operazioni di entrambe le realtà, a conferma che anche gli studi di piccole e medie dimensioni — spesso privi di difese strutturate — sono bersagli appetibili quanto le grandi aziende. Per chi gestisce documenti sensibili di clienti (contabili, legali, tecnici), l'episodio è un promemoria concreto sull'importanza di backup offline e piani di continuità operativa.
▸ LE NOTIZIE DI OGGI
✔ CONSIGLIO DEL GIORNO
Questa settimana due falle critiche (Zimbra e Windows) sono già sotto attacco attivo: se gestisci sistemi aziendali, installa gli aggiornamenti di sicurezza appena disponibili, senza rimandare. E ricorda: nessun ente o provider — SPID incluso — ti chiederà mai dati bancari o codici OTP via email o SMS.
Cyberbriefing Mattutino è una newsletter indipendente di cybersecurity in italiano.
Ogni settimana, il mondo del software libero e open source ci offre una moltitudine di aggiornamenti e nuove versioni di software. Anche se non tutti
Altro...Ogni settimana, il mondo del software libero e open source ci offre una moltitudine di aggiornamenti e nuove versioni di software. Anche se non tutti sono di grande rilevanza, molti di questi possono risultare...
Spaggiari Hacked, xpl0itrs Claims 6.1 TB From 3,000+ Italian Schools. Is ClasseViva Safe? Pasquale Pillitteri.
Fonte: https://news.google.com/rss/a
Altro...Spaggiari Hacked, xpl0itrs Claims 6.1 TB From 3,000+ Italian Schools. Is ClasseViva Safe? Pasquale Pillitteri.
☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Domenica 23 agosto 2026
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IN PRIMO PIANO
Retelit, col
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IN PRIMO PIANO
Retelit, colosso italiano delle telecomunicazioni e del cloud, colpito dal gruppo ransomware Qilin. Gli attaccanti rivendicano il furto di circa 300 GB di documenti interni, pari a oltre 270.000 file. Retelit fornisce infrastrutture di rete e servizi cloud a imprese e pubbliche amministrazioni: un attacco di questo tipo rischia di avere effetti a catena su tutti i clienti che si appoggiano ai suoi servizi, sul modello di un vero e proprio attacco alla supply chain. È l'ennesimo campanello d'allarme sulla fragilità del settore cloud/telco italiano, già sotto pressione da mesi di attività ransomware intensa.
LE NOTIZIE DI OGGI
CONSIGLIO DEL GIORNO
Se ricevi un'email che ti chiede di "rinnovare" o "pagare" per mantenere attivo il tuo SPID, è quasi certamente una truffa: le identità digitali SPID non si gestiscono mai tramite link ricevuti via email, ma solo accedendo manualmente al sito o all'app ufficiale del tuo gestore. In caso di dubbio, non cliccare e verifica direttamente sul sito di AgID.
Cyberbriefing Mattutino è una newsletter indipendente di cybersecurity in italiano.
Openbook 26.34 - Lovable Pancake
Ieri è stata fatta la prima build stable di Openbook: un nuovo software per il Fediverso, che si pone come alternati
Altro...Openbook 26.34 - Lovable Pancake
Ieri è stata fatta la prima build stable di Openbook: un nuovo software per il Fediverso, che si pone come alternativa ai primi tempi di Facebook per navigare un social fatto di persone ma accentuando la curiosità di leggere e scrivere prima che di curiosare e spettegolare!
C’è ancora molta strada da fare, però anche una semplice issue aiuterà a farne un pezzettino
Perché Wikipedia (e la sua filosofia) contano più che mai nell’era dell’IA
Wales ricorda anche una verità scomoda: le persone, fuori dai social, so
Altro...Perché Wikipedia (e la sua filosofia) contano più che mai nell’era dell’IA
Wales ricorda anche una verità scomoda: le persone, fuori dai social, sono fondamentalmente gentili. Sono gli algoritmi a distorcere la percezione, premiando lo “zio pazzo” e nascondendo la “nonna gentile”.
https://ilglobale.it/storia/perche-wikipedia-e-la-sua-filosofia-contano-piu-che-mai-nellera-dellia
Openbook arriva oggi alla prima versione stable che non significa che il progetto sia "arrivato", ma per ciò che ha sembra funzionare a dovere. C'è an
Altro...Openbook arriva oggi alla prima versione stable che non significa che il progetto sia "arrivato", ma per ciò che ha sembra funzionare a dovere. C'è ancora tanta strada da fare e tante caratteristiche da implementare.
Con l'occasione cambia nomenclatura delle versioni che da ora in avanti seguiranno lo schema YY.settimana e un nome in codice (aggettivo emozionale + cibo, in inglese).
https://about.openb.app/changelog.php?version=26.34
discoverable eindexable (FEP-5feb, namespace http://joinmastodon.org/ns#).Update federatoindexable); l'autore trova comunque i propri. In ingresso i flagactors.discoverable / actors.indexable)./@utente, link HTML application/activity+json)FollowManager, POST join community).Chiunque volesse contribuire può segnalare bug/anomalie aprendo issue su Github, sono sempre ben accette: https://github.com/insicd/openbook/issues
[Torna l’appuntamento mensile di CSIRT Italia sull’analisi e l’andamento della minaccia cyber con l’elenco delle vulnerabilità informatiche più gravi.
Altro...Torna l’appuntamento mensile di CSIRT Italia sull’analisi e l’andamento della minaccia cyber con l’elenco delle vulnerabilità informatiche più gravi.🔹 Credenziali compromesse: l’analisi di dati provenienti da malware infostealer ha permesso di identificare 147 account compromessi appartenenti a soggetti istituzionali;
🔹 #CMS compromessi su larga scala: individuate 1.074 istanze CMS compromesse;
🔹 #Ransomware e accesso iniziale: tra i principali vettori di compromissione emergono ancora vulnerabilità note, credenziali valide già compromesse e servizi esposti.
Ecco a voi la storia giusta per il vostro venerdì, che parla di #viaggineltempo, #Twitter (no, non X, ma proprio la sua incarnazione originale) e... #
Altro...Ecco a voi la storia giusta per il vostro venerdì, che parla di #viaggineltempo, #Twitter (no, non X, ma proprio la sua incarnazione originale) e... #ChatGPT.
Allacciate le cinture, vi aspetta un racconto denso di mistero e pathos!
[Sono di nuovo arrabbiato per il fatto che un co-creatore di RSS sia stato perseguito per qualcosa che Meta sta facendo con poche conseguenze - Il pos
Altro...Sono di nuovo arrabbiato per il fatto che un co-creatore di RSS sia stato perseguito per qualcosa che Meta sta facendo con poche conseguenze - Il post di @curiousquail@mastodon.art"È una vera e propria condanna della nostra società nel suo complesso il fatto che #AaronSwartz sia stato di fatto assassinato dal nostro sistema giudiziario per aver scaricato "illegalmente" materiale protetto da copyright; ma Facebook ha scaricato illegalmente 80 terabyte di libri per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale praticamente senza conseguenze"
PINE64 sospende temporaneamente la produzione di dispositivi Linux a causa dell'aumento dei prezzi e della scarsità di RAM e memoria.L'articolo "PINE6
Altro...PINE64 sospende temporaneamente la produzione di dispositivi Linux a causa dell'aumento dei prezzi e della scarsità di RAM e memoria.L'articolo "PINE64 sospende la produzione dei dispositivi Linux" proviene da Linux Easy.
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suddenly felt like I was transported to an alternate reality
Ormai attorno a Sigfrido Ranucci sembra essersi sviluppato un genere giornalistico autonomo. Non importa molto quale sia la notizia: basta che da qual
Altro...Ormai attorno a Sigfrido Ranucci sembra essersi sviluppato un genere giornalistico autonomo. Non importa molto quale sia la notizia: basta che da qualche parte compaia il suo nome e immediatamente parte la ricerca della contraddizione, del retroscena, dell'amicizia sospetta, dell…
Invasati di Futuro Nazionale, nazisti e antisemiti nella chat
#PoliticalNotes
https://www.ilglobale.it/2026/08/invasati-di-futuro-nazionale-nazist
Altro...Invasati di Futuro Nazionale, nazisti e antisemiti nella chat
#PoliticalNotes
https://www.ilglobale.it/2026/08/invasati-di-futuro-nazionale-nazisti-e.html
@politica@feddit.it