Vai al contenuto principale
Dario Fadda ha condiviso questo post

Vannacci presenta il conto dei diritti

Futuro Nazionale ha pubblicato nuovi capitoli della propria base programmatica: l’aborto viene negato come diritto, si propone l’abrogazione delle uni

Altro...

Futuro Nazionale ha pubblicato nuovi capitoli della propria base programmatica: l’aborto viene negato come diritto, si propone l’abrogazione delle unioni civili, il divieto per i minori di trattamenti di transizione di genere configurato come “reato universale” e una fascia telev…

https://ilglobale.it/storia/vannacci-presenta-il-conto-dei-diritti

0 0 1

<< Sabato, due robot umanoidi in gara ai World Humanoid Robot Games di Pechino hanno corso i 100 metri in un tempo inferiore al record mondiale di Usa

Altro...

<< Sabato, due robot umanoidi in gara ai World Humanoid Robot Games di Pechino hanno corso i 100 metri in un tempo inferiore al record mondiale di Usain Bolt di 9,58 secondi. >>

Che io ricordi anche le macchine per confezionare la cioccolata lo fanno più veloce di un uomo.

https://ilglobale.it/storia/robot-umanoidi-corrono-1-metri-piu-velocemente-del-record-di-usain-bolt

0 0 0
Dario Fadda ha condiviso questo post

xpl0itrs colpisce il Gruppo Spaggiari: 6,1 TB rivendicati da 3.000 scuole italiane, l’azienda ridimensiona

Si parla di:

Toggle

Il 20 agosto 2026 il gruppo di #cybercrime xpl0itrs ha rivendicato sul proprio leak site l’esfiltrazione di 6,1 terabyte di dati

Altro...

Si parla di:

Toggle

Il 20 agosto 2026 il gruppo di #cybercrime xpl0itrs ha rivendicato sul proprio leak site l’esfiltrazione di 6,1 terabyte di dati da oltre 3.000 istituti scolastici italiani, colpendo l’infrastruttura del Gruppo Spaggiari di Parma, storico fornitore del registro elettronico ClasseViva usato ogni giorno da milioni di studenti, famiglie e docenti in tutta Italia. La rivendicazione ha acceso i riflettori su uno dei fornitori più capillari dell’ecosistema scolastico nazionale, ma la risposta ufficiale dell’azienda — arrivata il giorno successivo — ridimensiona sensibilmente la portata dell’incidente, aprendo un caso di studio interessante sul divario tra ciò che i gruppi ransomware rivendicano e ciò che, effettivamente, è stato compromesso.

Il bersaglio: cent’anni di storia, 4.000 scuole, 4,5 milioni di utentiFondato nel 1926, il Gruppo Spaggiari si è evoluto da editore scolastico a fornitore di servizi digitali per la gestione della didattica, diventando negli anni uno dei nomi più riconoscibili della #scuola italiana grazie a ClasseViva, il registro elettronico che connette istituti, insegnanti, studenti e famiglie. Secondo i dati riportati dall’azienda stessa, la piattaforma è oggi utilizzata da oltre 4.000 #scuole attive con più di 4,5 milioni di utenti giornalieri — una superficie d’attacco enorme, che rende qualunque incidente di #sicurezza su questo fornitore un potenziale problema di scala nazionale.

Chi è xpl0itrs: dalla supply chain agli attacchi ad alto profiloxpl0itrs è un collettivo di cybercrime a scopo di lucro emerso all’inizio del 2026, che secondo le analisi di threat intelligence opera in stretto coordinamento con un altro gruppo, #TeamPCP, condividendo accesso iniziale, strumenti e talvolta le stesse vittime all’interno di un ecosistema focalizzato sulla compromissione della supply chain software. Il modus operandi del gruppo si concentra su furto di token di sviluppo — Personal Access Token, credenziali #OAuth, chiavi API — sottratti da ambienti di sviluppo, seguito da esfiltrazione di dati da repository e infrastrutture interne. Un membro che si fa chiamare “boxturtl” funge da portavoce pubblico, presentandosi come ex red teamer professionista.

Nelle scorse settimane il gruppo ha rivendicato, con diversi gradi di credibilità, violazioni ai danni di realtà molto note tra cui Spotify, il Dipartimento del Tesoro statunitense, OpenAI e Trustpilot, oltre a vittime indirette raggiunte tramite la compromissione di progetti open source come Trivy, BitWarden CLI, LiteLLM e Checkmarx KICS. Il profilo tracciato da Dataminr valuta le rivendicazioni del gruppo come “generalmente credibili”, basandosi su campioni di dati che contengono riferimenti plausibili a risorse di sviluppo interne e metadati Git coerenti con un accesso autentico mantenuto almeno fino a maggio 2026. Gli analisti segnalano inoltre legami indiretti con i cluster di estorsione DarkRomance e con il brand ShinyHunters, e una tecnica MITRE ATT&CK documentata — T1486, Data Encrypted for Impact — che colloca il gruppo nella categoria ransomware/extortion a tutti gli effetti, con almeno otto rivendicazioni pubblicate sul proprio leak site negli ultimi trenta giorni.

La rivendicazione contro la versione ufficialeSecondo la rivendicazione pubblicata da xpl0itrs, i 6,1 TB sottratti includerebbero nomi, indirizzi email, numeri di telefono e almeno un campo password relativo a oltre 3.000 istituti scolastici — senza, secondo quanto dichiarato dagli stessi attaccanti, identificatori governativi come codici fiscali o numeri di documento. Spaggiari ha risposto con un comunicato ufficiale datato 21 agosto 2026, precisando che a essere compromesso sarebbe stato esclusivamente il componente “Modulistica Smart” della piattaforma Bergantini — uno strumento per la gestione della modulistica scolastica — e non il registro elettronico ClasseViva, i sistemi di gestione didattica o quelli amministrativi, definiti dall’azienda “un sistema distinto e separato” rispetto a quello colpito.

Un dettaglio significativo emerso dalla ricostruzione è la data dell’intrusione originaria: secondo Spaggiari l’accesso non autorizzato risalirebbe al 30 giugno 2026, quasi due mesi prima della rivendicazione pubblica del 20 agosto. Un intervallo così ampio tra compromissione e divulgazione è tutt’altro che insolito nel panorama ransomware: spesso corrisponde al tempo impiegato dagli attaccanti per l’esfiltrazione, l’eventuale negoziazione privata con la vittima (evidentemente naufragata, in questo caso) e, infine, la pubblicazione sul leak site come leva estorsiva. L’azienda ha dichiarato di aver notificato l’incidente al Garante per la protezione dei dati personali, all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e alle forze dell’ordine.

Perché il divario tra le due versioni contaIl contrasto tra la portata rivendicata (6,1 TB, oltre 3.000 scuole) e quella riconosciuta ufficialmente (un singolo modulo di modulistica) è un pattern ricorrente nelle dinamiche di doppia estorsione: i gruppi ransomware hanno tutto l’interesse a massimizzare la percezione del danno per aumentare la pressione sulla vittima e il valore di rivendita dei dati, mentre le aziende colpite tendono, comprensibilmente, a circoscrivere la narrazione pubblica il più possibile. Senza una verifica indipendente di un campione dei dati esfiltrati — al momento non disponibile pubblicamente — è prematuro stabilire quale delle due versioni sia più vicina alla realtà, ma il profilo di xpl0itrs, storicamente valutato come “generalmente credibile” dagli analisti, invita quantomeno alla cautela verso un ridimensionamento totale dell’incidente.

Rischi concreti per famiglie e istitutiAnche nello scenario più contenuto descritto da Spaggiari, l’esposizione di nominativi, email, numeri di telefono e credenziali legate al mondo scolastico costituisce un rischio concreto: questo tipo di dataset è particolarmente appetibile per campagne di phishing mirato verso segreterie scolastiche e famiglie (spesso mascherate da comunicazioni ClasseViva o da avvisi del Ministero dell’Istruzione), per tentativi di account takeover su servizi che riutilizzano le stesse credenziali, e per la profilazione di minori, un tema su cui il Garante privacy italiano è tradizionalmente molto attento. Le scuole coinvolte dovrebbero considerare, come misura precauzionale indipendentemente dall’entità confermata del breach, la rotazione delle credenziali di accesso al modulo Modulistica Smart, l’attivazione di autenticazione a più fattori dove disponibile e un’allerta mirata al personale su possibili tentativi di phishing a tema scolastico nelle prossime settimane.

Riferimenti e indicatori# Incidente Gruppo Spaggiari / ClasseViva
Attore: xpl0itrs (coordinato con TeamPCP)
Tecnica MITRE ATT&CK: T1486 - Data Encrypted for Impact
Componente rivendicato come compromesso: Modulistica Smart (piattaforma Bergantini)
Data intrusione dichiarata da Spaggiari: 30 giugno 2026
Data rivendicazione pubblica: 20 agosto 2026
Data comunicato ufficiale Spaggiari: 21 agosto 2026
Volume dati rivendicato: ~6,1 TB / 3.000+ istituti scolastici
Tipologia dati rivendicati: nominativi, email, numeri di telefono, password (parziale)
Notifiche effettuate: Garante Privacy, ACN, forze dell'ordineFonti: comunicato ufficiale Gruppo Spaggiari, ransomware.live, Dataminr Intel Brief, GalaxyWarden, monitoraggio leak site.

#infosec #cybercrime #darkweb #supplychain #databreach #scuola #istruzione

0 0 2

#photo

#photo

Fotocamere degli smartphone: chi comanda davvero secondo DXOMark? La classifica per marchio

Analizzando la Top 50 di DXOMark, l’ente indipendente che valuta le fotocamere degli smartphone, emerge un quadro interessante sulle strategie dei sin

Altro...

Analizzando la Top 50 di DXOMark, l’ente indipendente che valuta le fotocamere degli smartphone, emerge un quadro interessante sulle strategie dei singoli produttori. Al di là del singolo modello con il punteggio più alto, guardare quanti dispositivi di ogni marchio riescono a entrare in classifica racconta molto sulla costanza e sulla profondità della gamma di ciascuna azienda, Android comprese.

Apple guida per numero di modelli, ma la concorrenza Android è numerosaCon nove modelli piazzati nella Top 50, dagli attuali iPhone 17 Pro e iPhone 16 Pro Max fino a generazioni più datate come iPhone 14 Pro, Apple resta il marchio più rappresentato in assoluto. Sul fronte Android, però, il quadro è tutt’altro che scarno: OPPO conta ben sette modelli in classifica, tra cui l’intera famiglia Find X9 e Find X8, seguita a pari merito da Google con altrettanti sette dispositivi, dalla serie Pixel 11 Pro XL fino ai più datati Pixel 8 e Pixel 7 Pro.

Huawei e Vivo si contendono il podio assolutoSe si guarda al punteggio più alto in assoluto, la sfida si gioca tutta tra due marchi cinesi. Huawei conquista la vetta della classifica con il Pura 80 Ultra, che sfiora i 175 punti, mentre Vivo risponde con X300 Pro e X300 Ultra, entrambi sopra i 170 punti. Sono questi due produttori a spingere più in alto l’asticella della qualità fotografica pura nel 2026.

Honor e Xiaomi completano il quadro dei big cinesiCon sei modelli ciascuno in Top 50, Honor (con la gamma Magic) e Xiaomi (con la serie numerata e con i modelli T Pro e Ultra) confermano la profondità della loro offerta in fascia alta, contribuendo in modo determinante all’egemonia cinese nella parte alta della classifica.

Samsung e Motorola, meno modelli ma comunque presentiSamsung si ferma a tre modelli in classifica, tra cui Galaxy S26 Ultra e Galaxy S25 Ultra, mentre Motorola piazza altrettanti tre dispositivi, incluso il pieghevole Razr Fold. Numeri più contenuti rispetto ai concorrenti cinesi, ma comunque sufficienti a garantire una presenza stabile nella fascia alta della valutazione DXOMark.

Una fotografia dello stato dell’arte, non solo dei singoli recordIl quadro complessivo suggerisce due approcci diversi al tema fotocamere: da un lato Huawei e Vivo puntano al punteggio più alto in assoluto con singoli modelli di punta, dall’altro Apple, Google e OPPO puntano sulla costanza, riuscendo a portare in Top 50 anche modelli di generazioni precedenti. Per chi sceglie uno smartphone Android guardando soprattutto alla fotocamera, la lezione è chiara: i modelli di punta di OPPO, Google, Honor e Xiaomi restano tra le scelte più affidabili secondo le valutazioni indipendenti, anche a distanza di più generazioni dal lancio.

#google #android #pixel #samsung #oppo

0 0 0
Dario Fadda ha condiviso questo post

Fotocamere degli smartphone: chi comanda davvero secondo DXOMark? La classifica per marchio

Analizzando la Top 50 di DXOMark, l’ente indipendente che valuta le fotocamere degli smartphone, emerge un quadro interessante sulle strategie dei sin

Altro...

Analizzando la Top 50 di DXOMark, l’ente indipendente che valuta le fotocamere degli smartphone, emerge un quadro interessante sulle strategie dei singoli produttori. Al di là del singolo modello con il punteggio più alto, guardare quanti dispositivi di ogni marchio riescono a entrare in classifica racconta molto sulla costanza e sulla profondità della gamma di ciascuna azienda, Android comprese.

Apple guida per numero di modelli, ma la concorrenza Android è numerosaCon nove modelli piazzati nella Top 50, dagli attuali iPhone 17 Pro e iPhone 16 Pro Max fino a generazioni più datate come iPhone 14 Pro, Apple resta il marchio più rappresentato in assoluto. Sul fronte Android, però, il quadro è tutt’altro che scarno: OPPO conta ben sette modelli in classifica, tra cui l’intera famiglia Find X9 e Find X8, seguita a pari merito da Google con altrettanti sette dispositivi, dalla serie Pixel 11 Pro XL fino ai più datati Pixel 8 e Pixel 7 Pro.

Huawei e Vivo si contendono il podio assolutoSe si guarda al punteggio più alto in assoluto, la sfida si gioca tutta tra due marchi cinesi. Huawei conquista la vetta della classifica con il Pura 80 Ultra, che sfiora i 175 punti, mentre Vivo risponde con X300 Pro e X300 Ultra, entrambi sopra i 170 punti. Sono questi due produttori a spingere più in alto l’asticella della qualità fotografica pura nel 2026.

Honor e Xiaomi completano il quadro dei big cinesiCon sei modelli ciascuno in Top 50, Honor (con la gamma Magic) e Xiaomi (con la serie numerata e con i modelli T Pro e Ultra) confermano la profondità della loro offerta in fascia alta, contribuendo in modo determinante all’egemonia cinese nella parte alta della classifica.

Samsung e Motorola, meno modelli ma comunque presentiSamsung si ferma a tre modelli in classifica, tra cui Galaxy S26 Ultra e Galaxy S25 Ultra, mentre Motorola piazza altrettanti tre dispositivi, incluso il pieghevole Razr Fold. Numeri più contenuti rispetto ai concorrenti cinesi, ma comunque sufficienti a garantire una presenza stabile nella fascia alta della valutazione DXOMark.

Una fotografia dello stato dell’arte, non solo dei singoli recordIl quadro complessivo suggerisce due approcci diversi al tema fotocamere: da un lato Huawei e Vivo puntano al punteggio più alto in assoluto con singoli modelli di punta, dall’altro Apple, Google e OPPO puntano sulla costanza, riuscendo a portare in Top 50 anche modelli di generazioni precedenti. Per chi sceglie uno smartphone Android guardando soprattutto alla fotocamera, la lezione è chiara: i modelli di punta di OPPO, Google, Honor e Xiaomi restano tra le scelte più affidabili secondo le valutazioni indipendenti, anche a distanza di più generazioni dal lancio.

#google #android #pixel #samsung #oppo

0 0 2
Dario Fadda ha condiviso questo post

Manic: il trojan Android che ruba i PIN bancari e li fa uscire di casa via Bluetooth anche offline

Si parla di:

Toggle

Da febbraio 2026 un nuovo #trojan bancario per #Android circola con un obiettivo dichiarato: l’#Ucraina. Ma “trojan bancario” è

Altro...

Si parla di:

Toggle

Da febbraio 2026 un nuovo #trojan bancario per #Android circola con un obiettivo dichiarato: l’#Ucraina. Ma “trojan bancario” è ormai una definizione troppo stretta per Manic, il #malware descritto in un #report di ThreatFabric come “un ibrido tra malware bancario e #spyware”. Oltre a rubare PIN e credenziali finanziarie, Manic intercetta #SMS, seed phrase di wallet #crypto, cronologia chiamate e posizione #GPS — e, quando il telefono infetto è #offline, trova comunque il modo di far uscire i dati sfruttando altri dispositivi compromessi nelle vicinanze via Bluetooth e Wi-Fi Direct. È una capacità che ridefinisce cosa significhi davvero “isolare” un dispositivo compromesso.

Non una schermata di phishing, ma una tastiera che origliaLa maggior parte dei trojan bancari Android si affida a overlay che imitano l’interfaccia dell’app bersaglio per catturare le credenziali digitate dalla vittima. Manic fa qualcosa di più subdolo: grazie ai permessi di Accessibility Service, determina la posizione della tastiera digitale legittima dell’app e registra i singoli tocchi dell’utente senza alterare in alcun modo il funzionamento dell’app originale. Il risultato è che la vittima interagisce con la sua banca reale, sullo schermo reale, mentre in background il malware classifica ogni sequenza digitata — PIN di sblocco, seed phrase di wallet, codici OTP, password — semplicemente osservando dove e quando avvengono i tocchi.

A questa capacità si aggiungono sessioni di controllo remoto vere e proprie via WebRTC, con visualizzazione live dello schermo, mascherate dietro overlay neri o finte schermate di aggiornamento di sistema; la possibilità di sbloccare il dispositivo da remoto tramite la funzione autoEnterPin, una volta che il PIN è stato catturato; e comandi dedicati per disattivare Google Play Protect (disable_gp), così da ridurre le probabilità di essere rilevati anche dalle protezioni native di Android.

169 applicazioni monitorate, priorità all’UcrainaThreatFabric ha censito 169 identificatori di applicazioni nella lista bersagli di Manic: banche, exchange di criptovalute, app di pagamento P2P e “buy now pay later”, client email e browser. Il dato più significativo, però, è la composizione geografica dei target: il malware dà priorità esplicita a banche ucraine, servizi eID e piattaforme governative, oltre ad app di messaggistica sia commerciali sia a uso militare — una scelta che, nel contesto del conflitto in corso, suggerisce un interesse che va oltre la semplice frode finanziaria. La lista si estende poi a istituti finanziari in Russia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Estonia, Lituania e Regno Unito, con distribuzione tramite siti di phishing e dropper che si spacciano per utility di sistema o aggiornamenti di componenti Android/produttore (i nomi dei package individuati imitano deliberatamente Huawei, Honor, Lenovo, Motorola e persino Apple).

Lo sviluppo del malware appare tutt’altro che concluso. ThreatFabric ricostruisce una timeline chiara: la prima infrastruttura viene registrata a febbraio 2026, i servizi di produzione entrano in funzione tra marzo e aprile, la prima versione operativa di wrapper e implant compare a maggio, mentre a luglio arriva un aggiornamento che introduce protezioni anti-analisi rafforzate, caricamento del codice DEX direttamente in memoria (per complicare l’analisi statica) e un meccanismo di phishing per il “lock secret” del dispositivo.

Quando internet non basta: l’esfiltrazione mesh via BluetoothLa caratteristica più originale di Manic — e quella che lo distingue nettamente dal panorama dei trojan Android — è il meccanismo di esfiltrazione dati progettato per funzionare anche quando il dispositivo infetto non ha accesso diretto a internet. I dati rubati vengono cifrati con AES-GCM e messi in una coda locale; il malware cerca poi altri dispositivi infetti nelle vicinanze tramite Wi-Fi Direct, Bluetooth RFCOMM o BLE GATT, costruendo percorsi “store-and-forward” multi-hop — fino a 4 salti per impostazione predefinita — capaci di far arrivare i dati a internet passando di device in device, finché uno di essi non trova connettività diretta. Se nessuna rotta è disponibile nell’immediato, i dati restano semplicemente in coda per essere ritrasmessi al primo tentativo utile.

Come sintetizzano gli stessi ricercatori di ThreatFabric, “rimuovere l’accesso diretto a internet da un dispositivo infetto non impedisce necessariamente l’esfiltrazione dei dati”. È una considerazione che dovrebbe far riflettere chi progetta contromisure basate solo su segmentazione di rete o blocco della connettività cellulare/Wi-Fi: in scenari con più dispositivi compromessi nello stesso ambiente — un ufficio, un’abitazione, persino un evento pubblico — la rete mesh creata dal malware stesso diventa il canale di comunicazione, aggirando completamente i controlli perimetrali tradizionali pensati per un singolo endpoint.

Due righe per i difensoriPer i team di sicurezza mobile e per gli istituti finanziari nei paesi target, Manic impone di ripensare due assunzioni comuni. La prima è che il monitoraggio comportamentale lato server (fraud detection basata su pattern di digitazione o velocità di interazione) rimane efficace anche quando l’attaccante non altera l’interfaccia dell’app: qui serve piuttosto rilevare l’uso anomalo di servizi di Accessibility da parte di app di terze parti non correlate al contesto bancario. La seconda è che l’isolamento di rete di un dispositivo sospetto non è più una garanzia sufficiente, quando l’esfiltrazione può avvenire tramite protocolli short-range verso dispositivi terzi già compromessi.

Verificare quali app hanno richiesto e ottenuto permessi di Accessibility Service e Notification Listener, specie se provenienti da fonti fuori Google Play

Monitorare pattern anomali di connessioni Wi-Fi Direct/Bluetooth in ambienti aziendali e finanziari sensibili

Diffidare di dropper che si presentano come aggiornamenti di componenti di sistema legati a specifici produttori (Huawei, Honor, Lenovo, Motorola)

Mantenere attivo Google Play Protect e verificare periodicamente lo stato di attivazione, dato che Manic include comandi dedicati per disattivarlo

Per le banche: rafforzare l’autenticazione multi-fattore fuori-banda, poiché OTP e SMS risultano tra i dati intercettati con priorità

Indicatori di compromissione[Wrapper - luglio 2026]
SHA-256: 80be0942d0e20b5006e240434f42512c8b3cd0d54eee858a25663c1a4224a576
Package: tech.intel.dialer.updater

[Implant - luglio 2026]
SHA-256: feea425cde1223fe7afdd7a1ea631678ec6282f6cc20c3d3c0fb97cdbcf65b9b
Package: org.lenovo.storage.processor

[Implant primario]
SHA-256: e7abc375f24d0dd2419e0bce4686c7301b3ee82ae38906c67d3481580f6c648e
Package: tech.apple.dialer.scheduler

[Wrapper - maggio 2026]
SHA-256: 2884108b35eba7b8099087405653c1b23c3839f0d5058c4d61341fc31cfc6040
Package: org.honor.secure.helper

[Implant - maggio 2026]
SHA-256: 2fb5b01ea5a483d60b659e85327a53c6661bdd630d4afd93dc5fe0941d3ccbbe
Package: dev.huawei.media.helper

[Implant correlato]
SHA-256: 7c12f1237090e32c18583f66f1a9e44b029ad7c1e61179e1d524fb3093abd59a
Package: io.motorola.secure.executor

[Comandi bot principali]
remote_control - sessione schermo/webcam via WebRTC
get_logs - esportazione log accessibility
export_sms - esportazione SMS
export_calls - esportazione cronologia chiamate
export_contacts - esportazione contatti
export_file - raccolta file locali
send_sms - invio SMS dal dispositivo
ussd - esecuzione codici USSD
geo - attivazione geolocalizzazione
disable_gp - disattivazione Google Play ProtectFonte primaria: ThreatFabric Mobile Threat Intelligence. Report completo disponibile sul blog ufficiale di ThreatFabric.

#android #cyberwar #infosec #spyware #cyberpedia #malware #trojan #ukraine #russia #banking

0 0 2
Dario Fadda ha condiviso questo post

☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Lunedì 24 agosto 2026

☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Lunedì 24 agosto 2026
Il tuo riassunto quotidiano di cybersecurity da leggere con il caffè.

⚠ IN PRIMO PIANO
Il ransomwar

Altro...

☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Lunedì 24 agosto 2026
Il tuo riassunto quotidiano di cybersecurity da leggere con il caffè.

⚠ IN PRIMO PIANO
Il ransomware Qilin colpisce due studi professionali italiani

Nelle ultime ore la gang ransomware Qilin ha rivendicato attacchi contro due aziende di servizi professionali in Italia: Tecnici Associati STP e Studio Boldrin Paolo. Gli attaccanti hanno cifrato file critici e interrotto le operazioni di entrambe le realtà, a conferma che anche gli studi di piccole e medie dimensioni — spesso privi di difese strutturate — sono bersagli appetibili quanto le grandi aziende. Per chi gestisce documenti sensibili di clienti (contabili, legali, tecnici), l'episodio è un promemoria concreto sull'importanza di backup offline e piani di continuità operativa.

Undercode News

▸ LE NOTIZIE DI OGGI

  1. Ransomware in Europa: Krybit colpisce RESI.com, Westwing finisce nella lista di CoinbaseCartel
    Due gang ransomware diverse hanno aggiunto nuove vittime europee ai propri "leak site" nella stessa giornata: Krybit ha rivendicato l'attacco al retailer tedesco RESI.com, mentre CoinbaseCartel ha inserito Westwing Group SE nella propria lista. Pubblicare i nomi delle vittime online è una tattica di pressione sempre più diffusa: serve a spingere le aziende a pagare il riscatto prima che i dati rubati vengano diffusi pubblicamente.

Undercode News

  1. Patch Tuesday Microsoft: corrette 400 vulnerabilità, una zero-day già sfruttata attivamente
    Con l'aggiornamento cumulativo di agosto, Microsoft ha risolto circa 400 falle di sicurezza, 42 delle quali classificate come critiche. Tra queste, la CVE-2026-62832 risulta già sotto attacco attivo, mentre altre due riguardano elevazioni di privilegi in WinSock e nel servizio User Profile. Chi non ha ancora installato l'update dovrebbe farlo il prima possibile, sia su PC personali sia su server aziendali.

Windows Blog Italia

  1. Falla critica in Zimbra sfruttata per prendere il controllo dei server di posta
    La vulnerabilità CVE-2026-73570 colpisce Zimbra Collaboration (versioni precedenti alla 10.1.20) quando è installato il pacchetto zimbra-snmp con le notifiche SNMP attive: un attaccante, anche senza autenticarsi, può inviare richieste SMTP appositamente costruite per eseguire comandi arbitrari sul server. Il CERT polacco conferma lo sfruttamento attivo e la falla è finita nel catalogo ufficiale delle vulnerabilità note sfruttate. Le aziende che usano Zimbra per la posta elettronica devono aggiornare con urgenza.

The Hacker News

  1. Nuova ondata di phishing SPID: la truffa del "canone in sospeso"
    Circola una campagna di email e SMS che avvisa di un fantomatico "canone annuale SPID" non pagato, con link a siti-copia che imitano i provider di identità digitale ufficiali. L'obiettivo è indurre le vittime a inserire dati bancari e credenziali con la scusa di un piccolo pagamento. Va ricordato che nessun provider SPID invia mai richieste di pagamento, credenziali o codici OTP via email o SMS: in caso di dubbio, meglio controllare direttamente sul sito ufficiale del proprio gestore.

Business Online

  1. Sanità sotto pressione: gli ospedali colpiti tornano a carta e penna
    Una nuova ondata di attacchi ransomware contro strutture sanitarie sta costringendo diversi ospedali a sospendere i sistemi informatici e tornare temporaneamente alla gestione cartacea delle pratiche, con conseguenze dirette su tempi di cura e gestione dei pazienti. Il settore sanitario resta uno dei bersagli preferiti dai criminali informatici proprio per la criticità dei dati trattati e la bassa tolleranza ai tempi di fermo.

Cybersecurity360

  1. Akira, Qilin, RansomHub e INC: le gang più attive contro le aziende italiane
    Secondo le analisi più recenti, i gruppi ransomware Akira, Qilin, RansomHub e INC restano i più attivi contro le organizzazioni italiane, colpendo soprattutto tramite credenziali esposte e dispositivi perimetrali (VPN, firewall) non aggiornati. È la conferma che gran parte degli attacchi di successo parte da falle "note" e igiene informatica di base trascurata, non da tecniche particolarmente sofisticate.

Cybersecurity360

✔ CONSIGLIO DEL GIORNO
Questa settimana due falle critiche (Zimbra e Windows) sono già sotto attacco attivo: se gestisci sistemi aziendali, installa gli aggiornamenti di sicurezza appena disponibili, senza rimandare. E ricorda: nessun ente o provider — SPID incluso — ti chiederà mai dati bancari o codici OTP via email o SMS.

Cyberbriefing Mattutino è una newsletter indipendente di cybersecurity in italiano.

https://ilpuntocyber.rfeed.it/article.php?s=2026-08-24

0 0 1
Dario Fadda ha condiviso questo post

Le notizie minori del mondo GNU/Linux e dintorni della settimana nr 34/2026

Ogni settimana, il mondo del software libero e open source ci offre una moltitudine di aggiornamenti e nuove versioni di software. Anche se non tutti

Altro...

Ogni settimana, il mondo del software libero e open source ci offre una moltitudine di aggiornamenti e nuove versioni di software. Anche se non tutti sono di grande rilevanza, molti di questi possono risultare...

🔗 Leggi il post completo

0 0 2
Dario Fadda ha condiviso questo post

Spaggiari Hacked, xpl0itrs Claims 6.1 TB From 3,000+ Italian Schools. Is ClasseViva Safe? - Pasquale Pillitteri

Spaggiari Hacked, xpl0itrs Claims 6.1 TB From 3,000+ Italian Schools. Is ClasseViva Safe?  Pasquale Pillitteri.

Fonte: https://news.google.com/rss/a

Altro...

Spaggiari Hacked, xpl0itrs Claims 6.1 TB From 3,000+ Italian Schools. Is ClasseViva Safe?  Pasquale Pillitteri.

Fonte: https://news.google.com/rss/articles/CBMijwFBVV95cUxOWVcwdnF1UUFsV1dYUnhKWVZDSlBpU3hkc3pSdTZqcWVnN0VnTUtnX01UQzh0Qm1JajF4STl6TzR4azlKTGNSWWVaREVpTC0zLV9ZLTFjRmZMSWNrYnJsNkREdFBIZGR2UXJJUHVpcnpzTjRmY3lsb0V4VVlWdWUtUjVBRkozdzhDOW5fRVlGaw?oc=5

https://ransomfeed.it/news.php?id_news=nid&nid=405

0 0 1
Dario Fadda ha condiviso questo post

☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Domenica 23 agosto 2026

☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Domenica 23 agosto 2026
Il tuo riassunto quotidiano di cybersecurity da leggere con il caffè.

IN PRIMO PIANO
Retelit, col

Altro...

☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Domenica 23 agosto 2026
Il tuo riassunto quotidiano di cybersecurity da leggere con il caffè.

IN PRIMO PIANO
Retelit, colosso italiano delle telecomunicazioni e del cloud, colpito dal gruppo ransomware Qilin. Gli attaccanti rivendicano il furto di circa 300 GB di documenti interni, pari a oltre 270.000 file. Retelit fornisce infrastrutture di rete e servizi cloud a imprese e pubbliche amministrazioni: un attacco di questo tipo rischia di avere effetti a catena su tutti i clienti che si appoggiano ai suoi servizi, sul modello di un vero e proprio attacco alla supply chain. È l'ennesimo campanello d'allarme sulla fragilità del settore cloud/telco italiano, già sotto pressione da mesi di attività ransomware intensa.

RedHot Cyber

LE NOTIZIE DI OGGI

  1. Microsoft corregge tre falle zero-day, una già sfruttata attivamente
    Con il Patch Tuesday di agosto, Microsoft ha risolto circa 400 vulnerabilità, 42 delle quali classificate come critiche. Tra queste, tre erano zero-day: la CVE-2026-62832 era già sotto attacco attivo al momento della correzione, mentre le altre due (CVE-2026-72971 e CVE-2026-68820) erano già pubblicamente note. Le falle riguardano l'elevazione di privilegi in WinSock e nel servizio Windows User Profile, oltre a un problema nel driver Windows Container Isolation FS Filter. Chi non ha ancora installato gli aggiornamenti di agosto dovrebbe farlo al più presto.

Windows Blog Italia

  1. Google Chrome, nuovo aggiornamento critico: aggiorna subito il browser
    Google ha rilasciato un nuovo bollettino di sicurezza (GCSA-26190) che corregge diverse vulnerabilità critiche in Chrome, potenzialmente sfruttabili per esecuzione di codice da remoto, elevazione dei privilegi e bypass delle protezioni del browser. Le versioni corrette sono la 151.0.7922.173/.174 su Windows e Mac e la 151.0.7922.173 su Linux e Android. L'aggiornamento si installa automaticamente al riavvio del browser, ma vale la pena controllare manualmente dalle impostazioni.

Alert GCSA-26190

  1. ShinyHunters colpisce anche una società di cybersecurity: ReliaQuest nel mirino
    Il gruppo di estorsione ShinyHunters ha inserito ReliaQuest, azienda statunitense specializzata proprio in threat detection, in un post di rivendicazione su un forum underground. La vicenda mostra un paradosso non da poco: nemmeno chi si occupa di sicurezza informatica di professione è immune da attacchi sofisticati, e la sola competenza tecnica non basta a garantire l'immunità dagli incidenti.

UnderCode News

  1. INC Ransom e ShinyHunters aggiungono nuove vittime alle liste di estorsione
    Il monitoraggio delle piattaforme underground ha rilevato due nuove vittime: EL Group, inserita da INC Ransom il 23 agosto, e NovoCure Limited, aggiunta da ShinyHunters il 22 agosto. La pubblicazione dei nomi delle vittime su siti pubblici è ormai parte integrante della strategia di pressione dei gruppi ransomware moderni, pensata per spingere le aziende a pagare il riscatto prima ancora che i dati vengano effettivamente diffusi.

UnderCode News

  1. Il gruppo CoinbaseCartel espande la sua lista di vittime
    Due aziende statunitensi di settori diversi, la società finanziaria Longhorn Investments e l'agenzia creativa Kessler Creative, sono state colpite da ransomware e attribuite al gruppo CoinbaseCartel, che nello stesso periodo ha preso di mira anche l'azienda manifatturiera cinese RXPE Group. Gli attacchi confermano come i criminali informatici scelgano i bersagli in base alle vulnerabilità sfruttabili più che al settore di appartenenza.

UnderCode News

  1. Torna il phishing SPID: attenzione alle email che chiedono un "canone annuale"
    Il CERT-AgID segnala una nuova ondata di email phishing che imitano la grafica ufficiale di SPID e AgID, con domini contraffatti che richiamano parole come "gov" e "spid" per apparire credibili. Ai destinatari viene chiesto di inserire il proprio codice fiscale e di pagare un presunto canone annuale, pena il blocco dei servizi pubblici digitali. È bene ricordare che le identità SPID non si gestiscono mai tramite email o siti istituzionali di AgID, ma solo tramite l'app ufficiale del proprio gestore.

Libero Tecnologia

  1. Ransomware in Italia: 15 vittime in una settimana, il mercato criminale si frammenta
    Tra il 6 e il 13 agosto, 15 organizzazioni italiane sono state colpite da ransomware, tra cui uno studio radiologico di Brindisi (oltre 135.000 file sottratti dal nuovo gruppo Majinahanashi) e l'associazione ACLI, colpita dal gruppo TheGentlemen. In totale otto diversi gruppi ransomware hanno rivendicato attacchi nella stessa settimana, segno che il panorama criminale italiano non è più dominato da uno o due nomi storici ma si sta frammentando in molte sigle diverse, più difficili da monitorare.

Shattered.io

CONSIGLIO DEL GIORNO
Se ricevi un'email che ti chiede di "rinnovare" o "pagare" per mantenere attivo il tuo SPID, è quasi certamente una truffa: le identità digitali SPID non si gestiscono mai tramite link ricevuti via email, ma solo accedendo manualmente al sito o all'app ufficiale del tuo gestore. In caso di dubbio, non cliccare e verifica direttamente sul sito di AgID.

Cyberbriefing Mattutino è una newsletter indipendente di cybersecurity in italiano.

https://ilpuntocyber.rfeed.it/article.php?s=2026-08-23

0 0 1
Dario Fadda ha condiviso questo post

Openbook 26.34 - Lovable Pancake

Ieri è stata fatta la prima build stable di Openbook: un nuovo software per il Fediverso, che si pone come alternati

Altro...

Openbook 26.34 - Lovable Pancake

Ieri è stata fatta la prima build stable di Openbook: un nuovo software per il Fediverso, che si pone come alternativa ai primi tempi di Facebook per navigare un social fatto di persone ma accentuando la curiosità di leggere e scrivere prima che di curiosare e spettegolare!

C’è ancora molta strada da fare, però anche una semplice issue aiuterà a farne un pezzettino

https://about.openb.app/changelog.php?version=26.34

@lealternative@feddit.it

Openbook homepage
1 0 4

Perché Wikipedia (e la sua filosofia) contano più che mai nell’era dell’IA

Wales ricorda anche una verità scomoda: le persone, fuori dai social, so

Altro...

Perché Wikipedia (e la sua filosofia) contano più che mai nell’era dell’IA

Wales ricorda anche una verità scomoda: le persone, fuori dai social, sono fondamentalmente gentili. Sono gli algoritmi a distorcere la percezione, premiando lo “zio pazzo” e nascondendo la “nonna gentile”.

https://ilglobale.it/storia/perche-wikipedia-e-la-sua-filosofia-contano-piu-che-mai-nellera-dellia

Jimmy Wales
6 0 10

Annunci Openbook

Openbook 26.34 - Lovable Pancake

Openbook arriva oggi alla prima versione stable che non significa che il progetto sia "arrivato", ma per ciò che ha sembra funzionare a dovere. C'è an

Altro...

Openbook arriva oggi alla prima versione stable che non significa che il progetto sia "arrivato", ma per ciò che ha sembra funzionare a dovere. C'è ancora tanta strada da fare e tante caratteristiche da implementare.

Con l'occasione cambia nomenclatura delle versioni che da ora in avanti seguiranno lo schema YY.settimana e un nome in codice (aggettivo emozionale + cibo, in inglese).
https://about.openb.app/changelog.php?version=26.34

[26.34] — Lovable Pancake

Added

  • Documento Actor ActivityPub: proprieta' Mastodon discoverable e
    indexable (FEP-5feb, namespace http://joinmastodon.org/ns#).
    Nelle Impostazioni, accanto alla presenza nei suggerimenti, c'e' il
    consenso all'indicizzazione dei post pubblici. Un Update federato
    parte quando cambiano questi flag. In ricerca locale i post/commenti
    pubblici altrui compaiono solo se l'autore ha dato il consenso
    (indexable); l'autore trova comunque i propri. In ingresso i flag
    remoti vengono messi in cache (actors.discoverable / actors.indexable).

Changed

  • Ricerca di un URL: si prova prima il Fediverso (documento Actor,
    WebFinger da path tipo /@utente, link HTML application/activity+json)
    e solo dopo un eventuale feed RSS/Atom. I profili Mastodon non vengono
    piu' importati come feed solo perche' espongono anche un RSS.

Fixed

  • Iscrizione a una community pubblica locale: un utente Openbook non
    riceve piu' l'errore «Non puoi seguire questo account». Il Group della
    community non ha un User collegato; il controllo sull'account attivo
    vale solo per gli Actor Person (FollowManager, POST join community).

Chiunque volesse contribuire può segnalare bug/anomalie aprendo issue su Github, sono sempre ben accette: https://github.com/insicd/openbook/issues

1 0 7
Dario Fadda ha condiviso questo post

[Torna l’appuntamento mensile di CSIRT Italia sull’analisi e l’andamento della minaccia cyber con l’elenco delle vulnerabilità informatiche più gravi.

Altro...

Torna l’appuntamento mensile di CSIRT Italia sull’analisi e l’andamento della minaccia cyber con l’elenco delle vulnerabilità informatiche più gravi.🔹 Credenziali compromesse: l’analisi di dati provenienti da malware infostealer ha permesso di identificare 147 account compromessi appartenenti a soggetti istituzionali;

🔹 #CMS compromessi su larga scala: individuate 1.074 istanze CMS compromesse;

🔹 #Ransomware e accesso iniziale: tra i principali vettori di compromissione emergono ancora vulnerabilità note, credenziali valide già compromesse e servizi esposti.

acn.gov.it/portale/w/operation…

@informatica@feddit.it

#ransomware #cms

0 0 5
Dario Fadda ha condiviso questo post

La storia della viaggiatrice nel tempo che, nel 2012, voleva fermare ChatGPT… Con un Tweet!

Ecco a voi la storia giusta per il vostro venerdì, che parla di #viaggineltempo, #Twitter (no, non X, ma proprio la sua incarnazione originale) e... #

Altro...

Ecco a voi la storia giusta per il vostro venerdì, che parla di #viaggineltempo, #Twitter (no, non X, ma proprio la sua incarnazione originale) e... #ChatGPT.

Allacciate le cinture, vi aspetta un racconto denso di mistero e pathos!

🔗 Leggi il post completo

0 0 3
Dario Fadda ha condiviso questo post

[Sono di nuovo arrabbiato per il fatto che un co-creatore di RSS sia stato perseguito per qualcosa che Meta sta facendo con poche conseguenze - Il pos

Altro...

Sono di nuovo arrabbiato per il fatto che un co-creatore di RSS sia stato perseguito per qualcosa che Meta sta facendo con poche conseguenze - Il post di @curiousquail@mastodon.art"È una vera e propria condanna della nostra società nel suo complesso il fatto che #AaronSwartz sia stato di fatto assassinato dal nostro sistema giudiziario per aver scaricato "illegalmente" materiale protetto da copyright; ma Facebook ha scaricato illegalmente 80 terabyte di libri per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale praticamente senza conseguenze"

@pirati@feddit.it

https://blog.curiousquail.com/im-upset-again-about-a-co-creator-of-rss-being-prosecuted-for-something-meta-is-doing-with-little-consequence/

#aaronswartz

2 0 2
Dario Fadda ha condiviso questo post

PINE64 sospende la produzione dei dispositivi Linux

PINE64 sospende temporaneamente la produzione di dispositivi Linux a causa dell'aumento dei prezzi e della scarsità di RAM e memoria.L'articolo "PINE6

Altro...

PINE64 sospende temporaneamente la produzione di dispositivi Linux a causa dell'aumento dei prezzi e della scarsità di RAM e memoria.L'articolo "PINE64 sospende la produzione dei dispositivi Linux" proviene da Linux Easy.

Questo contenuto è distribuito con licenza CC BY-NC 4.0 non riprodurre questo articolo o immagini senza permesso.

🔗 Leggi il post completo

0 0 2
Dario Fadda ha condiviso questo post

Il mistero del libro di Ranucci che forse è un mistero soltanto per chi ha bisogno di un altro caso Ranucci

Ormai attorno a Sigfrido Ranucci sembra essersi sviluppato un genere giornalistico autonomo. Non importa molto quale sia la notizia: basta che da qual

Altro...

Ormai attorno a Sigfrido Ranucci sembra essersi sviluppato un genere giornalistico autonomo. Non importa molto quale sia la notizia: basta che da qualche parte compaia il suo nome e immediatamente parte la ricerca della contraddizione, del retroscena, dell'amicizia sospetta, dell…

https://ilglobale.it/storia/il-mistero-del-libro-di-ranucci-che-forse-e-un-mistero-soltanto-per-chi-ha-bisogno-di-un-altro-caso-ranucci

0 0 1